L'arte di mangiar bene
 

[semi OT] per un pugno di gamberetti

Ghost Dog 18 Mag 2017 09:05
http://static.repubblica.it/repubblica/ambiente/mangrovie-rischio-gamberetti/?ref=RHPPLF-BS-I0-C8-P6-S1.8-T1#slide-intro

molte informazioni interessanti.
Se volete si apre il dibattito :)
Io, personalmente, sarei disposto a pagare di più per un prodotto più
sostenibile.
GD
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 09:29
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 09:05:54 UTC+2, Ghost Dog ha scritto:

> Io, personalmente, sarei disposto a pagare di più per un prodotto più
> sostenibile.

ecco e' proprio questo il punto,
ed ABBIAMO perso in partenza, come umanita',
si perche' il TUO discorso lo facciamo
un po' tutti
MA
se vuoi un prodotto piu' sostenibile,
devi CONSUMARE DI MENO, e pagare il GIUSTO


felice pago

insopportabile
.
PMF 18 Mag 2017 09:39
Il 18/05/2017 09.05, Ghost Dog ha scritto:
>
http://static.repubblica.it/repubblica/ambiente/mangrovie-rischio-gamberetti/?ref=RHPPLF-BS-I0-C8-P6-S1.8-T1#slide-intro

>
>
> molte informazioni interessanti.
> Se volete si apre il dibattito :)
> Io, personalmente, sarei disposto a pagare di più per un prodotto più
> sostenibile.
> GD


problema reale.
soluzione possibile, anzi disponibile
poiché ogni confezione riporta l'area FAO di pesca, ho da tempo rinunciato
alla provenienza "indopacifico".
Prendo, e spesso si trova in offerta, il prodotto Atlantico del
sud(langostinos argentinos. E se sono fortunato, ma proprio fortunato, la
provenienza atlantico del nord (che significa pescherecci irlandesi, per
quanto riguarda i gamberetti)

Paolo
adamski 18 Mag 2017 09:45
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 09:29:21 UTC+2, felic...@yahoo.it ha scritto:

> se vuoi un prodotto piu' sostenibile,
> devi CONSUMARE DI MENO, e pagare il GIUSTO

La penso anch'io così. Il concetto di "pagare il giusto" è incompatibile con
la logica di profitto. La difesa dell'ambiente non può prescindere da una
"tensione" verso l'egualitarismo.
adamski 18 Mag 2017 10:04
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 09:45:15 UTC+2, adamski ha scritto:

>> se vuoi un prodotto piu' sostenibile,
>> devi CONSUMARE DI MENO, e pagare il GIUSTO
>
> La penso anch'io così. Il concetto di "pagare il giusto" è incompatibile con
la
> logica di profitto. La difesa dell'ambiente non può prescindere da una
> "tensione" verso l'egualitarismo.

E il discorso in senso inverso potrebbe non funzionare. Quando la difesa
dell'ambiente diventerà una priorità per tutti potrebbe essere tardi.
Mardot 18 Mag 2017 10:50
Il 18/05/2017 09:05, Ghost Dog ha scritto:

>
http://static.repubblica.it/repubblica/ambiente/mangrovie-rischio-gamberetti/?ref=RHPPLF-BS-I0-C8-P6-S1.8-T1#slide-intro

> molte informazioni interessanti.
> Se volete si apre il dibattito :)

Nel caso specifico, ritengo che la causa del problema non sia da
attribuirsi alle attività di allevamento costiero, ma alla totale
assenza di opere accessorie. Le opere accessorie, quando si interviene
sull'ambiente, sono ormai segno di civilta' e progresso.

Costruisci le piscine eliminando quantita' importanti di mangrovie? Ci
puo' stare, se il tutto rientra in un progetto che prevede la
costruzione di dighe foranee utili alla ******* della costa.

Queste, e non solo, sono le opere accessorie che proteggono l'ambiente
sia dall'avanzamento naturale del mare, sia da eventi statisticamente
piu' rari benche' piu' dannosi, tipo i maremoti, che in quei luoghi sono
elementi meritevoli di considerazione.

