L'arte di mangiar bene
 

Sorprese estere
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Huyg 2 Feb 2017 08:33
Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
italiana fatto a regola d'arte?
Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.

Io ricordo dei magnifici piatti italiani mangiati a Copenhagen, ma il
ristorante era di italiani e gestito da italiani fin nell'apprendista
cameriere... mi ha fatto piacere ma non mi sono stupito. Mentre invece
ricordo un eccellente caffè espresso in un ristorante indiano di Londra
(che nel frattempo, ahimé, posso testimoniare, ha cambiato miscela e
macchinetta... e a dirla tutta anche lo chef indiano, perché la qualità
del cibo è precipitata)
Elwood 2 Feb 2017 09:01
On Thursday, February 2, 2017 at 8:33:46 AM UTC+1, Huyg wrote:
> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
> italiana fatto a regola d'arte?
> Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
> caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.

Fin che si vuole, basta pagare ;)
Però la maggior parte sono gestiti da italiani, con chef italiani.
Qua c'è una pizzeria niente male il cui pizzaiolo non è italiano, ad esempio
(ma guarda caso parla italiano).

> mi ha fatto piacere ma non mi sono stupito. Mentre invece
> ricordo un eccellente caffè espresso in un ristorante indiano di Londra
> (che nel frattempo, ahimé, posso testimoniare, ha cambiato miscela e
> macchinetta... e a dirla tutta anche lo chef indiano, perché la qualità
> del cibo è precipitata)

Vabbeh, espresso migliore dell'espresso me***** in italia si trova anche
quassù, ad esempio c'è un posto molto bello, che assume solo scandinavi (e
scandinave, eheh), in cui un espresso si paga 3 euro, ma è molto buono. E
infatti non ti portano lo zucchero.

Tuttavia io non vado mai a mangiare in ristoranti italiani se non ho recensioni
positive prima da persone fidate, e fino ad ora i cuochi erano praticamente
tutti italiani. Diciamo che non sento mai l'urgenza di mangiare italiano al
ristorante.

--
Elwood (Peter S.)
Albus Dumbledore 2 Feb 2017 09:12
Huyg ha pensato forte :

> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
> italiana fatto a regola d'arte?
> Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
> caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.

Yes, a NY sulla settima.
In genere, evitiamo i risto italiani come la peste, ma avevamo la
bimba(4 anni e 9 mesi) in astinenza da spaghetti e ci siamo infilati Da
Oscar.
Un piatto che facevo fatica pure io a finire (tipicamente USA), ma
davvero eccellenti, cotti bene e con un ottimo sugo al pomodoro.

> Io ricordo dei magnifici piatti italiani mangiati a Copenhagen,

:-(

> ma il
> ristorante era di italiani e gestito da italiani fin nell'apprendista
> cameriere... mi ha fatto piacere ma non mi sono stupito.

Si, anche se la gestione italiana, spesso, non e' sinonimo di qualita'.

Sempre sulla settima a NY ricordo spaghetti all'aragosta del Maine
davvero superbi (e a me aragosta e simili non piacciono).
10 dollari, mi pare (all'epoca il dollaro era a 1,50 sull'euro).

--
Se negli header appare "Message-ID: <mn....121682@asdf.it>", sono io.
Altrimenti è un coglone che mi morpha.
Albus Dumbledore
ludwig 2 Feb 2017 09:22
"Huyg" ha scritto nel messaggio news:o6unco$12mp$1@gioia.aioe.org...

>Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
>Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
italiana
>fatto a regola d'arte?

Cerco di evitare accuratamente....

Perchè di solito anche se gestito da italiani le ricette vengono poi "adattate"

ai gusti
dei locali e non certo dei turisti italiani.

A NY però ho ceduto e sono andato in pizzeria napoletana a Little Italy.

Discreta ma niente di più.

Bye, Ludwig.
Mardot 2 Feb 2017 09:35
Il 02/02/2017 08:33, Huyg ha scritto:
> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
> italiana fatto a regola d'arte?
> Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
> caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.
>
> Io ricordo dei magnifici piatti italiani mangiati a Copenhagen, ma il
> ristorante era di italiani e gestito da italiani fin nell'apprendista
> cameriere... mi ha fatto piacere ma non mi sono stupito. Mentre invece
> ricordo un eccellente caffè espresso in un ristorante indiano di Londra
> (che nel frattempo, ahimé, posso testimoniare, ha cambiato miscela e
> macchinetta... e a dirla tutta anche lo chef indiano, perché la qualità
> del cibo è precipitata)

Quando andavo settim*****mente in Germania mi capitava spessissimo di
essere a Erlangen, una cittadina in cui c'era solo Siemens e gli studenti.

C'era un ristorante italiano in cui facevano degli spaghi alle vongole
difficilmente ritrovabili in Italia.

