L'arte di mangiar bene
 

La solita paranoia o?... melone giallo e disinfestante...

Fatina_degli_Elfi 8 Set 2016 19:05
Ho acquistato dei meloni gialli al mercato. All'acquisto non ho
avvertito nulla, ma oggi procedendo al lavaggio esterno di uno
mi sono accorta che puzzava (e puzza) di zolfo in maniera devastante.
Malgrado lo abbia lavato a lungo a benissimo, la puzza persiste.
E' buono, ma resta la puzza di zolfo sulla buccia.
Siamo ancora vivi, pensate sia commestibile? :-)
E' consentito utilizzare zolfo (non mi azzardo con il nome
scientifico-chimico... anidride solforica?)per disinfestare-diserbare
una cultivar
come quella del melone? So che lo si usa ancora per l'uva,
ma non sapevo lo si utilizzasse per altre piante da frutto.

Aspetto vostre (rassicuranti) risposte :-D
BlowGiobbe 8 Set 2016 21:08
> Credo proprio che stavolta sia solamente la solita parnoia :-)
>
> Nella coltivazione di moltissime cultivar si usa zolfo e rame in
> funzione antifungina.
> Ma l'irrorazione avviene nei mesi di accrescimento delle piante, quindi
> per i pomodori fino a giugno, per la vite anche in luglio se è un mese
> particolarmente piovoso, cucurbitacee direi proprio che non abbisognino
> di questi trattamenti.
> Ma sappi che nessun frutto viene trattato con questi prodotti, tranne il
> vino o, meglio detto, il mosto. I famosi solfiti (di so***** e/o
> potassio). Quindi i tuoi meloni gialli NON possono puzzare di zolfo, per
> il semplice motivo che solamente un ******* integrale potrebbe irrorarli
> di zolfo, oltretutto in polvere e non in forma chimica complessa.
> Se per caso puzzano di uova marce allora si tratta di acido solfidrico,
> ma non credo asia questo il caso, veroooo?
> Ciao carissima
>
> P.S. - semmai si tratterebbe di anidride solforosa e non solforica :-)

No,
lo zolfo è il principio attivo principe nel prevenire e curare l'oi*****
delle cucurbitacee commercialmente interessanti: melone, anguria,
cetriolo, zucca e zucchine (anche se ovviamente sono disponibili
numerosissimi altri antioidici di sintesi).
Si utilizza in forma bagnabile (acqua + zolfo) o ventilata (zolfo quasi
puro, in polvere, che viene soffiato sulle piante.
Presente pochi giorni di carenza, non è sistemico ed è ammesso in
agricoltura biologica.
DrMorbius 8 Set 2016 21:23
Fatina_degli_Elfi <chiedimeloseproprioinsisti@nonrompere.com> ha scritto:


> E' consentito utilizzare zolfo (non mi azzardo con il nome
> scientifico-chimico... anidride solforica?)per disinfestare-diserbare
> una cultivar
> come quella del melone?

Il solfato di rame è spesso utilizzato, sopratutto nella cosidetta
agricoltura bio.
Però i meloni non dovrebbero puzzare di zolfo , probabilmente non è stato
rimosso come dovrebbe. Vabbè tanto la buccia non la mangi no ?

--
DrMorbius
Fatina_degli_Elfi 8 Set 2016 21:46
Il 08/09/2016 21:23, DrMorbius ha scritto:
> Il solfato di rame è spesso utilizzato, sopratutto nella cosidetta
> agricoltura bio.
> Però i meloni non dovrebbero puzzare di zolfo , probabilmente non è stato
> rimosso come dovrebbe. Vabbè tanto la buccia non la mangi no ?

Va bene che sono vegetariana,anzi quasi vegana, ma fino a questo punto
non ci arrivo :-D

ps: grazie a tutti per le risposte, comunque confermo: la buccia
puzza parossisticamente di zolfo, questo a giudizio di due nasi.
Potrei farlo annusare ad altre persone :-p
BlowGiobbe 9 Set 2016 07:03
Il Fri, 09 Sep 2016 00:53:45 +0200, Giampaolo Natali ha scritto:

> Certo che viene usato, ma non in agosto!
> Maggio-giugno sì, poi basta.
> IMHO, come sempre

