L'arte di mangiar bene
 

Battuto d'aglio (Pesto)

b.dianne.carroll@gmail.com 10 Ago 2016 17:40
Tempo fa ho comprato alla nostra fiera locale (Festa del Rapulè)un libro
affascinante intitolato Feste e Cucina in Liguria, Ricette e tradizioni popolari
della Riviera e dell'entroterra, per sapere qualcosa in più di questa parte
dell'Italia. E' un libro veramente affascinante.

La ricetta del Pesto, che nel libro viene chiamato 'Battuto d'aglio' è il
seguente:

per 4 persone uno o mezzo spicchio d'aglio, un mazzetto di basilico rivierasco
(diversamente assumerebbe un gusto di mentuccia) 1/2 hg di sardo grattugiato,
1/2 di formaggio parmigiano grattugiato, 3 cucchiai d'olio d'oliva, una noce di
burro (a piacere possono aggiungersi 2 cucchiai di prescinseuea....non avrei mai
immaginato che ci andava messo del formaggio sardo! Adesso trovo chi lo vende
(quello buono) e provo anch'io!

Questo libro è un vero gioello di tutto ciò che è la Liguria!

Non mi aspetto nessuna risposta, volevo solo condividere questa esperienza con
voi

di carroll
fulvio_ capsy_Pll 10 Ago 2016 22:26
Il 10/08/2016 17:40, b.dianne.carroll@gmail.com ha scritto:
> Tempo fa ho comprato alla nostra fiera locale (Festa del Rapulè)un libro
affascinante intitolato Feste e Cucina in Liguria, Ricette e tradizioni popolari
della Riviera e dell'entroterra, per sapere qualcosa in più di questa parte
dell'Italia. E' un libro veramente affascinante.
>
> La ricetta del Pesto, che nel libro viene chiamato 'Battuto d'aglio' è il
seguente:
>
> per 4 persone uno o mezzo spicchio d'aglio, un mazzetto di basilico rivierasco
(diversamente assumerebbe un gusto di mentuccia) 1/2 hg di sardo grattugiato,
1/2 di formaggio parmigiano grattugiato, 3 cucchiai d'olio d'oliva, una noce di
burro (a piacere possono aggiungersi 2 cucchiai di prescinseuea....non avrei mai
immaginato che ci andava messo del formaggio sardo! Adesso trovo chi lo vende
(quello buono) e provo anch'io!
>
> Questo libro è un vero gioello di tutto ciò che è la Liguria!
>
> Non mi aspetto nessuna risposta, volevo solo condividere questa esperienza con
voi
>
> di carroll
>

gradirei una foto della copertina, la ricetta del pesto è una vaccata!

p.s. la prescinseua non è sarda!!

--
le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php
Gi 10 Ago 2016 22:40
"fulvio_ capsy_Pll" ha scritto nel messaggio
news:e11gvqF5vokU1@mid.individual.net...

>p.s. la prescinseua non è sarda!!

Magari si riferiva ai 50 gr di sardo grattugiato?!

Gi
b.dianne.carroll@gmail.com 11 Ago 2016 04:57
Il giorno mercoledì 10 agosto 2016 22:26:37 UTC+2, fulvio_ capsy_Pll ha
scritto:
> Il 10/08/2016 17:40, b.dianne.carroll@gmail.com ha scritto:
>> Tempo fa ho comprato alla nostra fiera locale (Festa del Rapulè)un libro
affascinante intitolato Feste e Cucina in Liguria, Ricette e tradizioni popolari
della Riviera e dell'entroterra, per sapere qualcosa in più di questa parte
dell'Italia. E' un libro veramente affascinante.
>>
>> La ricetta del Pesto, che nel libro viene chiamato 'Battuto d'aglio' è il
seguente:
>>
>> per 4 persone uno o mezzo spicchio d'aglio, un mazzetto di basilico
rivierasco (diversamente assumerebbe un gusto di mentuccia) 1/2 hg di sardo
grattugiato, 1/2 di formaggio parmigiano grattugiato, 3 cucchiai d'olio d'oliva,
una noce di burro (a piacere possono aggiungersi 2 cucchiai di
prescinseuea....non avrei mai immaginato che ci andava messo del formaggio
sardo! Adesso trovo chi lo vende (quello buono) e provo anch'io!
>>
>> Questo libro è un vero gioello di tutto ciò che è la Liguria!
>>
>> Non mi aspetto nessuna risposta, volevo solo condividere questa esperienza
con voi
>>
>> di carroll
>>
>
> gradirei una foto della copertina, la ricetta del pesto è una vaccata!
>
> p.s. la prescinseua non è sarda!!
>
> --
> le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
> http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php

Come ripeto, il libro si chiama 'Feste e Cucina in Liguria', autore Aidano
Schmuckher, editore ArabAFenice

Prefazione:

Questo è un libro di ricette della cucina di Genova e della Liguria,
accompagnate da curiosità, poesie dialettali, proverbi e introdotte da una
rassegna di tradizioni e canti popolari.

