L'arte di mangiar bene
 

Spett.le Osservatorio di Pavia

felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 17:12
Fra le tante sue osservazioni,
naturalmente a pagamento da parte dei committenti,
ha mai osservato quante
milioni di tonnellate di formaggio tutelato, si producono
in italia, e di contro, quante mucche possono forgiarsi
del titolo di fornitore di cotanto latte ?

io non posso permettermi di pagarla, ma tant'e'

gia' che sta' osservando,
provi ad osservare quanti prosciutti TIPICI
vengono prodotti/venduti, e quanti *****i si
allevano IN ITALIA



felice pago

bronte una terra senza confini
.
Albus Dumbledore 19 Mag 2017 09:22
felice_pago@yahoo.it ha spiegato il 5/18/2017 :

> Fra le tante sue osservazioni,
> naturalmente a pagamento da parte dei committenti,
> ha mai osservato quante

Disciplinare.
Ti dice nulla?

--
Se negli header appare "Message-ID: <mn....121682@asdf.it>", sono io.
Altrimenti è un ******* che mi morpha.
Albus Dumbledore
Albus Dumbledore 19 Mag 2017 09:39
Scriveva Albus Dumbledore Friday, 5/19/2017:

>> Fra le tante sue osservazioni, naturalmente a pagamento da parte dei
>> committenti,
>> ha mai osservato quante

> Disciplinare.
> Ti dice nulla?

Prosciutto di Parma.
Decreto Ministeriale 15 febbraio 1993 n.253, art. 3:

Origine delle cosce suine
1. Le cosce suine fresche devono essere ottenute da suini che
abbiano i requisiti previsti dalle prescrizioni produttive e siano
nati, allevati e macellati in una delle seguenti regioni: Emilia-
Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Molise, Umbria, Toscana,
Marche, Abruzzo e Lazio.

--
Se negli header appare "Message-ID: <mn....121682@asdf.it>", sono io.
Altrimenti è un ******* che mi morpha.
Albus Dumbledore
Raido 19 Mag 2017 10:11
Ussignur, mi sa che partiamo per uno di quei thread chilometrici che
finiscono SEMPRE con un post di Mardot
;-) Si scherza eh...

Albus Dumbledore <asdf@asdf.it> ha scritto:

> Scriveva Albus Dumbledore Friday, 5/19/2017:
>
>>> Fra le tante sue osservazioni, naturalmente a pagamento da parte dei
>>> committenti,
>>> ha mai osservato quante
>
>> Disciplinare.
>> Ti dice nulla?
>
> Prosciutto di Parma.
> Decreto Ministeriale 15 febbraio 1993 n.253, art. 3:
>
> Origine delle cosce suine
> 1. Le cosce suine fresche devono essere ottenute da suini che
> abbiano i requisiti previsti dalle prescrizioni produttive e siano
> nati, allevati e macellati in una delle seguenti regioni: Emilia-
> Romagna, Veneto, Lombardia, Piemonte, Molise, Umbria, Toscana,
> Marche, Abruzzo e Lazio.
>


--
Raido
Immeritatamente_pll
Raido 19 Mag 2017 10:17
Nel senso che tu hai questi dati e non ti tornano i conti (se sì quali
sono i dati e qual'e' la fonte?) oppure non hai la minima idea e lo stai
chiedendo a loro ?



felice_pago@yahoo.it <felice_pago@yahoo.it> ha scritto:

> Fra le tante sue osservazioni,
> naturalmente a pagamento da parte dei committenti,
> ha mai osservato quante
> milioni di tonnellate di formaggio tutelato, si producono
> in italia, e di contro, quante mucche possono forgiarsi
> del titolo di fornitore di cotanto latte ?
>
> io non posso permettermi di pagarla, ma tant'e'
>
> gia' che sta' osservando,
> provi ad osservare quanti prosciutti TIPICI
> vengono prodotti/venduti, e quanti *****i si
> allevano IN ITALIA
>
>
>
> felice pago
>
> bronte una terra senza confini
> ..


--
Raido
Immeritatamente_pll
Albus Dumbledore 19 Mag 2017 10:24
Raido scriveva il 5/19/2017 :

> oppure non hai la minima idea

Questa!

> e lo stai chiedendo a loro ?

Magari...
;-)

--
Se negli header appare "Message-ID: <mn....121682@asdf.it>", sono io.
Altrimenti è un ******* che mi morpha.
Albus Dumbledore
[Claudio] Red-Block ! 22 Mag 2017 09:29
Per non parlare poi di quanto olio si commercializza facendolo credere
più o meno italico. :-)

E' un dato di fatto che se si esce da DOP, IGP e simili non ci sono
regole e puoi far credere le materie prime prodotte dove ti pare senza
necessariamente commettere frodi commerciali, basta un bel nome,un bel
disegno una bandierina tricolore, lo stabilimento di confezionamento nel
posto giusto etc.etc..


