L'arte di mangiar bene
 

aragoste sul ghiaccio

fulvio_ capsy_Pll 27 Gen 2017 06:31
leggo:
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso di un
ristoratore toscano, condannato per detenzione di aragoste e granchi
vivi sul ghiaccio con le chele legate. Resta quindi ferma la sentenza di
1° grado emessa dal Tribunale di Firenze.

“La decisione della Corte di Cassazione rappresenta un pronunciamento
giudiziario che potrà produrre due effetti – commenta la LAV – le Forze
di Polizia dovranno intervenire in seguito alle denunce di cittadini e
associazioni per le diffusissime *****oghe situazioni in pescherie e
supermercati, considerate finora normali, e il Parlamento dovrà emanare
una norma di chiaro divieto poiché questo tipo di esposizione degli
animali, aldilà delle valutazioni etiche, ‘è incompatibile con la natura
degli animali e produttiva di gravi sofferenze’. Una riflessione che
anche i consumatori, auspichiamo, facciano propria adottando scelte
conseguenti.

e cosa ne pensano dei miliardi di cozze, vongole, ostriche e affini che
giornalmente vengono buttati nell'olio bollente o mangiati vivi??
PAGLIACCI!

--
le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php
Gi 27 Gen 2017 08:50
"fulvio_ capsy_Pll" ha scritto nel messaggio
news:ef0494Fqt9hU1@mid.individual.net...

>e cosa ne pensano dei miliardi di cozze, vongole, ostriche e affini che
>giornalmente vengono buttati nell'olio bollente o mangiati vivi??
>PAGLIACCI!

Che fai, suggerisci?!

Gi
fulvio_ capsy_Pll 27 Gen 2017 08:56
Il 27/01/2017 08:50, Gi ha scritto:
> "fulvio_ capsy_Pll" ha scritto nel messaggio
> news:ef0494Fqt9hU1@mid.individual.net...
>
>> e cosa ne pensano dei miliardi di cozze, vongole, ostriche e affini
>> che giornalmente vengono buttati nell'olio bollente o mangiati vivi??
>> PAGLIACCI!
>
> Che fai, suggerisci?!
>
> Gi

che faccio? niente! non credo che stare sul ghiaccio per una bestia
quasi morta sia più doloroso che essere fritta o buttata nell'acqua
bollente!

--
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Albus Dumbledore 27 Gen 2017 09:14
fulvio_ capsy_Pll ha detto questo Friday :

> e cosa ne pensano dei miliardi di cozze, vongole, ostriche e affini che
> giornalmente vengono buttati nell'olio bollente o mangiati vivi??
> PAGLIACCI!

Capsy, c'e' un legge, punto.
Non e' una questione etica (entro certi limiti), ma legale.
la legge c'e'? La rispetti.

--

Albus Dumbledore
Elwood 27 Gen 2017 09:23
On Friday, January 27, 2017 at 9:14:55 AM UTC+1, Albus Dumbledore wrote:

> Capsy, c'e' un legge, punto.
> Non e' una questione etica (entro certi limiti), ma legale.
> la legge c'e'? La rispetti.

Io sono di indole animalista, veramente. E forse le mie conoscenze di biologia
sono limitate, però credo che i crostacei, con un sistema nervoso simile agli
insetti, sul ghiaccio vadano in uno stato catatonico e non soffrano granchè,
anzi, penserei non soffrano per nulla.

Comunque avevo visto un video che spiegavano come andassero uccisi, forse
secondo la legislazione USA, ovvero con una coltellata fra gli occhi un secondo
prima di immergerli nell'acqua bollente.

Altrimenti basta astici ed aragoste... che immagino essere rari i banchetti che
possono portarsi dietro vasche per gli astici.

--
Elwood (Peter S.)
Lidrie 27 Gen 2017 09:30
fulvio_ capsy_Pll, dopo aver ripassato più volte la grammatica italiana,
si convinse a scrivere:

> e cosa ne pensano dei miliardi di cozze, vongole, ostriche e affini che
> giornalmente vengono buttati nell'olio bollente o mangiati vivi??
> PAGLIACCI!