Pero'.... e qui mi ricollego a cosa dice Elwood "la maggior parte sono
gestiti da italiani, con chef italiani"

Vero, era gestito da italiani con cuoco italiano, MA quando sapeva che
doveva preparare il piatto per un italiano, cambiava ricetta. Stesso
tavolo, io e i miei colleghi, due piatti completamente differenti,
seppur entrambi si chiamassero "spaghetti alle vongole".....

Anche la pizza l'ho mangiata buona, in generale il ragionamento sul
prezzo funziona, basta pagare e trovi tutto, a volte pagare non e' una
condizione necessaria e sufficiente.
Albus Dumbledore 2 Feb 2017 10:12
Il 2/2/2017, ludwig ha detto :

> Perchè di solito anche se gestito da italiani le ricette vengono poi
> "adattate" ai gusti dei locali e non certo dei turisti italiani.

Esatto.

--
Se negli header appare "Message-ID: <mn....121682@asdf.it>", sono io.
Altrimenti è un coglone che mi morpha.
Albus Dumbledore
David 2 Feb 2017 10:33
Il 02/02/2017, Huyg ha detto :
> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
> italiana fatto a regola d'arte?
> Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
> caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.
>
> Io ricordo dei magnifici piatti italiani mangiati a Copenhagen, ma il
> ristorante era di italiani e gestito da italiani fin nell'apprendista
> cameriere... mi ha fatto piacere ma non mi sono stupito. Mentre invece
> ricordo un eccellente caffè espresso in un ristorante indiano di Londra (che
> nel frattempo, ahimé, posso testimoniare, ha cambiato miscela e
> macchinetta... e a dirla tutta anche lo chef indiano, perché la qualità del
> cibo è precipitata)

Avevo 15 anni (1984) ed ho vissuto 2 mesi a Seattle per uno scambio, la
famiglia dove stavo, tuta tronfia, mi ha portato in una pizzeria
italiana. La pizza faceva pena, a fine cena il proprietario si è
avvicinato al tavolo e mi ha chiesto se mi fosse piaciuta, gli ho detto
la verità.... lui mi ha risposto che all'inizio aveva provato a farla
come da noi (era di Salerno) ma stava per morire di fame!
Questo preambolo per dire che nei miei viaggi non ho mai cercato di
mangiare italiano TRANNE una volta casualmente a Quepos in Costa Rica.
Io e mia moglie eravamo in spiaggia, conosciamo una coppi di italiani
che vivevano li e avevano un locale. Facciamo amicizia, scopriamo che
veniovano da Genova ed avevamo una conoscenza in comune. Insistono per
offrirci un gelato di loro produzione: ottimo. Era tardo pomeriggio, il
gelato, una birra e si fa ora di cena, io non volevo ma la moglie
insiste per restare e mangiare la pizza....... era divina!!!

--
David
Ghost Dog 2 Feb 2017 12:00
Il 02/02/2017 08:33, Huyg ha scritto:
> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
> italiana fatto a regola d'arte?
> Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
> caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.
>

Nel 2005 in Uruguay,a Playa del Este, dopo 3 settimane di dieta a base
di carne Argentina, tentammo l'azzardo di un ristorante italiano: La Stampa
http://uguana.com.uy/comida-italiana/la-stampa-e74ec3-607

Che dire, uno spettacolo, però il proprietario/cuoco, il maitre e un
paio di camerieri erano di Salerno, gli spaghetti erano Agnesi, l'Olio
se lo facevano spedire...insomma, si mangiava come in Italia, ma quando
si mangia bene.
Normalmente, però, evito come la peste i ristoranti italiani all'estero.
GD



---
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https://www.avast.com/antivirus
Ghost Dog 2 Feb 2017 12:02
Il 02/02/2017 12:00, Ghost Dog ha scritto:
> Il 02/02/2017 08:33, Huyg ha scritto:
>> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
>> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
>> italiana fatto a regola d'arte?
>> Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
>> caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.
>>
>
> Nel 2005 in Uruguay,a Playa del Este, dopo 3 settimane di dieta a base
> di carne Argentina, tentammo l'azzardo di un ristorante italiano: La Stampa
> http://uguana.com.uy/comida-italiana/la-stampa-e74ec3-607
>
> Che dire, uno spettacolo, però il proprietario/cuoco, il maitre e un
> paio di camerieri erano di Salerno, gli spaghetti erano Agnesi, l'Olio
> se lo facevano spedire...insomma, si mangiava come in Italia, ma quando
> si mangia bene.
> Normalmente, però, evito come la peste i ristoranti italiani all'estero.
> GD
>
>

mi sono accorto che ho scritto PLAYA del Este, ma intendevo PUNTA del Este.
GD


---
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Elwood 2 Feb 2017 12:38
On Thursday, February 2, 2017 at 12:00:28 PM UTC+1, Ghost Dog wrote:
Nel 2005 in Uruguay,a Playa del Este, dopo 3 settimane di dieta a base
> di carne Argentina, tentammo l'azzardo di un ristorante italiano: La Stampa
> http://uguana.com.uy/comida-italiana/la-stampa-e74ec3-607
>