Il 18/05/2017 17:12, felice_pago@yahoo.it ha scritto:
> milioni di tonnellate di formaggio tutelato, si producono
> in italia, e di contro, quante mucche possono forgiarsi
> del titolo di fornitore di cotanto latte ?
>
> io non posso permettermi di pagarla, ma tant'e'
>
> gia' che sta' osservando,
> provi ad osservare quanti prosciutti TIPICI
> vengono prodotti/venduti, e quanti *****i si
> allevano IN ITALIA
Mardot 22 Mag 2017 11:23
Il 19/05/2017 10:17, Raido ha scritto:

> Nel senso che tu hai questi dati e non ti tornano i conti

Report, sul riso bio, l'anno scorso diede dei numeri sconcertanti,
ancorche' immaginabili. In pratica considerando:
- la resa di una coltivazione di riso bio
- la quantita' di coltivazioni dichiarate bio
- la quantita' di prodotto disponibile
veniva fuori che la produzione ufficiale bio italiana non sarebbe
bastata a coprire nemmeno la meta' del prodotto bio italiano disponibile
sul mercato.

Posso immaginare che per altri prodotti valga lo stesso principio, anche
in assenza di dati precisi?

Bah, chi puo' dirlo, di sicuro da prodotto a prodotto cambiano le
tutele, le politiche, i disciplinari, le rese, ecc.... ma e' altrettanto
vero che a pensar male quasi sempre si indovina.....

Poi siamo sempre liberi di credere solo all'ufficialita' delle cose e ai
contenuti delle etichette.
Ghost Dog 22 Mag 2017 11:39
Il 22/05/2017 11:23, Mardot ha scritto:
> Il 19/05/2017 10:17, Raido ha scritto:
>
>> Nel senso che tu hai questi dati e non ti tornano i conti
>
> Report, sul riso bio, l'anno scorso diede dei numeri sconcertanti,
> ancorche' immaginabili. In pratica considerando:
> - la resa di una coltivazione di riso bio
> - la quantita' di coltivazioni dichiarate bio
> - la quantita' di prodotto disponibile
> veniva fuori che la produzione ufficiale bio italiana non sarebbe
> bastata a coprire nemmeno la meta' del prodotto bio italiano disponibile
> sul mercato.
>
> Posso immaginare che per altri prodotti valga lo stesso principio, anche
> in assenza di dati precisi?
>
> Bah, chi puo' dirlo, di sicuro da prodotto a prodotto cambiano le
> tutele, le politiche, i disciplinari, le rese, ecc.... ma e' altrettanto
> vero che a pensar male quasi sempre si indovina.....
>
> Poi siamo sempre liberi di credere solo all'ufficialita' delle cose e ai
> contenuti delle etichette.

Tra l'altro proprio poco tempo fa ad un convegno il presidente del
Consorzio dei produttori del riso diceva che l'impossibilità di indicare
la tracciatura in etichetta fa si che produttori a livello di
multinazionali (lui non fece nomi, ma si capì che potesse essere la
Scotti, ma lo fanno tutte) vendono risi che apparentemente sono italiani
ma in realtà sono prodotti in asia, con scarsa qualità e ancor meno
sicurezza igienica.
Ma i produttori industriali, ovviamente, stanno facendo lobby pesante
contro questa possibilità.
GD
[Claudio] Red-Block ! 22 Mag 2017 12:02
Il 22/05/2017 11:39, Ghost Dog ha scritto:
> Ma i produttori industriali, ovviamente, stanno facendo lobby pesante
> contro questa possibilità.

E sul riso sono già più avanti che sull'olio ....forse perché siamo i
primi produttori europei di riso ed è tutto sommato facile dire che è
italiano dandoci. :-)
Mardot 22 Mag 2017 12:05
Il 22/05/2017 11:39, Ghost Dog ha scritto:

> Tra l'altro proprio poco tempo fa ad un convegno il presidente del
> Consorzio dei produttori del riso diceva che l'impossibilità di indicare
> la tracciatura in etichetta fa si che produttori a livello di
> multinazionali (lui non fece nomi, ma si capì che potesse essere la
> Scotti, ma lo fanno tutte) vendono risi che apparentemente sono italiani
> ma in realtà sono prodotti in asia, con scarsa qualità e ancor meno
> sicurezza igienica.
> Ma i produttori industriali, ovviamente, stanno facendo lobby pesante
> contro questa possibilità.