Anche il CO2 puo' essere tenuto sotto controllo, sempre con le opere
accessorie, prevedendo adeguate integrazione di essenze utili al suo
assorbimento.

Quindi il problema lo si risolve imponendo a livello governativo (con
delle risoluzioni ONU) l'obbligo di regolamentare queste attivita'
produttive con le necessarie opere accessorie, derivanti da opportuni
studi mirati alla sostenibilita' delle attivita' stesse.

E poi promuovendo gli embarghi verso tutti quei prodotti che provengono
da colture che non rispettano le risoluzioni di cui sopra.

Se cio' fosse fatto, ecco che nel mondo limiteremmo di molto la presenza
sui mercati di prodotti poco sostenibili, dove la sostenibilita' non
riguarda solo l'ambiente, ma anche e soprattutto i diritti della persona.

> Io, personalmente, sarei disposto a pagare di più per un prodotto più
> sostenibile.

Io no, io sono disposto a consumare meno.

Tanto per fare un esempio concreto, l'energia. Non ho mai installato un
condizionatore, benche' in casa arrivi ad avere anche piu' di 30 gradi
per 2 mesi l'anno.

Altro esempio, il cibo. Compro tutte materie prime da cucinare, nessun
prodotto precotto o semilavorato. Ergo, limito il rifiuto della
confezione, oltre all'ovvio vantaggio della qualita'.

E tante altre piccole attenzioni, che da sole rappresentano una goccia
nell'oceano, che se fossero utilizzate come linee guida avremmo
magicamente un mondo migliore nel giro di una settimana.
Ghost Dog 18 Mag 2017 11:05
Il 18/05/2017 10:50, Mardot ha scritto:

> Nel caso specifico, ritengo che la causa del problema non sia da
> attribuirsi alle attività di allevamento costiero, ma alla totale
> assenza di opere accessorie. Le opere accessorie, quando si interviene
> sull'ambiente, sono ormai segno di civilta' e progresso.
>
> Costruisci le piscine eliminando quantita'...[cut]

Oppure con un paproccio meno invasivo e valorizzando le tecniche di
coltura tradizionali, magari studiando come renderle più efficenti senza
snaturarle.
L'articolo spiega bene come, dove non c'è stata deforestazione
selvaggia, la produzione sia pssibile pure in modo sostenibile.
Comuqnue ci sono diversi approcci.
>
> E poi promuovendo gli embarghi verso tutti quei prodotti che provengono
> da colture che non rispettano le risoluzioni di cui sopra.

Sono d'accordo.

>> Io, personalmente, sarei disposto a pagare di più per un prodotto più
>> sostenibile.
>
> Io no, io sono disposto a consumare meno.


penso che le due cose andrebbero di pari passo.
Maggior costo=consumo più consapevole e mirato
> Tanto per fare un esempio concreto, l'energia. Non ho mai installato un
> condizionatore, benche' in casa arrivi ad avere anche piu' di 30 gradi
> per 2 mesi l'anno.

Basta che lavori sulle coibentazioni e il problema lo risolvi anche
senza condizionatori.
A casa non ho il condizionatore, la temperatura non sale mai oltre i 27
gradi, anche ad agosto e nonostante una esposizione a pieno sud, con
vetrate importanti e il fatto che metà casa abbia, esternamente, ancora
i muri in mattoni faccia a vista costruiti 200 anni fa.
Ma ho isolato internamente, messo apposite tende di schermatura davanti
alle finestre, che in estate non fanno effetto serra all'interno e in
autunno e primavera mi permettono un apporto naturale tale che di solito
il riscaldamento si stacca a inizio marzo e non si riaccende prima di
ottobre.
E tutto con teniche rispettose dell'ambiente e della tradizione
architettonica.
> Altro esempio, il cibo. Compro tutte materie prime da cucinare, nessun
> prodotto precotto o semilavorato. Ergo, limito il rifiuto della
> confezione, oltre all'ovvio vantaggio della qualita'.