OT
Ah ah questo mi ricorda la storia di un mio collega, non italiano, parlando di
un viaggio in argentina: praticamente mangiavano carne 3 volte al giorno. Ad un
certo punto hanno deciso di ordinare pasta per evitare di mangiare carne
un'altra volta: e il piatto di pasta è arrivato con una bistecca sopra.

ahah

--
Elwood (Peter S.)
Jamie 2 Feb 2017 12:43
On 02/02/2017 08:33, Huyg wrote:
> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
> italiana fatto a regola d'arte?

non saprei dire perché all'estero non ho mai cercato cibo italiano
Er Capoccetta 2 Feb 2017 13:22
Il giorno giovedì 2 febbraio 2017 08:33:46 UTC+1, Huyg ha scritto:
> Mi viene in mente una domanda, ispirato dal thread sugli spagetti.
> Vi è mai capitato all'estero di mangiare un piatto tipico della cucina
> italiana fatto a regola d'arte?

io sono troppo curioso delle cucine locali per andare nei ristoranti italiani o
comunque ordinare piatti italiani quando sono fuori.
non potendo evitarlo, ho mangiato della pasta decente negli US ma niente di che
e una pizza fetentissima in cina (3 ore di macchina per portarmi ad assaggiare
sto capolavoro)
Huyg 2 Feb 2017 14:33
Nel suo scritto precedente, Elwood ha sostenuto :
> On Thursday, February 2, 2017 at 12:00:28 PM UTC+1, Ghost Dog wrote:
> Nel 2005 in Uruguay,a Playa del Este, dopo 3 settimane di dieta a base
>> di carne Argentina, tentammo l'azzardo di un ristorante italiano: La Stampa
>> http://uguana.com.uy/comida-italiana/la-stampa-e74ec3-607
>>
>
> OT
> Ah ah questo mi ricorda la storia di un mio collega, non italiano, parlando
> di un viaggio in argentina: praticamente mangiavano carne 3 volte al giorno.
> Ad un certo punto hanno deciso di ordinare pasta per evitare di mangiare
> carne un'altra volta: e il piatto di pasta è arrivato con una bistecca sopra.

Ahhahahahaha magnifico.
Adoro gli stereotipi quando vengono applicati in maniera grottesca.
Tipo: detesto certe cose sugli italiani, ma quando vedo il pizzaiolo
con i baffi neri che a un certo punto della serata canta O Sole Mio e
si commuove, lo trovo magnifico.
Doobie 2 Feb 2017 14:51
On Thu, 02 Feb 2017 08:33:34 +0100, Huyg <*****ugo@inwind.it> wrote:

>Parlo ovviamente di piatti "internazionali" (pasta, pizza, ragù, pesto,
>caffè) e tutto sommato anche di ristoranti non puramente italiani.

Una delle migliori pizze della mia vita l'ho mangiata in Egitto.
Cme primo test appena ho visto il forno a legna ho preso una marinara.
Olio e pomodoro. Cornicione sbocciato, lievitata giusta, mai bruciata.
Uno spettacolo. IL pizzaiolo egiziano ha lavorato per metà della sua
vita a Napoli, poi è tornato al paese ed è stato assunto al resort
dove stavo. Per quindici giorni ci ho basato l'alimentazione: almeno
una pizza a pasto e una a merenda
Doobie 2 Feb 2017 14:53
On Thu, 2 Feb 2017 00:01:50 -0800 (PST), Elwood <kenoboy@gmail.com>
wrote:

>Vabbeh, espresso migliore dell'espresso me***** in italia si trova anche
quassù

Caffè, buono, in Olanda? Salvami la vita, passami l'indirizzo :D
Doobie 2 Feb 2017 14:59
On Thu, 2 Feb 2017 12:00:23 +0100, Ghost Dog
<ghost_dog_don't_works_@g.it> wrote:

>Che dire, uno spettacolo, però il proprietario/cuoco, il maitre e un
>paio di camerieri erano di Salerno, gli spaghetti erano Agnesi, l'Olio
>se lo facevano spedire...insomma, si mangiava come in Italia, ma quando
>si mangia bene.

Se c'è un posto dove non mi sono potuto lamenatre della qualità media
del cibo è proprio l'Argenitna, quindi non faccio nessuna fatica a
crederci. Ma è anche il posto dove a un moccolone sbraitato nel mio
dialetto, quindi non in italiano, mi sono sentito rispondere da un
locale nella stessa ******* figeu, cusse t'anguscia?
Non mi capita piu nemmeno sotto casa
Mardot 3 Feb 2017 08:39
Il 02/02/2017 13:22, Er Capoccetta ha scritto:

> io sono troppo curioso delle cucine locali per andare nei ristoranti italiani
o comunque ordinare piatti italiani quando sono fuori.