In tutt'altro settore, io acquisto travi d'acciaio lavorati per
sostenere l'elettrificazione della linea ferroviaria.

Il mio fornitore (italiano) acquista l'acciaio già colato e laminato nel
formato corretto, dopodiche' lui effettua i fori, lo fa zincare a caldo,
me lo consegna.

Risultato:
il prodotto e' Made in Italy
il certificato di Origine rilasciato dalla cciaa e' Comunita Europea -
Italia

Questo sebbene l'acciaio provenga da un'acciaieria situata in un
QUALUNQUE posto del mondo.

Ora, anche mio figlio sa che la qualita' di un tale manufatto dipende al
99,99% dai puntamenti chimici dell'acciaio (acciaieria), dalla colata
standard (acciaeria) e dalla laminazione (acciaieria), il resto e' noia.

Quanto sopra e' PERFETTAMENTE IN REGOLA CON LE DISPOSIZIONI NORMATIVE IN
VIGORE, figuriamoci quindi tutto cio' che va a cadere nella frode,
quando in taluni ambiti gia' la legge ti consente (anzi prevede) di fare
cosi'.
[Claudio] Red-Block ! 22 Mag 2017 12:54
Il 22/05/2017 12:05, Mardot ha scritto:
>
> Questo sebbene l'acciaio provenga da un'acciaieria situata in un
> QUALUNQUE posto del mondo.


Quando spedisco le mie schede elettroniche in Svizzera (ma anche qualche
altro paese) firmo le fatture con scritto che le merci sono di origine
preferenziale EU. Ora è vero che il montaggio è italiano, è vero che il
PCB è prodotto in Italia, ma a partire dalle lastre del PCB fino
all'ultimo componente non c'è niente (o ben poco) di fabbricazione
realmente europea tra le componenti (qualche centinaio) per quanto il
montaggio e la realizzazione del PCB costituiscano la voce di costo
maggiore. Per dire che spesso non è facile su prodotti complessi
stabilire le origini, ma sul blend di un olio scrivere 20%italia 40%
Europa 40% extra Eu. o meglio ancora imporre di citare almeno la
nazionalità delle 4 componenti principali o fino al 50% del prodotto in
ordine di presenza non sarebbe così difficile. :-)
Ma nell'alimentare più che altrove manca la volontà di far sapere queste
informazioni, perché parte del marketing si basa proprio sul farlo
credere italiano.
Mardot 22 Mag 2017 13:56
Il 22/05/2017 12:54, [Clau*****] Red-Block ! ha scritto:
> Il 22/05/2017 12:05, Mardot ha scritto:
>>
>> Questo sebbene l'acciaio provenga da un'acciaieria situata in un
>> QUALUNQUE posto del mondo.
>
>
> Quando spedisco le mie schede elettroniche in Svizzera (ma anche qualche
> altro paese) firmo le fatture con scritto che le merci sono di origine
> preferenziale EU. Ora è vero che il montaggio è italiano, è vero che il
> PCB è prodotto in Italia, ma a partire dalle lastre del PCB fino
> all'ultimo componente non c'è niente (o ben poco) di fabbricazione
> realmente europea tra le componenti (qualche centinaio) per quanto il
> montaggio e la realizzazione del PCB costituiscano la voce di costo
> maggiore.

Si', ma la tua scheda in rapporto al mio palo d'acciaio ha una
complessita' smisurata, certamente non semplice stabilire la
differenziazione delle origini delle diverse parti, benche' propenderei
in quel caso per giustificare un EU-Italia visto che il lavoro di
concetto sta nei due aspetti montaggio/engineering

> Per dire che spesso non è facile su prodotti complessi
> stabilire le origini, ma sul blend di un olio scrivere 20%italia 40%
> Europa 40% extra Eu. o meglio ancora imporre di citare almeno la
> nazionalità delle 4 componenti principali o fino al 50% del prodotto in
> ordine di presenza non sarebbe così difficile. :-)

Infatti...

> Ma nell'alimentare più che altrove manca la volontà di far sapere queste
> informazioni, perché parte del marketing si basa proprio sul farlo
> credere italiano.