Pensa quando ti chiederanno di stordirle prima, una a una... o di tenere
le anguille alla temperatura del Mar dei Sargassi.
Ma poi, perché questa discriminazione per specie vivente? Io ho visto un
fico nella nostra campagna piangere copiosamente quando gli ho tolto un
frutto (non sarà perché in friulano 'frut'=bambino e figlio? O piangono
anche i vostri?). ;-|

--

Il menu di mia madre aveva sempre due scelte: prendere o lasciare.
Lidrie 27 Gen 2017 09:37
Stavano scoccando le 09:14:48 di venerdì 27/01/2017 quando Albus
Dumbledore inviò su it.hobby.cucina queste parole :

> Capsy, c'e' un legge, punto.
> Non e' una questione etica (entro certi limiti), ma legale.
> la legge c'e'? La rispetti.

ecco, sarei curioso di sapere cosa mangiano (tralascio il come) coloro che
hanno scritto e votato tale legge.
Che poi: che legge sarebbe? intendo numero/anno/giurisdizione (IT/EU?).
Ne hanno fatta una specifica per i crostacei grande taglia, o generica
contro la sofferenza degli animali?

--

Il menu di mia madre aveva sempre due scelte: prendere o lasciare.
Mardot 27 Gen 2017 09:38
Il 27/01/2017 09:23, Elwood ha scritto:
> On Friday, January 27, 2017 at 9:14:55 AM UTC+1, Albus Dumbledore wrote:
>
>> Capsy, c'e' un legge, punto.
>> Non e' una questione etica (entro certi limiti), ma legale.
>> la legge c'e'? La rispetti.
>
> Io sono di indole animalista, veramente. E forse le mie conoscenze di biologia
sono limitate, però credo che i crostacei, con un sistema nervoso simile agli
insetti, sul ghiaccio vadano in uno stato catatonico e non soffrano granchè,
anzi, penserei non soffrano per nulla.
>
> Comunque avevo visto un video che spiegavano come andassero uccisi, forse
secondo la legislazione USA, ovvero con una coltellata fra gli occhi un secondo
prima di immergerli nell'acqua bollente.
>
> Altrimenti basta astici ed aragoste... che immagino essere rari i banchetti
che possono portarsi dietro vasche per gli astici.

Secondo me, per definirsi di indole animalista, bisogna mettersi allo
stesso livello degli (altri) animali, e di conseguenza comportarsi.

Faccio un esempio: sono stato tanto tempo in Africa ed ho potuto
apprezzare come realmente vadano le cose nella jungla piuttosto che
nella savana. Ognuno usa i mezzi che ha a disposizione per sopravvivere.
Se l'uomo si e' evoluto di piu' e cio' gli consente di usare strumenti
e/o armi e/o tecniche piu' efficienti degli altri animali, non c'e'
alcun buon motivo perche' cio' non avvenga. Lo stesso identico
atteggiamento/approccio e' usato, ognuno nei loro limiti e nelle loro
possibilita', da ogni animale presente al mondo.

Pure i discorsi etici lasciano il tempo che trovano, un leone che ti
riesce a dare una zannata, o un orso, o uno squalo, di sicuro non si
preoccupano se tu resti vivo e soffri, anzi per loro e' meglio, tanto e'
vero che spesso i grandi felini uccidono le prede e si preoccupano di
metterle all'ombra affinche' si conservino meglio.

Questo ovviamente nulla ha a che vedere con il provocare inutili
sofferenze, se un animale umano ritiene preferibile tenere un altro
animale sul ghiaccio per mangiarlo meglio, e' eticamente compatibile e
coerente, dal punto di vista etologico, con il fatto cio' avvenga.

Una posizione del tipo "aldilà delle valutazioni etiche, ‘è
incompatibile con la natura degli animali e produttiva di gravi
sofferenze’" e' un non senso, dev'essere un non senso, per un etologo.
Parlo volutamente di etologia e non di animalisti, che per me non esistono.
Albus Dumbledore 27 Gen 2017 10:33
Dopo dura riflessione, Lidrie ha scritto :

> Ne hanno fatta una specifica per i crostacei grande taglia,

Per aragoste e astici nei ristoranti, che devono essere tenuti in
adeguate vasche e non su ghiaccio o altre condizioni inadatte.