lo ero anche io, fino a quando facevo il turista, poi ho iniziato a fare
il trasfertista per lavoro

in linea di massima sono rimasto fedele a questa filosofia e ho sempre
cercato di mangiare cucina locale, ma quando sei obbligato a stare
settimane/mesi nello stesso posto, per quanto si mangi bene, ad un certo
punto l'astinenza della nostra cucina si fa sentire, e allora diventa un
bel giochetto scoprire se possa esistere davvero qualcuno che "in *******
ai lupi" riesca a cucinare come in Italia
Elwood 3 Feb 2017 09:43
On Thursday, February 2, 2017 at 7:04:31 PM UTC+1, Doobie wrote:

> Caffč, buono, in Olanda? Salvami la vita, passami l'indirizzo :D

http://scandinavianembassy.nl/
Qua lo fanno bene, punto. Certo lo paghi 3 euro e lo aspetti 15 minuti se ti va
bene, se ti va male devi anche fare la fila per sederti. Ma le cameriere, come
dicevo, sono molto apprezzabili, e non ci si annoia :)

Vicino a casa mia c'è questo:
http://www.gertruud.amsterdam/
niente male, caffè non troppo tostato come piace a me

Vicino a pazza Dam, c'è questo:
http://www.caffeilmomento.nl/

Tutti ad Amsterdam chiaramente... dove c'è la gente che conta :)

Detto questo io bevo pochissimo caffè e potrei non intendermene.

--
Elwood (Peter S.)
Huyg 3 Feb 2017 10:18
Mardot ha pensato forte :
> Il 02/02/2017 13:22, Er Capoccetta ha scritto:
>
>> io sono troppo curioso delle cucine locali per andare nei ristoranti
>> italiani o comunque ordinare piatti italiani quando sono fuori.
>
> lo ero anche io, fino a quando facevo il turista, poi ho iniziato a fare il
> trasfertista per lavoro
>
> in linea di massima sono rimasto fedele a questa filosofia e ho sempre
> cercato di mangiare cucina locale, ma quando sei obbligato a stare
> settimane/mesi nello stesso posto, per quanto si mangi bene, ad un certo
> punto l'astinenza della nostra cucina si fa sentire, e allora diventa un bel
> giochetto scoprire se possa esistere davvero qualcuno che "in ******* ai lupi"

> riesca a cucinare come in Italia

Aggiungi pure due o tre specifiche:
- i paesi in cui la cucina locale è enormemente pesante. Nel mio
viaggio di nozze ho girato in macchina il sudest degli Stati Uniti,
dove ho mangiato DI-VI-NA-MEN-TE, ma se pensi che uno dei mantra della
cucina cajun della Louisiana è "first, you make a roux" (ci fanno anche
il merchandising!) e che metà dei piatti è basata sulla triade
cipolla-sedano-peperone, che la semplice bistecca è come minimo coperta
da un mezz'etto di burro e qualche erbetta, se non di una densa salsa
al formaggio, e che quando vogliono star leggeri ti propongono un
"semplice hamburger", capisci che ogni tanto il bisogno di pasta al
sugo e pizza marinara si fa sentire (ti ometto quando ho fatto il tour
della Transilvania... a me la loro cucina è piaciuta, ma sono 3-4
piatti in tutto, e ce ne fosse uno leggero!);
- esiste la convivialità... Quando io e mia moglie viaggiamo soli, non
andiamo mai a mangiare cucina italiana. Per essere precisi: uno dei
motivi principali per cui viaggiamo è proprio quello di provare le
cucine locali. Ma non tutti ragionano così. E in un gruppo è anche
giusto che ogni tanto sia tu a cedere. Tra l'altro mi dispiace leggere
ora i post di Elwood, perché uno dei viaggi in cui mi costrinsero a
mangiare più spesso cucina italiana fu proprio ad Amsterdam, e
francamente lasagne e spaghetti così cattivi li ho mangiati raramente;
- il caffè. Il caffè non è una questione di gusti, o meglio, non
sempre. Non è il piacere della cucina che ti concedi, attiene più
all'abitudinarietà. Io mi salvo perché mi adatto bene al caffè
americano, ho sofferto molto quello greco, ma in generale ho difficoltà
ad adattarmi al caffè che fa ca*are!! E soprattutto, quando a metà
mattinata ti viene voglia di un caffè, è difficile rassegnarsi a un
bicchierone da mezzo litro, per quanto piacevole al gusto. Vuoi un
espresso, e buono!
Mardot 3 Feb 2017 10:49
Il 03/02/2017 10:18, Huyg ha scritto:

> Aggiungi pure due o tre specifiche:
> - i paesi in cui la cucina locale è enormemente pesante. Nel mio viaggio
> di nozze ho girato in macchina il sudest degli Stati Uniti, dove ho
> mangiato DI-VI-NA-MEN-TE, ma se pensi che uno dei mantra della cucina
> cajun della Louisiana è "first, you make a roux" (ci fanno anche il
> merchandising!) e che metà dei piatti è basata sulla triade
> cipolla-sedano-peperone, che la semplice bistecca è come minimo coperta
> da un mezz'etto di burro e qualche erbetta, se non di una densa salsa al
> formaggio, e che quando vogliono star leggeri ti propongono un "semplice
> hamburger", capisci che ogni tanto il bisogno di pasta al sugo e pizza
> marinara si fa sentire (ti ometto quando ho fatto il tour della
> Transilvania... a me la loro cucina è piaciuta, ma sono 3-4 piatti in
> tutto, e ce ne fosse uno leggero!);
> - esiste la convivialità... Quando io e mia moglie viaggiamo soli, non
> andiamo mai a mangiare cucina italiana. Per essere precisi: uno dei
> motivi principali per cui viaggiamo è proprio quello di provare le
> cucine locali. Ma non tutti ragionano così. E in un gruppo è anche
> giusto che ogni tanto sia tu a cedere. Tra l'altro mi dispiace leggere
> ora i post di Elwood, perché uno dei viaggi in cui mi costrinsero a
> mangiare più spesso cucina italiana fu proprio ad Amsterdam, e
> francamente lasagne e spaghetti così cattivi li ho mangiati raramente;
> - il caffè. Il caffè non è una questione di gusti, o meglio, non sempre.
> Non è il piacere della cucina che ti concedi, attiene più
> all'abitudinarietà. Io mi salvo perché mi adatto bene al caffè
> americano, ho sofferto molto quello greco, ma in generale ho difficoltà
> ad adattarmi al caffè che fa ca*are!! E soprattutto, quando a metà
> mattinata ti viene voglia di un caffè, è difficile rassegnarsi a un
> bicchierone da mezzo litro, per quanto piacevole al gusto. Vuoi un
> espresso, e buono!

e comunque mi pare che tu stia ancora parlando di viaggi di piacere, la
cui durata immagino spazi da una settimana tre settimane

quando inizi a stare 6 mesi filati in Cina..... o in Iran..... il
miraggio di un'oasi nel deserto al confronto non e' nulla

ecco che diventi disposto a tutto pur di trovare una pasta decente a
Shanghai o a Teheran....

l'unico posto in cui non ho minimamente sentito il richiamo della cucina
italiana e' stato il Sudafrica, 6 mesi di fila senza tornare a casa,
piu' 2 mesi poco dopo, senza cercare praticamente mai la nostra cucina,
giusto qualche pizza, perfino decente

pero' la cucina che si mangiava non era cosi' distante dalla mia,
addirittura i bocconcini di squalo accomodato con pomodoro fresco
saltato in padella assieme alle patate lesse era un piatto che ho
successivamente riproposto in casa, sostituendo lo squalo con la rana
pescatrice o il nasello

ma anche tutto il resto della cucina sudafricana del luogo, eliminando
quelle preparazioni maggiormente influenzate dalla cucina anglosassone o
tedesca, erano davvero apprezzabili

dettaglio non trascurabile, sto parlando della zona del Capo, ero a
Saldanha-Langebaan-Paternoster, una zona costiera splendida con
tradizione pescatora, non distante da Paarl e i suoi vigneti. Nulla a
che vedere con la schifezza che mangiano all'interno, specie a
Johannesburg e dintorni

il caffe?
spettacolare, benche' diverso dal nostro, quello proveniente dal Kenia e
tostato da torrefazioni locali

poi ammetto che ho apprezzato anche preparazioni davvero estreme, tipo
le cozze inondate di maionese liquida e calda..... oh, eran buone, che *******
vuoi che ti dica!? :-D
Huyg 3 Feb 2017 10:55
Mardot ci ha detto :
> Il 03/02/2017 10:18, Huyg ha scritto:
>
>> Aggiungi pure due o tre specifiche:
>> - i paesi in cui la cucina locale è enormemente pesante. Nel mio viaggio
>> di nozze ho girato in macchina il sudest degli Stati Uniti, dove ho
>> mangiato DI-VI-NA-MEN-TE, ma se pensi che uno dei mantra della cucina
>> cajun della Louisiana è "first, you make a roux" (ci fanno anche il
>> merchandising!) e che metà dei piatti è basata sulla triade
>> cipolla-sedano-peperone, che la semplice bistecca è come minimo coperta
>> da un mezz'etto di burro e qualche erbetta, se non di una densa salsa al
>> formaggio, e che quando vogliono star leggeri ti propongono un "semplice
>> hamburger", capisci che ogni tanto il bisogno di pasta al sugo e pizza
>> marinara si fa sentire (ti ometto quando ho fatto il tour della
>> Transilvania... a me la loro cucina è piaciuta, ma sono 3-4 piatti in
>> tutto, e ce ne fosse uno leggero!);
>> - esiste la convivialità... Quando io e mia moglie viaggiamo soli, non
>> andiamo mai a mangiare cucina italiana. Per essere precisi: uno dei
>> motivi principali per cui viaggiamo è proprio quello di provare le
>> cucine locali. Ma non tutti ragionano così. E in un gruppo è anche
>> giusto che ogni tanto sia tu a cedere. Tra l'altro mi dispiace leggere
>> ora i post di Elwood, perché uno dei viaggi in cui mi costrinsero a
>> mangiare più spesso cucina italiana fu proprio ad Amsterdam, e
>> francamente lasagne e spaghetti così cattivi li ho mangiati raramente;
>> - il caffè. Il caffè non è una questione di gusti, o meglio, non sempre.
>> Non è il piacere della cucina che ti concedi, attiene più
>> all'abitudinarietà. Io mi salvo perché mi adatto bene al caffè
>> americano, ho sofferto molto quello greco, ma in generale ho difficoltà
>> ad adattarmi al caffè che fa ca*are!! E soprattutto, quando a metà
>> mattinata ti viene voglia di un caffè, è difficile rassegnarsi a un
>> bicchierone da mezzo litro, per quanto piacevole al gusto. Vuoi un
>> espresso, e buono!
>
> e comunque mi pare che tu stia ancora parlando di viaggi di piacere, la cui
> durata immagino spazi da una settimana tre settimane
>
> quando inizi a stare 6 mesi filati in Cina..... o in Iran..... il miraggio di
> un'oasi nel deserto al confronto non e' nulla