L'autore, innamorato delle proprie terre e della propria gente, docente nelle
scuole secondarie di secondo grado, raccolse con lungo e paziente lavoro una
grande e fondamentale del folklore della Liguria in tutti i suoi aspetti. In
questa sua ricerca non poteva non incontrare anche quell'importante aspetto
della tradizione e della cultura che è il modo di cucinare, di conservare i
cibi, di bere.

Un suo antenato, era sceso dall'Austria fino a Napoli quale capo della scorta di
una principessa andata sposa al Borbone. Quel colonello si era sposato e fermato
in Italia. I discendenti si erano poi trasferiti a Genova. Chissà se non stia
anche in quel nome straniero perte della spinta che portò il genovesissimo
autore a studiare così intensamente le radici culturali della Liguria.....

Infatti, quando parla di 'sardo', si riferisce al formaggio sardo...

Anche la presenza di prescinseua mi sorprende, però so che attraverso gli anni
una ricetta può cambiare. Non son capace di mettere le foto, cmq chiederò
aiuto da mio marito.

di carroll
fulvio_ capsy_Pll 11 Ago 2016 06:50
> Anche la presenza di prescinseua mi sorprende, però so che attraverso gli
anni una ricetta può cambiare. Non son capace di mettere le foto, cmq chiederò
aiuto da mio marito.
>
> di carroll
>

ok, grazie.
una domanda: nel libro la ricetta è chiamata "battuto d'aglio"
e sei tu che la associ al pesto o è chiamata "pesto" nel libro?

--
le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php
b.dianne.carroll@gmail.com 11 Ago 2016 10:35
Il giorno giovedì 11 agosto 2016 06:50:58 UTC+2, fulvio_ capsy_Pll ha scritto:
>> Anche la presenza di prescinseua mi sorprende, però so che attraverso gli
anni una ricetta può cambiare. Non son capace di mettere le foto, cmq chiederò
aiuto da mio marito.
>>
>> di carroll
>>
>
> ok, grazie.
> una domanda: nel libro la ricetta è chiamata "battuto d'aglio"
> e sei tu che la associ al pesto o è chiamata "pesto" nel libro?
>
> --
> le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
> http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php

C'è scritto 'Battuto d'aglio (pesto)' nel libro

Ciao di carroll
Elwood 11 Ago 2016 10:37
On Thursday, August 11, 2016 at 10:35:33 AM UTC+2, b.dianne...@gmail.com wrote:
>
>> ok, grazie.
>> una domanda: nel libro la ricetta è chiamata "battuto d'aglio"
>> e sei tu che la associ al pesto o è chiamata "pesto" nel libro?

> C'è scritto 'Battuto d'aglio (pesto)' nel libro
>

Fulvio mi sembra un professore che all'interrogazione cerca di evitare un brutto
voto ad uno studente (l'autore del libro, intendo, non te ovviamente) cercando
di suggerirgli come dare le risposte :-D

--
Elwood (Peter S.)
Mardot 11 Ago 2016 11:53
Il 10/08/2016 17:40, b.dianne.carroll@gmail.com ha scritto:

> La ricetta del Pesto, che nel libro viene chiamato 'Battuto d'aglio' è il
seguente:
>
> per 4 persone uno o mezzo spicchio d'aglio, un mazzetto di basilico rivierasco
(diversamente assumerebbe un gusto di mentuccia) 1/2 hg di sardo grattugiato,
1/2 di formaggio parmigiano grattugiato, 3 cucchiai d'olio d'oliva, una noce di
burro (a piacere possono aggiungersi 2 cucchiai di prescinseuea....non avrei mai
immaginato che ci andava messo del formaggio sardo! Adesso trovo chi lo vende
(quello buono) e provo anch'io!

