L'arte di mangiar bene
 

A casa mia mangiate quello che dico io.
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adamski 13 Lug 2016 14:50
Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a cena
qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".
Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi
che dico io e nelle quantità che dico io. Se tra gli antipasti c'è una
mozzarella particolarmente buona non devi poterti abboffare di quella, perché
ci tengo che mangi anche tutte le altre cose. Il bis di primi è vietato, non
c'è.
Lei invece è per l'abbondanza dall'inizio alla fine, con conseguente tavola
"affollata" all'inverosimile (il surplus va messo in mezzo!) e gente che va
ognuno per i ******* propri.
Il fattore economico in questo mio discorso è trascurabile, tranne ovvie
eccezioni.
Elwood 13 Lug 2016 15:24
On Wednesday, July 13, 2016 at 2:50:53 PM UTC+2, adamski wrote:
> Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a
cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".
> Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi
che dico io e nelle quantità che dico io. Se tra gli antipasti c'è una
mozzarella particolarmente buona non devi poterti abboffare di quella, perché
ci tengo che mangi anche tutte le altre cose. Il bis di primi è vietato, non
c'è.
> Lei invece è per l'abbondanza dall'inizio alla fine, con conseguente tavola
"affollata" all'inverosimile (il surplus va messo in mezzo!) e gente che va
ognuno per i ******* propri.
> Il fattore economico in questo mio discorso è trascurabile, tranne ovvie
eccezioni.

Cercati qualche menù che postava Lucatimmy, anni or sono.
In confronto i banchetti del re sole erano aperitivi. :-D

--
Elwood (Peter S.)
DGE 13 Lug 2016 15:26
>
> Cercati qualche menù che postava Lucatimmy, anni or sono.
> In confronto i banchetti del re sole erano aperitivi. :-D
>
che fine ha fatto lucatimmy?
DGE
Mardot 13 Lug 2016 15:35
Il 13/07/2016 14:50, adamski ha scritto:
> Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a
cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".
> Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi
che dico io e nelle quantità che dico io. Se tra gli antipasti c'è una
mozzarella particolarmente buona non devi poterti abboffare di quella, perché
ci tengo che mangi anche tutte le altre cose. Il bis di primi è vietato, non
c'è.
> Lei invece è per l'abbondanza dall'inizio alla fine, con conseguente tavola
"affollata" all'inverosimile (il surplus va messo in mezzo!) e gente che va
ognuno per i ******* propri.
> Il fattore economico in questo mio discorso è trascurabile, tranne ovvie
eccezioni.
>

A casa mia mangiate quello che dico io:
DOSI
In generale sono d'accordo, preferisco che la roba non sia abbondante
per evitare avanzi. Inoltre se si abbuffano di antipasti gli avanzi di
primi e secondi sono ancor peggio.

A casa mia mangiate quello che dico io:
INGREDIENTI
A livello di ingredienti mi da' molto ma molto fasti***** quelli che non
tollerano l'aglio, perche' io non ne faccio un uso smodato, tuttavia se
non posso nemmeno mettere uno spicchio per 6 persone nel pesto, o se non
posso usarlo per il classico soffritto olio e aglio in padella, la cosa
mi fa in*****are parecchio.
In queste situazioni, me ne sbatto i cabasisi e lo uso, poi faccio finta
di scusarmi dicendo che non mi sono ricordato, ecc...
In generale mi stanno sulle palle quelli a cui non piace qualcosa
dichiaratamente, nel senso che posso capire che ognuno ha le sue
predilezioni, ma uno che inizia a dire "io questo non lo vorrei" mi fa
venire la voglia di prepararglielo.

"A casa mia mangiate quello che dico io" lo vedo come un principio
corretto, sia a livello di dosi che di ingredienti e infine come
conseguenza anche di preparazioni finali, con i dovuti margini di
tolleranza essendo invitati e non carcerati (anche se a volte...)
fil rouge 13 Lug 2016 16:13
Il 13/07/2016 14:50, adamski ha scritto:
> Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a
cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità ".
> Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi
che dico io e nelle quantità che dico io.
> Lei invece è per l'abbondanza dall'inizio alla fine, con conseguente tavola
"affollata" all'inverosimile (il surplus va messo in mezzo!)
> e gente che va ognuno per i ******* propri.

Perfettamente d'accordo... a parte casi e sapori particolari per cui non
ha senso invitare chi non li apprezza.