Quoto
felice_pago@yahoo.it 22 Mag 2017 14:24
Il giorno lunedì 22 maggio 2017 13:56:15 UTC+2, Mardot ha scritto:
> Il 22/05/2017 12:54, [Clau*****] Red-Block ! ha scritto:

>> Ma nell'alimentare più che altrove manca la volontà di far sapere queste
>> informazioni, perché parte del marketing si basa proprio sul farlo
>> credere italiano.
>
> Quoto

si va anche oltre !
il coso della valtellina, ariddaje,
quando senti I DIBATTITI con sonori tromboni che squillano:
eh ma e' giusto che ci si dentro il 100%
di angus della pampas e patapi' e patapa'
e ******* pagati o meno che battano le mani
si sfiora l'assurdo, e mi dico:
se giustificano questo, e vendono pure BENE,
a gente che manco sa' cos'e' l'angus
e dove si trova la pampas.

beh allora possono venderci anche la *****ella


felicepago

N
.
PMF 22 Mag 2017 16:49
Il 22/05/2017 16.44, Giampaolo Natali ha scritto:
>
> Non mangio bresaola per cui non posso dare un giudizio sulla qualità della
> bresaola dop della Valtellina.
> Ma forse la qualifica dop non è relativa alla provenienza della carne di
> manzo, ma bensì alla lavorazione della medesima.
> IMHO, come sempre :-)
>
No, semplice qui-quo-qua, che nasconde l'essenza del problema.

Come già sottolineato più volte, la breasola della Valtellina NON è una DOP,
ma un prodotto IGP.
Per questo non ha senso lamentarsi di un prodotto che non esiste
http://www.qualivita.it/news/bresaola-operazione-trasparenza/
"...questo prodotto a base di carne si produce prevalentemente con la carne
di zebù brasiliano"

Paolo
Mardot 22 Mag 2017 17:10
Il 22/05/2017 16:49, PMF ha scritto:

> la breasola della Valtellina NON è una
> DOP, ma un prodotto IGP.

yes

> Per questo non ha senso lamentarsi di un prodotto che non esiste
> http://www.qualivita.it/news/bresaola-operazione-trasparenza/
> "...questo prodotto a base di carne si produce prevalentemente con la
> carne di zebù brasiliano"

dallo stesso sito:
"Per il 74% degli italiani sapere che la Bresaola della Valtellina IGP è
spesso prodotta con carne bovina pregiata importata dall’estero non è
motivo per cambiare abitudini d’acquisto (anzi per un 7% è motivo per
consumarla di più)."

http://www.qualivita.it/news/bresaola-la-mangiano-8-connazionali-su-10/

ROTFL
felice_pago@yahoo.it 22 Mag 2017 17:15
Il giorno lunedì 22 maggio 2017 17:10:48 UTC+2, Mardot ha scritto:

> http://www.qualivita.it/news/bresaola-la-mangiano-8-connazionali-su-10/
>
> ROTFL

Domain: qualivita.it
Status: ok
Created: 2000-07-05 00:00:00
Last Update: 2017-01-12 00:41:07
Expire Date: 2017-12-27

Registrant
Organization: Fondazione Qualivita c/o Camera del Commercio di Siena
Address: piazza matteotti
Siena
53100
SI
IT
Created: 2007-03-01 10:59:43
Last Update: 2011-03-03 11:35:01

Admin Contact
Name: Riccardo Margheriti
Address: piazza matteotti
Siena
53100
SI
IT
Created: 2006-12-27 00:00:00
Last Update: 2011-03-03 11:35:01

e' lui o non e' lui :


Foto del Senatore Riccardo MARGHERITI
Regione di elezione: Toscana
Nato il 4 gennaio 1938 a Chiusi (Siena)
Residente a Siena
Professione: Funzionario di partito

Elezione: 14 giugno 1987
Proclamazione: 23 giugno 1987
Convalida: 25 febbraio 1988
Mandati
IX Legislatura Senato
X Legislatura Senato
Incarichi e uffici ricoperti nella Legislatura
Gruppo Comunista :
Membro dal 9 luglio 1987 al 22 aprile 1992 (dal 12 febbraio 1991 il Gruppo
assume la denominazione Comunista-PDS)
9ª Commissione permanente (Agricoltura e produzione agroalimentare):
Membro dal 1 agosto 1987 al 5 agosto 1987
Vicepresidente dal 5 agosto 1987 al 27 settembre 1989
Vicepresidente dal 27 settembre 1989 al 30 ottobre 1991
Vicepresidente dal 30 ottobre 1991 al 22 aprile 1992
[Claudio] Red-Block ! 22 Mag 2017 17:45
Il 22/05/2017 17:15, felice_pago@yahoo.it ha scritto:
> Foto del Senatore Riccardo MARGHERITI

vah beh già se era in CCIAA non poteva che essere un ex-politico o
attuale o futuro. :-D

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