La cosa strana e' il nome "battuto d'aglio".
In pratica si appella la preparazione con un ingrediente principale, a
fronte di una quantita' davvero esigua (ma corretta) di quell'ingrediente.

Un buon pesto non deve sapere d'aglio, deve avere la fragranza
dell'aglio, ma lasciar spazio al basilico, al formaggio (o ai formaggi
pecorino e grana), e pure ai pinoli. Tutti ingredienti che coprirli
conl'aglio e' un attimo.

Quindi, ribadisco, la quantita' dei aglio e' correttissima, per 4 persone.

Detto questo, anche le eventuali aggiunte nel pesto sono filologicamente
ragionevoli (benche' non facciano parte della ricetta), perche' come
sempre derivano dalle usanze che modificano il prodotto, secondo necessita'.

Ecco che, ad esempio se si resta con poco pesto, si puo' aggiungere del
formaggio, o dell'altro formaggio come la prescinseua.

Ma non solo, la piu' tipica delle aggiunte al pesto e' il sugo di
pomodoro. E prende il nome di Portofino. Tutto aggiunto a freddo, pesto
classico e sugo di solo pomodoro e aglio rimosso prima della fine della
preparazione del sugo.
DDV 11 Ago 2016 12:26
Il giorno giovedì 11 agosto 2016 11:53:40 UTC+2, Mardot ha scritto:
> Il 10/08/2016 17:40, b.dianne.carroll@gmail.com ha scritto:
>
>> La ricetta del Pesto, che nel libro viene chiamato 'Battuto d'aglio' è il
seguente:
>>
>> per 4 persone uno o mezzo spicchio d'aglio, un mazzetto di basilico
rivierasco (diversamente assumerebbe un gusto di mentuccia) 1/2 hg di sardo
grattugiato, 1/2 di formaggio parmigiano grattugiato, 3 cucchiai d'olio d'oliva,
una noce di burro (a piacere possono aggiungersi 2 cucchiai di
prescinseuea....non avrei mai immaginato che ci andava messo del formaggio
sardo! Adesso trovo chi lo vende (quello buono) e provo anch'io!

> La cosa strana e' il nome "battuto d'aglio".
> In pratica si appella la preparazione con un ingrediente principale, a
> fronte di una quantita' davvero esigua (ma corretta) di quell'ingrediente.

> Un buon pesto non deve sapere d'aglio, deve avere la fragranza
> dell'aglio, ma lasciar spazio al basilico, al formaggio (o ai formaggi
> pecorino e grana), e pure ai pinoli. Tutti ingredienti che coprirli
> conl'aglio e' un attimo.
>
> Quindi, ribadisco, la quantita' dei aglio e' correttissima, per 4 persone.

> Ecco che, ad esempio se si resta con poco pesto, si puo' aggiungere del
> formaggio, o dell'altro formaggio come la prescinseua.

E della noce di burro, cosa ne pensi?
Mia madre (genovese) qualche volta lo faceva: io proprio no.

Comunque dipende tutto dall'"antichità" della ricetta.
Una volta, in confronto ad adesso, usavano più aglio e pochi pinoli (che
costavano) e lo facevano d'estate col basilico "open air", che era molto più
verde e "potente" di quello che si trova adesso nei negozi.

In quei dì il pesto di mia mamma e delle mie nonne era più verde di un ramarro
e aveva un gusto particolarmente deciso, che a me, bambina, non andava giù e ci
bevevo sopra un litro d'acqua.

DDV
Mardot 11 Ago 2016 12:29
Il 11/08/2016 12:26, DDV ha scritto:
> Il giorno giovedì 11 agosto 2016 11:53:40 UTC+2, Mardot ha scritto:
>> Il 10/08/2016 17:40, b.dianne.carroll@gmail.com ha scritto:
>>
>>> La ricetta del Pesto, che nel libro viene chiamato 'Battuto d'aglio' è il
seguente:
>>>
>>> per 4 persone uno o mezzo spicchio d'aglio, un mazzetto di basilico
rivierasco (diversamente assumerebbe un gusto di mentuccia) 1/2 hg di sardo
grattugiato, 1/2 di formaggio parmigiano grattugiato, 3 cucchiai d'olio d'oliva,
una noce di burro (a piacere possono aggiungersi 2 cucchiai di
prescinseuea....non avrei mai immaginato che ci andava messo del formaggio
sardo! Adesso trovo chi lo vende (quello buono) e provo anch'io!
>
>> La cosa strana e' il nome "battuto d'aglio".
>> In pratica si appella la preparazione con un ingrediente principale, a
>> fronte di una quantita' davvero esigua (ma corretta) di quell'ingrediente.
>
>> Un buon pesto non deve sapere d'aglio, deve avere la fragranza
>> dell'aglio, ma lasciar spazio al basilico, al formaggio (o ai formaggi
>> pecorino e grana), e pure ai pinoli. Tutti ingredienti che coprirli
>> conl'aglio e' un attimo.
>>
>> Quindi, ribadisco, la quantita' dei aglio e' correttissima, per 4 persone.
>
>> Ecco che, ad esempio se si resta con poco pesto, si puo' aggiungere del
>> formaggio, o dell'altro formaggio come la prescinseua.
>
> E della noce di burro, cosa ne pensi?
> Mia madre (genovese) qualche volta lo faceva: io proprio no.