Anche io poi sono per cene strutturate "normalmente" piuttosto che per
buffet caotici in cui ognuno va per conto suo.

Toglimi una curiosità...la tua compagna è un po' fissata con la linea?
Questo dell'abbondanza caotica è comportamento tipico di chi si vuol
"mimetizzare" nel caos, in modo che non venga notato che mangia solo due
olive ed una cucchiaiata di taboulè ;)
Elwood 13 Lug 2016 16:18
> A casa mia mangiate quello che dico io:
> INGREDIENTI
> A livello di ingredienti mi da' molto ma molto fasti***** quelli che non
> tollerano l'aglio, perche' io non ne faccio un uso smodato, tuttavia se
> non posso nemmeno mettere uno spicchio per 6 persone nel pesto, o se non
> posso usarlo per il classico soffritto olio e aglio in padella, la cosa
> mi fa in*****are parecchio.

Non vedocosa ci sia da in*****arsi, c'è anche gente che sta male dopo aver
mangiato aglio. Intendo con problemi di stomaco per svariate ore, non intendo
andare all'ospedale ovvio. Se facessi lo scherzo di cui sopra a mia mamma, ad
esempio, non toccherebbe nemmeno uno spaghetto, nonostante lei sia una persona
che mangia veramente tutto (a parte aglio e cipolla).

> "A casa mia mangiate quello che dico io" lo vedo come un principio
> corretto, sia a livello di dosi che di ingredienti e infine come
> conseguenza anche di preparazioni finali, con i dovuti margini di
> tolleranza essendo invitati e non carcerati (anche se a volte...)

Ognuno fa come pensa, ovviamente. Io parto dal principio che io invito qualcuno
a cena perchè voglio la sua compagnia, non per pavoneggiarmi delle mie
capacità culinarie. Per cui cerco di cucinare qualcosa che renda piacevole la
cena per entrambi. Se mi ostinassi a cucinare cose che ai miei ospiti non
piacciono non renderei la cena piacevole per nessuno.

Sulle quantità invece trovo sia un discorso più che sensato. Ognuno si regola
secondo suo gusto.

--
Elwood (Peter S.)
sepp 13 Lug 2016 16:21
Il giorno mercoledì 13 luglio 2016 14:50:53 UTC+2, adamski ha scritto:
> Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a
cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".
> Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi
che dico io e nelle quantità che dico io. Se tra gli antipasti c'è una
mozzarella particolarmente buona non devi poterti abboffare di quella, perché
ci tengo che mangi anche tutte le altre cose. Il bis di primi è vietato, non
c'è.
> Lei invece è per l'abbondanza dall'inizio alla fine, con conseguente tavola
"affollata" all'inverosimile (il surplus va messo in mezzo!) e gente che va
ognuno per i ******* propri.
> Il fattore economico in questo mio discorso è trascurabile, tranne ovvie
eccezioni.

Boh, io sono per la liberta' assoluta, sperando ovviamente che nessuno sconfini
nel cattivo gusto o, peggio, nella maleducazione. Ora invito poco o niente, ma
in passato ci tenevo a far bella figura. Mai avuto ospiti particolarmente
delicati o complicati... cacchio ora che ricordo non e' vero! Li ho avuti!
Comunque io mi uniformavo al pubblico invitato. Rutto libero con amici che lo
apprezzavano (ero single, allora); una certa educazione e morigeratezza con le
amiche e colleghe di mia moglie, attento alle loro paturnie alimentari e
accontentando i loro desideri (che mia moglie mi comunica in anticipo).
Comunque, oh, relax e liberta' per tutti, ci si trova per star bene in
compagnia, ci tengo che tutti si sentano a proprio agio. La preparazione del
menu' mi fa soffrire, ma una volta deciso si parte lancia in resta, prevedendo
tutto il prevedibile (acquistando il meglio che trovo su piazza e
cuocendo/abbattendo in anticipo tutto quello che e' possibile) per lasciar meno
spazio possibile all'improvvisazione. Improvvisazione alla quale riservo,
comunque, sempre un piccolo spazio, mi piace un po' anche il brivido del
rischio, senno' non mi diverto. Vabbe', forse sembro uno bravo ma faccio delle
cagate pazzesche, la verita' e' questa.
Albus Dumbledore 13 Lug 2016 16:30
adamski ha detto questo Wednesday :

> se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi che dico io
> e nelle quantità che dico io.

Mah, io non sono per nulla d'accordo, ma capisco che ognuno la veda a
modo suo.