Sono d'accorod

> E tante altre piccole attenzioni, che da sole rappresentano una goccia
> nell'oceano, che se fossero utilizzate come linee guida avremmo
> magicamente un mondo migliore nel giro di una settimana.

Magari una settimana no, ma sicuramente si avrebbero risultati tangibili
in tempi relativamente brevi.
GD
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 11:05
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 10:50:39 UTC+2, Mardot ha scritto:

> Tanto per fare un esempio concreto, l'energia. Non ho mai installato un
> condizionatore, benche' in casa arrivi ad avere anche piu' di 30 gradi
> per 2 mesi l'anno.

ella***** sembri mia moglie !
in provincia di bologna IN CASA abbiamo 30 e +
massima rilevata IN CASA 32 gradi,
per 3-4-5 giorni, proprio al culmine del caldo,
MA abbiamo cappotto esterno,
cosa che dalla vicina SENZA capotto arrivano a 34 come niente,
infatti data la loro eta' e la loro situazione,
sono 2 anni che l'hanno messo


> Altro esempio, il cibo. Compro tutte materie prime da cucinare, nessun
> prodotto precotto o semilavorato.

avevo letto simmental e/o ceci/fagioli in scatola :)

a me fregano gli affettati confezionati,
ANCHE SE prendendoli in questa forma,
ne consumo moooolto meno
tipo 4-500gr di affettati la settimana per 4 persone,
quando li compro affettati al banco mooolto di piu'

> E tante altre piccole attenzioni, che da sole rappresentano una goccia
> nell'oceano, che se fossero utilizzate come linee guida avremmo
> magicamente un mondo migliore nel giro di una settimana.

non ti sconfortare,
SIAMO SEMPRE DI PIU'


felice pago

decresciuto
.
spumarco@gmail.com 18 Mag 2017 11:26
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 11:05:46 UTC+2, felic...@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno giovedì 18 maggio 2017 10:50:39 UTC+2, Mardot ha scritto:
>
>> Tanto per fare un esempio concreto, l'energia. Non ho mai installato un
>> condizionatore, benche' in casa arrivi ad avere anche piu' di 30 gradi
>> per 2 mesi l'anno.
>
> ella***** sembri mia moglie !
> in provincia di bologna IN CASA abbiamo 30 e +
> massima rilevata IN CASA 32 gradi,
> per 3-4-5 giorni, proprio al culmine del caldo,
> MA abbiamo cappotto esterno,
> cosa che dalla vicina SENZA capotto arrivano a 34 come niente,
> infatti data la loro eta' e la loro situazione,
> sono 2 anni che l'hanno messo

dunque... io 'sta cosa dei condizionatori proprio non la capisco.... Avete
comunque l'impianto di riscaldamento, no? E quella non è energia sprecata?
non basta coprirsi di più?
Io faccio il ragionamento opposto. Abito a Roma e ho un impianto di
condizionamento che serve tutta la casa. Perchè il caldo non lo sopportiamo.
In compenso d'inverno, sempre per via del clima di Roma, il riscaldamento non lo
accendiamo MAI. Il bilancio energetico di casa mia (ed è un normale palazzo
cittadino degli anni 60, senza cappotti) è sicuramente più favorevole del
vostro. Per far andare i condizionatori quando siamo in casa da giugno a
settembre la spesa aggiuntiva non supera i 300 euro. Facciamo il conto di
quanta energia consuma in più un impianto di riscaldamento?
OK... il freddo non lo sopportate... va bene.... ma non mi sembra un vanto il
fatto di non avere condizionatori. Semplicemente esigenze e condizioni
ambientali diverse.
fil rouge 18 Mag 2017 11:29
Il 18/05/2017 11:05, Ghost Dog ha scritto:

> Ma ho isolato internamente, messo apposite tende di schermatura davanti
> alle finestre, che in estate non fanno effetto serra all'interno e in
> autunno e primavera mi permettono un apporto naturale tale che di solito
> il riscaldamento si stacca a inizio marzo e non si riaccende prima di
> ottobre.