Sì sì certo, era un'aggiunta di casistiche per cui capita di mangiare
la cucina italiana all'estero anche se non la cerchi!

> poi ammetto che ho apprezzato anche preparazioni davvero estreme, tipo le
> cozze inondate di maionese liquida e calda..... oh, eran buone, che *******
> vuoi che ti dica!? :-D

Vuoi che ti parli del pancake con mirtilli, bacon e gocce di cioccolata
con panna acida mangiato a Cherokee, NC?

(e del "caffè" che lo accompagnava?)
Mardot 3 Feb 2017 11:01
Il 03/02/2017 10:55, Huyg ha scritto:

> Vuoi che ti parli del pancake con mirtilli, bacon e gocce di cioccolata
> con panna acida mangiato a Cherokee, NC?
>
> (e del "caffè" che lo accompagnava?)

Verso le preparazioni salatedolci ho un blocco mentale mio, non riesco a
farmele piacere.

Non sono mai riuscito ad apprezzare nel giusto modo una preparazione che
mescolasse ingredienti salati e dolci, sto parlando di roba cucinata,
nulla a che vedere con miele o marmellata e formaggi... che me ne mangio
a chili.
Huyg 3 Feb 2017 11:14
Scriveva Mardot venerdì, 03/02/2017:
> Il 03/02/2017 10:55, Huyg ha scritto:
>
>> Vuoi che ti parli del pancake con mirtilli, bacon e gocce di cioccolata
>> con panna acida mangiato a Cherokee, NC?
>>
>> (e del "caffè" che lo accompagnava?)
>
> Verso le preparazioni salatedolci ho un blocco mentale mio, non riesco a
> farmele piacere.
>
> Non sono mai riuscito ad apprezzare nel giusto modo una preparazione che
> mescolasse ingredienti salati e dolci, sto parlando di roba cucinata, nulla a
> che vedere con miele o marmellata e formaggi... che me ne mangio a chili.

Pensa che per me è l'esatto opposto. Amo molto l'agrodolce, dalle cose
più semplici (tipo pollo con l'arancia, cose così) all'agrodolce
spinto.
Mentre l'idea di mescolare formaggi e miele o formaggi e marmellate...
credo d'averla apprezzata una volta sola, in un ristorante trentino che
era talmente pazzesco che ho voluto dargli fiducia e sono stato
ripagato.
In generale, sono cose che amo molto, ma non insieme.
Mardot 3 Feb 2017 11:23
Il 03/02/2017 11:14, Huyg ha scritto:
> Scriveva Mardot venerdì, 03/02/2017:
>> Il 03/02/2017 10:55, Huyg ha scritto:
>>
>>> Vuoi che ti parli del pancake con mirtilli, bacon e gocce di cioccolata
>>> con panna acida mangiato a Cherokee, NC?
>>>
>>> (e del "caffè" che lo accompagnava?)
>>
>> Verso le preparazioni salatedolci ho un blocco mentale mio, non riesco
>> a farmele piacere.
>>
>> Non sono mai riuscito ad apprezzare nel giusto modo una preparazione
>> che mescolasse ingredienti salati e dolci, sto parlando di roba
>> cucinata, nulla a che vedere con miele o marmellata e formaggi... che
>> me ne mangio a chili.
>
> Pensa che per me è l'esatto opposto. Amo molto l'agrodolce, dalle cose
> più semplici (tipo pollo con l'arancia, cose così) all'agrodolce spinto.
> Mentre l'idea di mescolare formaggi e miele o formaggi e marmellate...
> credo d'averla apprezzata una volta sola, in un ristorante trentino che
> era talmente pazzesco che ho voluto dargli fiducia e sono stato ripagato.
> In generale, sono cose che amo molto, ma non insieme.