Si anche quella, specie nelle zone piu' influenzate dalla cucina dei
"bricchi". Per me e' un abominio, ma conosco chi ce la mette.

> Comunque dipende tutto dall'"antichità" della ricetta.
> Una volta, in confronto ad adesso, usavano più aglio e pochi pinoli (che
costavano) e lo facevano d'estate col basilico "open air", che era molto più
verde e "potente" di quello che si trova adesso nei negozi.

Vero, una volta specie nelle campagne pareva che facessero a gara a chi
mangiava piu' aglio....

> In quei dì il pesto di mia mamma e delle mie nonne era più verde di un
ramarro e aveva un gusto particolarmente deciso, che a me, bambina, non andava
giù e ci bevevo sopra un litro d'acqua.

Per me il pesto e' sempre stato il piatto preferito, praticamente in
frigo mia madre ne ha sempre avuto, anche la sera sai quante volte con
la scusa che mi ero allenato in bici, mentre loro mangiavano la
minestrina io mi facevo fare due spaghetti col pesto...
fulvio_ capsy_Pll 11 Ago 2016 12:31
> Per me il pesto e' sempre stato il piatto preferito, praticamente in
> frigo mia madre ne ha sempre avuto, anche la sera sai quante volte con
> la scusa che mi ero allenato in bici, mentre loro mangiavano la
> minestrina io mi facevo fare due spaghetti col pesto...
>

e "u tucu au pestu" !!??

--
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b.dianne.carroll@gmail.com 12 Ago 2016 17:12
Il giorno mercoledì 10 agosto 2016 17:40:53 UTC+2, b.dianne...@gmail.com ha
scritto:
> Tempo fa ho comprato alla nostra fiera locale (Festa del Rapulè)un libro
affascinante intitolato Feste e Cucina in Liguria, Ricette e tradizioni popolari
della Riviera e dell'entroterra, per sapere qualcosa in più di questa parte
dell'Italia. E' un libro veramente affascinante.
>
> La ricetta del Pesto, che nel libro viene chiamato 'Battuto d'aglio' è il
seguente:
>
> per 4 persone uno o mezzo spicchio d'aglio, un mazzetto di basilico rivierasco
(diversamente assumerebbe un gusto di mentuccia) 1/2 hg di sardo grattugiato,
1/2 di formaggio parmigiano grattugiato, 3 cucchiai d'olio d'oliva, una noce di
burro (a piacere possono aggiungersi 2 cucchiai di prescinseuea....non avrei mai
immaginato che ci andava messo del formaggio sardo! Adesso trovo chi lo vende
(quello buono) e provo anch'io!
>
> Questo libro è un vero gioello di tutto ciò che è la Liguria!
>
> Non mi aspetto nessuna risposta, volevo solo condividere questa esperienza con
voi
>
> di carroll

L'autore di questo libro è Aidano Schmucker di origina austriaca, famiglia da
secoli trasferitasi in Ligura, professore di scuola, appassionato dei costumi e
ricette tradizionali ligure. La ricetta per la focaccia non include la quantità
di acqua, cmq questo si calcola in base alla quantità di farina. Parla più del
folklore ed i costumi e le tradizioni liguri, cmq è un libro molto interessante

grazie delle informazioni, mi fa sempre molto piacere leggervi!

di carroll
Ghost Dog 16 Ago 2016 11:02
Il 10/08/2016 17:40, b.dianne.carroll@gmail.com ha scritto:
> Tempo fa ho comprato alla nostra fiera locale (Festa del Rapulè)
[...]
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