OT OT OT
emh... qualche dettaglio in più su queste tende?
magari qualche link?

grazie :)
Mardot 18 Mag 2017 11:29
Il 18/05/2017 11:05, felice_pago@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno giovedì 18 maggio 2017 10:50:39 UTC+2, Mardot ha scritto:
>
>> Tanto per fare un esempio concreto, l'energia. Non ho mai installato un
>> condizionatore, benche' in casa arrivi ad avere anche piu' di 30 gradi
>> per 2 mesi l'anno.
>
> ella***** sembri mia moglie !
> in provincia di bologna IN CASA abbiamo 30 e +
> massima rilevata IN CASA 32 gradi,
> per 3-4-5 giorni, proprio al culmine del caldo,
> MA abbiamo cappotto esterno,
> cosa che dalla vicina SENZA capotto arrivano a 34 come niente,
> infatti data la loro eta' e la loro situazione,
> sono 2 anni che l'hanno messo

casa mia dal punto di vista energetico e' in classe zeta, muri sottili
con camere d'aria enormi, perimetrale su tre lati, il peggio del peggio

siamo solo in 6 nel complesso condominiale, per fare il cappotto che ad
oggi non esiste dovrei uccidere gli altri 5, almeno 4

vero e' che il cappotto mi servirebbe sicuramente di piu' in inverno,
allorche' il vento abbatte la T interna in maniera molto decisa, in
estate l'esposizione a sudovest con quasi 12 ore contigue
d'irraggiamento diretto servirebbe a poco e niente, conti alla mani gia'
fatti

>> Altro esempio, il cibo. Compro tutte materie prime da cucinare, nessun
>> prodotto precotto o semilavorato.
>
> avevo letto simmental e/o ceci/fagioli in scatola :)

legumi in scatola MAI :-P
la simmenthal come dicevamo con Huyg e' tra quei cibi da una volta/anno,
anche per questo ma non solo ;-)

> a me fregano gli affettati confezionati,
> ANCHE SE prendendoli in questa forma,
> ne consumo moooolto meno
> tipo 4-500gr di affettati la settimana per 4 persone,
> quando li compro affettati al banco mooolto di piu'

ma non e' meglio prendere il classico etto di prosciutto affettato al
momento?

poco e buono, il top

>> E tante altre piccole attenzioni, che da sole rappresentano una goccia
>> nell'oceano, che se fossero utilizzate come linee guida avremmo
>> magicamente un mondo migliore nel giro di una settimana.
>
> non ti sconfortare,
> SIAMO SEMPRE DI PIU'

mi piace
Mardot 18 Mag 2017 11:36
Il 18/05/2017 11:05, Ghost Dog ha scritto:

> Oppure con un paproccio meno invasivo e valorizzando le tecniche di
> coltura tradizionali, magari studiando come renderle più efficenti senza
> snaturarle.

l'efficienza implica sempre la ricerca di un massimo relativo della
funzione di produttivita', quindi e' un argomento molto delicato

> L'articolo spiega bene come, dove non c'è stata deforestazione
> selvaggia, la produzione sia pssibile pure in modo sostenibile.

secondo me l'articolo dice anche delle grosse inesattezze, ad esempio
sul Co2

> penso che le due cose andrebbero di pari passo.

ni

> Maggior costo=consumo più consapevole e mirato

come dicevo, ni, nel senso che maggior costo significa anche selezionare
l'accesso al bene in funzione della fascia di reddito, il che e'
eticamente sbagliato

> Basta che lavori sulle coibentazioni e il problema lo risolvi anche
> senza condizionatori.

non sempre, anzi il caldo con le coibentazioni lo risolvi solo
parzialmente, molto meglio una casa calda ma con muri che traspirano, e
le coibentazioni a discapito di tante favole pubblicitarie, rallentano
comunque la traspirabilita', sempre

la miglior taspirabilita' e il nulla, la camera d'aria, qualunque cosa
e' peggio, per la traspirabilita', quindi occorre valutare bene il punto
di equilibrio e, soprattutto,, cosa si vuole combattere, il freddo, il
caldo, l'umido, ecc....