L'oi***** è una malattia che colpisce principalmente foglie e piant adulte,
sia in viticoltura che in orticoltura i trattamenti a base di zolfo
proseguono anche in "agosto" o comunque in funzione dell'andamento
climatico. In viticoltura, quando in agosto si sospendono i trattamenti
antiperonosporici, è possibile che qualche trattamento antioidico vnga
comunque fatto perché l'oi*****, al contrario della peronosporta, è favorito
dalle alte temperature e dall'umidità. Nelle cucurbitacee l'oi***** colpisce
principalmente piante deboli e quasi sempre foglie e piante adulte. A
volte, in prossdimità della raccolta, si preferisce soprassedere ad
eventuali trattamenti, tanto ormai quel che è fatto è fatto.
David 9 Set 2016 08:46
*****Giobbe scriveva il 09/09/2016 :
> Il Fri, 09 Sep 2016 00:53:45 +0200, Giampaolo Natali ha scritto:
>
>> Certo che viene usato, ma non in agosto!
>> Maggio-giugno sì, poi basta.
>> IMHO, come sempre
>
> L'oi***** è una malattia che colpisce principalmente foglie e piant adulte,
> sia in viticoltura che in orticoltura i trattamenti a base di zolfo
> proseguono anche in "agosto" o comunque in funzione dell'andamento
> climatico. In viticoltura, quando in agosto si sospendono i trattamenti
> antiperonosporici, è possibile che qualche trattamento antioidico vnga
> comunque fatto perché l'oi*****, al contrario della peronosporta, è favorito

> dalle alte temperature e dall'umidità. Nelle cucurbitacee l'oi***** colpisce
> principalmente piante deboli e quasi sempre foglie e piante adulte. A
> volte, in prossdimità della raccolta, si preferisce soprassedere ad
> eventuali trattamenti, tanto ormai quel che è fatto è fatto.

Confermo quanto scritto da te in questo e anche nel post precedente.
Aggiungo una piccola informazione supplementare. Lo zolfo ha un tempo
di sicurezza di 5 gioni (periodo dall'ultimo trattamento alla raccolta)
ma non esiste un limite per quanto riguarda il residuo sulla coltura

--
David
Mardot 9 Set 2016 09:00
Il 09/09/2016 08:46, David ha scritto:

> Lo zolfo ha un tempo di
> sicurezza di 5 gioni (periodo dall'ultimo trattamento alla raccolta) ma
> non esiste un limite per quanto riguarda il residuo sulla coltura

Infatti e' usanza per le viti di "spogliare" le piante delle foglie,
scoprendo l'uva il piu' possibile, tra fine agosto e inizio settembre,
per favorire l'arrivo dei raggi del sole sul frutto e perfezionare la
maturazione, ma anche per favorire il lavaggio in caso di pioggia,
confidando che a settembre le grandinate non arrivino (di solito).
Albus Dumbledore 9 Set 2016 09:16
Fatina_degli_Elfi ha spiegato il 9/8/2016 :

> puzza parossisticamente di zolfo, questo a giudizio di due nasi.

Cerchiamo di capirci.
Intendi la classica puzza di uova marce?
Allora parliamo di solfuri e non di zolfo o di solfati o di solfiti
(questi ultimi due, sali senza alcun odore). Soprattutto non parliamo
di anidridi (solforiche o solfidriche o solforose o che altro si
voglia).
L'origine dei solfuri puo' essere diretta o indiretta; diretta per
applicazione di sali che, a "naso", non mi pare si usino in
agricoltura o indiretta, per riduzione dello zolfo che, a quel che
leggo, puo' essere usato normalmente come antifungino.
Considera, infine, questa cosa: se senti l'odore di uova marce
significa che la presenza di solfuro e' MOLTO ridotta (parliamo di
tracce), dato che se presente in dosi massicce (pericolose) l'odore
scompare quasi subito per saturazione dei recettori (e' il pericolo
maggiore delle intossicazioni da acido solfidrico: uno non ne sente
piu' l'odore e pensa di essere al sicuro; si accorge dell'errore solo
mentre muore).
Quindi, al di la' della stupidita' di chi abbia irrorato i meloni con
lo zolfo poco prima della raccolta, direi che puoi stare sicura ( :-)
).
Lavali, giusto per togliere l'odore, e sbafateli tranquilla.
:-*

--

Albus Dumbledore

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