Se, poi, si estende anche ad altri crostacei e/o molluschi, non lo so.


--

Albus Dumbledore
Elwood 27 Gen 2017 10:42
On Friday, January 27, 2017 at 9:30:11 AM UTC+1, Lidrie wrote:

> Pensa quando ti chiederanno di stordirle prima, una a una... o di tenere
> le anguille alla temperatura del Mar dei Sargassi.

In realtà mi sembra che si richieda di ucciderle prima di metterle in acqua
bollente. Se fatto qualche secondo prima dell'immersione non crea problemi al
risultato finale.

> Ma poi, perché questa discriminazione per specie vivente? Io ho visto un
> fico nella nostra campagna piangere copiosamente

Perchè forse i legislatori avevano almeno un minimo di nozioni di biologia e
significato di sistema nervoso :-)

--
Elwood (Peter S.)
Elwood 27 Gen 2017 10:54
On Friday, January 27, 2017 at 9:38:48 AM UTC+1, Mardot wrote:

> Secondo me, per definirsi di indole animalista, bisogna mettersi allo
> stesso livello degli (altri) animali, e di conseguenza comportarsi.

Mh, no :)
Significa non considerare gli animali come degni di considerazione, al di fuori
delle materie prime che possono produrre.

> Faccio un esempio: sono stato tanto tempo in Africa ed ho potuto
> apprezzare come realmente vadano le cose nella jungla piuttosto che
> nella savana. Ognuno usa i mezzi che ha a disposizione per sopravvivere.
> Se l'uomo si e' evoluto di piu' e cio' gli consente di usare strumenti
> e/o armi e/o tecniche piu' efficienti degli altri animali, non c'e'
> alcun buon motivo perche' cio' non avvenga. Lo stesso identico
> atteggiamento/approccio e' usato, ognuno nei loro limiti e nelle loro
> possibilita', da ogni animale presente al mondo.

Konrad Lorentz ti fa una pippa :D

Si, ma qui non si parla di sopravvivenza.

> Pure i discorsi etici lasciano il tempo che trovano, un leone che ti
> riesce a dare una zannata, o un orso, o uno squalo, di sicuro non si
> preoccupano se tu resti vivo e soffri, anzi per loro e' meglio, tanto e'
> vero che spesso i grandi felini uccidono le prede e si preoccupano di
> metterle all'ombra affinche' si conservino meglio.

Uccidi un astice, prima che lui uccida te!!!

> Una posizione del tipo "aldilà delle valutazioni etiche, ‘è
> incompatibile con la natura degli animali e produttiva di gravi
> sofferenze’" e' un non senso, dev'essere un non senso, per un etologo.
> Parlo volutamente di etologia e non di animalisti, che per me non esistono.

Secondo me stai facendo un po' di confusione.
Etologia significa stu***** del comportamento animale, per gli animali uomini si
chiama psicologia. E non penso c'entri molto con gli astici, e come conservarli.

Gli astici vengono tenuti vivi perchè altrimenti la qualità del prodotto si
abbassa, che non ha nulla a che vedere col leone che mette una carcassa
all'ombra. Non è un comportamento sviluppato in millenni di evoluzione, ma una
scelta "egoistica" per mangiare qualcosa di migliore.

Per indole animalista, significa che ritengo sbagliato provocare inutili
sofferenze, o uccidere animali per motivi futili. Una scelta morale, se vuoi,
che con l'etologia non ha niente a che vedere. Chiaramente parlo di indole, non
significa che io sia iscritto a 100% animalista o altra gentaglia del genere.

Detto questo.. non penso che l'astice soffra sul ghiaccio, praticamente va in
letargo. E non mi preoccupo più di quando schiaccio una zanzara.