chi ha la soluzione per combattere tutto, in realta' non ha nulla in mano

> A casa non ho il condizionatore, la temperatura non sale mai oltre i 27
> gradi, anche ad agosto e nonostante una esposizione a pieno sud, con
> vetrate importanti e il fatto che metà casa abbia, esternamente, ancora
> i muri in mattoni faccia a vista costruiti 200 anni fa.
> Ma ho isolato internamente, messo apposite tende di schermatura davanti
> alle finestre, che in estate non fanno effetto serra all'interno e in
> autunno e primavera mi permettono un apporto naturale tale che di solito
> il riscaldamento si stacca a inizio marzo e non si riaccende prima di
> ottobre.
> E tutto con teniche rispettose dell'ambiente e della tradizione
> architettonica.

in questo caso le soluzioni non sono mai globali, occorre esaminare caso
per caso, anzi casa per casa
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 11:41
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 11:29:10 UTC+2, Mardot ha scritto:

> ma non e' meglio prendere il classico etto di prosciutto affettato al
> momento?

come detto quando lo prendo affettato fresco,
ne prendo sempre di piu' !
mi ci vedi avvicinarmi al banco e chiedere 100gr di prosciutto ?
mi rido da solo :)

la busta parte da 100 a 120-140 gr, e come detto in 4 la facciamo fuori,
in una volta
al banco minimo me ne esco con 200gr, e finisce pure lui in una volta

> poco e buono, il top

il top e' la mortadella !
affettata e mangiata , se poi ho il pane appena sfornato AMEN



felice pago


affrettato
.
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 11:44
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 11:26:09 UTC+2, spum...@gmail.com ha scritto:
> Semplicemente esigenze e condizioni ambientali diverse.

guarda PER ME l'*****ogo rotazionale dei +34° in estate,
condizione che farebbe scattare l'acquisto del condizionatore,
sono i +18° in inverno, cosa che fa scattare il termostato della
caldaia, termostato poi impostato a 21°

il condizionatore verrebbe impostato COMUNQUE a 28-29°


felice pago

frettoloso
.
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 11:48
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 11:36:22 UTC+2, Mardot ha scritto:

> sul Co2

e so' 2 !
tu mo essendo un igegnIere,
io mi rivolgo a lei con adeguato rispetto,
ma non e' LA CO2 ?
la anidride carbonica ?


en pasant
la co2 in polvere si puo' utiizzare per "concimare" i campi ?


felice pago

agricultore
.
Elwood 18 Mag 2017 11:48
>
>> Maggior costo=consumo più consapevole e mirato
>
> come dicevo, ni, nel senso che maggior costo significa anche selezionare
> l'accesso al bene in funzione della fascia di reddito, il che e'
> eticamente sbagliato

Invece tu proponi di consumare globalmente meno, pagando sempre prezzi bassi,
quindi mandando in miseria i produttori, molto etico :-D

Bisogna anche pensare che l'agricoltura e l'allevamento intensivo e sregolato
non sono solo frutto dell'avidità umana, ma anche del fatto che in certe zone
le risorse e le possibilità di reddito sono molto limitate e la maggior parte
della popolazione deve affidarsi a quello che c'è.