Pollo con l'arancia, o anche pesce tipo sogliola, piacciono molto anche
a me. Invece sono situazioni in cui aumenta la distanza tra gli
ingredienti che mi fanno paura, tipo appunto bacon (molto piu' in la'
del pollo, nella scala dei salati) e il cioccolato (che in generale non
amo, salvo qualche dolce).

L'agrodolce, tipo il vero ******* fatto in Cina, mi piace, ma perche'
sento molto l'agro, che mi rimette a posto i sensi. Incece solo dolce e
salato senza agro non riesco ad apprezzarlo, se si accostano ingredienti
molto dolci da una parte e molto salati. Diverso appunto il discorso se
un dolce tipo l'arancia lo uso per guarnire un pesce o una fetta di
carne bianca.

Anche il ******* con mele e prugne non e' male, ma il cioccolato....
Ghost Dog 3 Feb 2017 11:24
Il 03/02/2017 10:49, Mardot ha scritto:
[...]
> l'unico posto in cui non ho minimamente sentito il richiamo della cucina
> italiana e' stato il Sudafrica, 6 mesi di fila senza tornare a casa,
> piu' 2 mesi poco dopo, senza cercare praticamente mai la nostra cucina,
> giusto qualche pizza, perfino decente
>
> pero' la cucina che si mangiava non era cosi' distante dalla mia,
> addirittura i bocconcini di squalo accomodato con pomodoro fresco
> saltato in padella assieme alle patate lesse era un piatto che ho
> successivamente riproposto in casa, sostituendo lo squalo con la rana
> pescatrice o il nasello
>
> ma anche tutto il resto della cucina sudafricana del luogo, eliminando
> quelle preparazioni maggiormente influenzate dalla cucina anglosassone o
> tedesca, erano davvero apprezzabili
>
> dettaglio non trascurabile, sto parlando della zona del Capo, ero a
> Saldanha-Langebaan-Paternoster, una zona costiera splendida con
> tradizione pescatora, non distante da Paarl e i suoi vigneti. Nulla a
> che vedere con la schifezza che mangiano all'interno, specie a
> Johannesburg e dintorni

Ecco appunto, io il posto in cui ho mangiato peggio in vita mia è stato
il Sud africa.
Abbiamo pure girato parecchio, 3000 km con un'auto affittata, da città
del capo siamo stati nella zona del vino,poi sulla costa, per poi
attaversarla da Port St John al kruger e poi andare a Johannesbrug.
Le volte che abbiamo mangiato bene si contano sulle dita di una mano,
abbiamo purtroppo sempre trovato solo ristoranti con cucina simil
inglese, salse dolci su carne tagliata sbagliata, formaggio fuso sul
pesce, un disastro.A questo punto penso che siamo stati piuttosto sfigati!
GD

---
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Huyg 3 Feb 2017 11:32
Il 03/02/2017, Mardot ha detto :
> Il 03/02/2017 11:14, Huyg ha scritto:
>> Scriveva Mardot venerdì, 03/02/2017:
>>> Il 03/02/2017 10:55, Huyg ha scritto:
>>>
>>>> Vuoi che ti parli del pancake con mirtilli, bacon e gocce di cioccolata
>>>> con panna acida mangiato a Cherokee, NC?
>>>>
>>>> (e del "caffè" che lo accompagnava?)
>>>
>>> Verso le preparazioni salatedolci ho un blocco mentale mio, non riesco
>>> a farmele piacere.
>>>
>>> Non sono mai riuscito ad apprezzare nel giusto modo una preparazione
>>> che mescolasse ingredienti salati e dolci, sto parlando di roba
>>> cucinata, nulla a che vedere con miele o marmellata e formaggi... che
>>> me ne mangio a chili.
>>
>> Pensa che per me è l'esatto opposto. Amo molto l'agrodolce, dalle cose
>> più semplici (tipo pollo con l'arancia, cose così) all'agrodolce spinto.
>> Mentre l'idea di mescolare formaggi e miele o formaggi e marmellate...
>> credo d'averla apprezzata una volta sola, in un ristorante trentino che
>> era talmente pazzesco che ho voluto dargli fiducia e sono stato ripagato.
>> In generale, sono cose che amo molto, ma non insieme.
>
> Pollo con l'arancia, o anche pesce tipo sogliola, piacciono molto anche a me.
> Invece sono situazioni in cui aumenta la distanza tra gli ingredienti che mi
> fanno paura, tipo appunto bacon (molto piu' in la' del pollo, nella scala dei
> salati) e il cioccolato (che in generale non amo, salvo qualche dolce).
>
> L'agrodolce, tipo il vero ******* fatto in Cina, mi piace, ma perche' sento
> molto l'agro, che mi rimette a posto i sensi. Incece solo dolce e salato
> senza agro non riesco ad apprezzarlo, se si accostano ingredienti molto dolci
> da una parte e molto salati. Diverso appunto il discorso se un dolce tipo
> l'arancia lo uso per guarnire un pesce o una fetta di carne bianca.
>
> Anche il ******* con mele e prugne non e' male, ma il cioccolato....