--
Elwood (Peter S.)
Mardot 27 Gen 2017 11:32
Il 27/01/2017 10:54, Elwood ha scritto:
> On Friday, January 27, 2017 at 9:38:48 AM UTC+1, Mardot wrote:
>
>> Secondo me, per definirsi di indole animalista, bisogna mettersi allo
>> stesso livello degli (altri) animali, e di conseguenza comportarsi.
>
> Mh, no :)
> Significa non considerare gli animali come degni di considerazione, al di
fuori delle materie prime che possono produrre.

Non basta considerarsi animali tutti uguali, benche' con capacita'
diverse (a volte superiori a volte inferiori)?

>> Faccio un esempio: sono stato tanto tempo in Africa ed ho potuto
>> apprezzare come realmente vadano le cose nella jungla piuttosto che
>> nella savana. Ognuno usa i mezzi che ha a disposizione per sopravvivere.
>> Se l'uomo si e' evoluto di piu' e cio' gli consente di usare strumenti
>> e/o armi e/o tecniche piu' efficienti degli altri animali, non c'e'
>> alcun buon motivo perche' cio' non avvenga. Lo stesso identico
>> atteggiamento/approccio e' usato, ognuno nei loro limiti e nelle loro
>> possibilita', da ogni animale presente al mondo.
>
> Konrad Lorentz ti fa una pippa :D
>
> Si, ma qui non si parla di sopravvivenza.

Non solo, si parla di regole di vita in un ambiente condiviso.

>> Pure i discorsi etici lasciano il tempo che trovano, un leone che ti
>> riesce a dare una zannata, o un orso, o uno squalo, di sicuro non si
>> preoccupano se tu resti vivo e soffri, anzi per loro e' meglio, tanto e'
>> vero che spesso i grandi felini uccidono le prede e si preoccupano di
>> metterle all'ombra affinche' si conservino meglio.
>
> Uccidi un astice, prima che lui uccida te!!!

Prova a farti un bagno in acque aperte e vedi di discuterne con qualche
animale con la pinna, poi me lo dici... :-)

>> Una posizione del tipo "aldilà delle valutazioni etiche, ‘è
>> incompatibile con la natura degli animali e produttiva di gravi
>> sofferenze’" e' un non senso, dev'essere un non senso, per un etologo.
>> Parlo volutamente di etologia e non di animalisti, che per me non esistono.
>
> Secondo me stai facendo un po' di confusione.
> Etologia significa stu***** del comportamento animale, per gli animali uomini
si chiama psicologia. E non penso c'entri molto con gli astici, e come
conservarli.

Se paragoni etologia e psicologia secondo me sei tu a fare confusione.

> Gli astici vengono tenuti vivi perchè altrimenti la qualità del prodotto si
abbassa, che non ha nulla a che vedere col leone che mette una carcassa
all'ombra. Non è un comportamento sviluppato in millenni di evoluzione, ma una
scelta "egoistica" per mangiare qualcosa di migliore.

Non sono d'accordo, entrambi (uomo e leone) stiamo provando a mangiare
nel miglior modo possibile.

> Per indole animalista, significa che ritengo sbagliato provocare inutili
sofferenze, o uccidere animali per motivi futili. Una scelta morale, se vuoi,
che con l'etologia non ha niente a che vedere. Chiaramente parlo di indole, non
significa che io sia iscritto a 100% animalista o altra gentaglia del genere.

Nel concetto di "inutili sofferenze" c'e' un concetto ancor piu'
complesso che e' quello di utilita'.

> Detto questo.. non penso che l'astice soffra sul ghiaccio, praticamente va in
letargo. E non mi preoccupo più di quando schiaccio una zanzara.

A me pare corretto, cosi' come mi pareva corretto uccidere il ******* con
il coltello in ******* facendogli dare il sangue da vivo, piuttosto che
sparargli. Tanto e' vero che le carni nel primo modo restavano molto
piu' pulite dal sangue (li abbiamo uccisi in tutte e due i modi, abbiamo
provato ogni tipo di tecnica, ma il risultato era quello). Eppure
l'uccisione con il coltello e' stata bandita perche' il ******* "soffriva
troppo".

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