--
Elwood (Peter S.)
Ghost Dog 18 Mag 2017 12:05
Il 18/05/2017 11:36, Mardot ha scritto:

> l'efficienza implica sempre la ricerca di un massimo relativo della
> funzione di produttivita', quindi e' un argomento molto delicato

Certo

> come dicevo, ni, nel senso che maggior costo significa anche selezionare
> l'accesso al bene in funzione della fascia di reddito, il che e'
> eticamente sbagliato
Giusto, ma se sei in un soitema che a livello di welfare funziona bene
dovrebbe risolvere il problema in partenza

non sempre, anzi il caldo con le coibentazioni lo risolvi solo
> parzialmente, molto meglio una casa calda ma con muri che traspirano, e
> le coibentazioni a discapito di tante favole pubblicitarie, rallentano
> comunque la traspirabilita', sempre
>
> la miglior taspirabilita' e il nulla, la camera d'aria, qualunque cosa
> e' peggio, per la traspirabilita', quindi occorre valutare bene il punto
> di equilibrio e, soprattutto,, cosa si vuole combattere, il freddo, il
> caldo, l'umido, ecc....
>
> chi ha la soluzione per combattere tutto, in realta' non ha nulla in mano


la casa è un sistema complesso, la coibentazione va studiata tenendo
coto di mille variabili, non ultima l'usabilità.
Ad esempio io sono contro le case in classe A, sono "innaturali",
richeidono un sistema di circolazione forzata che, IMHO, è un controsenso.
bisogna ragionare per compromessi.

> in questo caso le soluzioni non sono mai globali, occorre esaminare caso
> per caso, anzi casa per casa
Appunto
Mardot 18 Mag 2017 12:21
Il 18/05/2017 11:48, felice_pago@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno giovedì 18 maggio 2017 11:36:22 UTC+2, Mardot ha scritto:
>
>> sul Co2
>
> e so' 2 !
> tu mo essendo un igegnIere,
> io mi rivolgo a lei con adeguato rispetto,
> ma non e' LA CO2 ?
> la anidride carbonica ?
>
>
> en pasant
> la co2 in polvere si puo' utiizzare per "concimare" i campi ?
>
>
> felice pago
>
> agricultore
> .
>
non ho capito la prima domanda, ritieni sbagliato Co2 perche' la O e'
minuscola?

hai ragione, solo questione di battitura, si scrive CO2

la seconda risposta non la so
Mardot 18 Mag 2017 12:22
Il 18/05/2017 11:48, Elwood ha scritto:
>>
>>> Maggior costo=consumo più consapevole e mirato
>>
>> come dicevo, ni, nel senso che maggior costo significa anche selezionare
>> l'accesso al bene in funzione della fascia di reddito, il che e'
>> eticamente sbagliato
>
> Invece tu proponi di consumare globalmente meno, pagando sempre prezzi bassi,
quindi mandando in miseria i produttori, molto etico :-D

Molto etico, visto che l'imprenditoria non e' una prescrizione medica.

> Bisogna anche pensare che l'agricoltura e l'allevamento intensivo e sregolato
non sono solo frutto dell'avidità umana, ma anche del fatto che in certe zone
le risorse e le possibilità di reddito sono molto limitate e la maggior parte
della popolazione deve affidarsi a quello che c'è.

Appunto che sono molto limitate, il fabbisogno dev'essere contenuto.
Mardot 18 Mag 2017 12:23
Il 18/05/2017 12:05, Ghost Dog ha scritto:

> la casa è un sistema complesso, la coibentazione va studiata tenendo
> coto di mille variabili, non ultima l'usabilità.
> Ad esempio io sono contro le case in classe A, sono "innaturali",
> richeidono un sistema di circolazione forzata che, IMHO, è un controsenso.
> bisogna ragionare per compromessi.

d'accordo al 100%
Mardot 18 Mag 2017 12:25
Il 18/05/2017 11:41, felice_pago@yahoo.it ha scritto:

> il top e' la mortadella !

beh li' va a gusti personali, per me la mortadella e' un prodotto di
bassa lega, a prescindere dal produttore, dalla qualita' delle materie
prime, ecc....

per me il top e' il salame (in generale, poi chiaro che ci sono salami e
SALAMI), poi il crudo, ma anche un buon cotto ogni tanto non mi dispiace
Ghost Dog 18 Mag 2017 12:29
Il 18/05/2017 11:26, spumarco@gmail.com ha scritto:

> dunque... io 'sta cosa dei condizionatori proprio non la capisco....
>Avete comunque l'impianto di riscaldamento, no? E quella non è
>energia sprecata? non basta coprirsi di più?
> Io faccio il ragionamento opposto. Abito a Roma e ho un impianto di
>condizionamento che serve tutta la casa. Perchè il caldo non lo
>sopportiamo. In compenso d'inverno, sempre per via del clima di Roma,
>il riscaldamento non lo accendiamo MAI. Il bilancio energetico di
>casa mia (ed è un normale palazzo cittadino degli anni 60, senza
>cappotti) è sicuramente più favorevole del vostro. Per far andare i
>condizionatori quando siamo in casa da giugno a settembre la spesa
>aggiuntiva non supera i 300 euro. Facciamo il conto di quanta energia
>consuma in più un impianto di riscaldamento?
> OK... il freddo non lo sopportate... va bene.... ma non mi sembra un
>vanto il fatto di non avere condizionatori. Semplicemente esigenze e
>condizioni ambientali diverse.
>
Una casa ben progettata tiene conto sia del caldo che del freddo, e
abbatte i costi per entrambe le condizioni.
GD
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 12:57
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 12:21:25 UTC+2, Mardot ha scritto:

> non ho capito la prima domanda, ritieni sbagliato Co2 perche' la O e'
> minuscola?
>
> hai ragione, solo questione di battitura, si scrive CO2

no che usi il maschile :)


felice pago

macchio
.
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 13:02
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 12:25:48 UTC+2, Mardot ha scritto:

> beh li' va a gusti personali, per me la mortadella e' un prodotto di
> bassa lega

per un paio di settimane ho fatto il promotore per la ferrarini,
ecco quando aprivo la mortadella, pezzatura 90Kg,
la gente che era a 100 metri si girava,
per capire da dove arrivasse il profumo :)

ottimo il loro cotto, tagliato trasparente e mangiato prima


felice pago

proletario
.
felice_pago@yahoo.it 18 Mag 2017 14:06
Il giorno giovedì 18 maggio 2017 13:39:26 UTC+2, Giampaolo Natali ha scritto:

> Se poi parli di mortadella Pasquini, hai raggiunto il gotha della guduria
> mangereccia :-)

no no a me piace proprio quella cafona, che profuma
a 100 metri, come detto, io sono proletario e non
c'e' niente di meglio della mortadella, come affettato :)


felice pago

pistacchio
.
Mardot 18 Mag 2017 14:30
Il 18/05/2017 12:57, felice_pago@yahoo.it ha scritto:
> Il giorno giovedì 18 maggio 2017 12:21:25 UTC+2, Mardot ha scritto:
>
>> non ho capito la prima domanda, ritieni sbagliato Co2 perche' la O e'
>> minuscola?
>>
>> hai ragione, solo questione di battitura, si scrive CO2
>
> no che usi il maschile :)
>
>
> felice pago
>
> macchio
> .
>
ah ok, quello e' un errore mio

asino
.
Mardot 18 Mag 2017 14:36
Il 18/05/2017 13:02, felice_pago@yahoo.it ha scritto:

> ecco quando aprivo la mortadella, pezzatura 90Kg,

azz, che bestia!

con la mortadella ho un aneddoto troppo forte

qualche anno fa ricorderai che andavo regolarmente in marocco, conobbi
un tizio proprietario di un catena di macellerie del crotonese (ho
ancora il suo biglietto)

praticamente 'sto tizio a Casablanca aveva la seconda famiglia....

lo beccai sul volo dell'andata al lunedì e facemmo amicizia, il caso
volle che lo ribeccai al ritorno, a quel punto ci sedemmo vicini per
passare il tempo

mi disse che aveva portato alla sua amante e ai suoi fratelli 7
mortadelline da 750g l'una, che produceva lui, poi gli aveva detto che
erano di tacchino, LOL

al venerd' alla partenza le avevano FINITE

oh, 7 mortadelle da 750g/una mangiate in 5 persone in 5 giorni

blasfemi e *****i!

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