Non fraintendermi, eh. Il pancake con cioccolato, bacon, panna acida,
mirtilli e sciroppo era una sontuosa *****ata. L'ho mangiato per lo
spiccato gusto del kitsch che mi accompagna, mi divertiva, ma non
oserei mai definirlo buono!
Mardot 3 Feb 2017 12:38
Il 03/02/2017 11:24, Ghost Dog ha scritto:

> Ecco appunto, io il posto in cui ho mangiato peggio in vita mia è stato
> il Sud africa.
> Abbiamo pure girato parecchio, 3000 km con un'auto affittata, da città
> del capo siamo stati nella zona del vino,poi sulla costa, per poi
> attaversarla da Port St John al kruger e poi andare a Johannesbrug.
> Le volte che abbiamo mangiato bene si contano sulle dita di una mano,
> abbiamo purtroppo sempre trovato solo ristoranti con cucina simil
> inglese, salse dolci su carne tagliata sbagliata, formaggio fuso sul
> pesce, un disastro.A questo punto penso che siamo stati piuttosto sfigati!

piu' che altro hai fatto la classica esperienza da turista quadratico
me***** :-)
Er Capoccetta 3 Feb 2017 12:50
Il giorno venerdì 3 febbraio 2017 08:39:48 UTC+1, Mardot ha scritto:
> Il 02/02/2017 13:22, Er Capoccetta ha scritto:
>
>> io sono troppo curioso delle cucine locali per andare nei ristoranti
italiani o comunque ordinare piatti italiani quando sono fuori.
>
> lo ero anche io, fino a quando facevo il turista, poi ho iniziato a fare
> il trasfertista per lavoro
>
comprensibile. le mie trasferte non superano mai le 2 settimane quindi non
faccio in tempo ad avere nostalgia...
ora infatti scrivo dalla romania e potrei andare avanti a ciorbe per un altro
mese ma domani rientro eheh
DDV 3 Feb 2017 13:34
Il giorno venerdì 3 febbraio 2017 02:50:08 UTC+1, carletto ha scritto:

> Le poche volte che ci ho provato, magari perche' stufo della cucina locale,
> o per nostalgia dell'Italia, e' stata sempre una delusione. Per il caffe',
> peggio che andare di notte. Mai assaggiato un caffe' decente all'estero, ma
> nemmeno da Roma in su del resto...

Guarda che TUTTO è RELATIVO e quello stramaledetto caffè che a te sembra
sublime, a me fa schifo.

Per me da Roma in giù il caffè è assolutamente imbevibile.

Dov'è scritto che i detentori del caffè perfetto siate voi?
Vi piace il caffè catramoso, derivato da una miscela TROPPO tostata?
Bevetevelo. Ma non state a menarlo al resto del mondo che siete gli unici a fare
un caffè buono.

Tutti gli scarafaggi sono belli per la propria madre, ergo a VOI piace il caffè
che avete sempre bevuto e a me quello che IO ho sempre bevuto e se a VOI sembra
più buono il vostro, a ME sembra più buono il nostro e 'sto stereotipo privo
di fondamento oggettivo, che ci propugnate da sempre, mi ha veramente scocciato.

DDV
Huyg 3 Feb 2017 13:37
Er Capoccetta scriveva il 03/02/2017 :
> Il giorno venerdì 3 febbraio 2017 08:39:48 UTC+1, Mardot ha scritto:
>> Il 02/02/2017 13:22, Er Capoccetta ha scritto:
>>
>>> io sono troppo curioso delle cucine locali per andare nei ristoranti
>>> italiani o comunque ordinare piatti italiani quando sono fuori.
>>
>> lo ero anche io, fino a quando facevo il turista, poi ho iniziato a fare
>> il trasfertista per lavoro
>>
> comprensibile. le mie trasferte non superano mai le 2 settimane quindi non
> faccio in tempo ad avere nostalgia... ora infatti scrivo dalla romania e
> potrei andare avanti a ciorbe per un altro mese ma domani rientro eheh

Ma il punto è tutto lì. Ciorbe, ivi compresa la ciorba de burta,
tochitura, lo stinco, gli arrosti, poi la tochitura, una ciorba, uno
stinco, una tochitura, un arrosto, una ciorba di verdure... so' passati
quattro giorni e già hai bissato tutto!
Doobie 3 Feb 2017 14:02
On Fri, 3 Feb 2017 00:43:58 -0800 (PST), Elwood <kenoboy@gmail.com>
wrote:

>Detto questo io bevo pochissimo caffè e potrei non intendermene.

Segnati tutti. Rispetto alla fanghiglia che bevo di solito, tanto da
darmi al the alla mattina, credo che sia un netto miglioramento.
Grazie, davvero

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