--

Albus Dumbledore
Albus Dumbledore 13 Lug 2016 16:36
Albus Dumbledore ci ha detto :

>> se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi che dico io e nelle
>> quantità che dico io.

> Mah, io non sono per nulla d'accordo, ma capisco che ognuno la veda a modo
> suo.

Mi e' venuta in mente questa:
https://www.youtube.com/watch?v=MxIr4H8pDNo

--

Albus Dumbledore
fulvio_ capsy_Pll 13 Lug 2016 16:37
Il 13/07/2016 14:50, adamski ha scritto:
> Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a
cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".
> Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi
che dico io e nelle quantità che dico io. Se tra gli antipasti c'è una
mozzarella particolarmente buona non devi poterti abboffare di quella, perché
ci tengo che mangi anche tutte le altre cose. Il bis di primi è vietato, non
c'è.
> Lei invece è per l'abbondanza dall'inizio alla fine, con conseguente tavola
"affollata" all'inverosimile (il surplus va messo in mezzo!) e gente che va
ognuno per i ******* propri.
> Il fattore economico in questo mio discorso è trascurabile, tranne ovvie
eccezioni.
>

a casa mia succede così:
decido di invitare X e Y e ho voglia di fare ....la paella!
lo comunico agli invitati e
X mi dice: ci metti l'aglio?
ok, tu vieni un'altra volta e lo dico a K.

le quantità con me sono sempre abbondanti, "deve" avanzare di tutto!

--
le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php
Doobie 13 Lug 2016 16:38
On Wed, 13 Jul 2016 05:50:51 -0700 (PDT), adamski
<alessandroguerra@gmail.com> wrote:

>Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo
>a cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".

Sono _sollevato_, sul serio. Non sono l'unico che quando ha gente a
cena comunque ci tiene al rispetto delle regole. Se ti invito da
ospite sei tu che ti devi adattare come per me è normale adattarmi a
parti invertite.
Le regole poi sono semplici, mica chissà che complicazione. Non piu di
sei persone + due, se una porta è chiusa sicuramente c'è un motivo e
non me le fare chiudere a chiave, bambini piccoli preferirei di no,
non bevo vino quindi non lo conosco e non lo so accostare: se vuoi
bere vino mi spiace ma te lo devi portare e ti ho risolto il problema
di presentarti a mani vuote . Opzionale ma preferirei se, scarpe in
ingresso
Tutto calibrato su precedenti esperienze, imparando dagli errori :)
Su cosa mettere in tavola sono abbastanza elastico ma anche da me si
mangia cio che c'è nelle quantita giuste, che tanto comunque c'è
dell'avanzo. Elastico perche ti informo di quello che c'è o ti chiedo
se qualcosa proprio non ti piace e se c'è qualche variazione da fare
si fa, ma per tutti. I menu solo per una mi hanno sempre fatto
tristezza. Ecco, queste poche semplici regole, specialmente quella sul
tetto alla gente, era sempre una guerra furiosa, sanguinosa con la mia
compagna tanto che a verso la fine avevamo rinunciato a far venire
gente a casa. Ora Lei è andata, le regole sono rimaste :)
Ghost Dog 13 Lug 2016 16:40
Il 13/07/2016 16:36, Albus Dumbledore ha scritto:
> Albus Dumbledore ci ha detto :
>
>>> se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi che dico io e
>>> nelle quantità che dico io.
>
>> Mah, io non sono per nulla d'accordo, ma capisco che ognuno la veda a
>> modo suo.
>
> Mi e' venuta in mente questa:
> https://www.youtube.com/watch?v=MxIr4H8pDNo
>
a me invece questa:
https://www.youtube.com/watch?v=aczPDGC3f8U
Doobie 13 Lug 2016 16:42
On Wed, 13 Jul 2016 15:35:46 +0200, Mardot
<marco.dotta.antispam ******* it> wrote:

>ma uno che inizia a dire "io questo non lo vorrei" mi fa
>venire la voglia di prepararglielo.

E quando alla tua tavola di siede un vegetariano è l'inferno, si vede
che non ti è mai capitato :)
adamski 13 Lug 2016 16:56
Il giorno mercoledì 13 luglio 2016 16:13:34 UTC+2, fil rouge ha scritto:

> Toglimi una curiosità...la tua compagna è un po' fissata con la linea?
> Questo dell'abbondanza caotica è comportamento tipico di chi si vuol
> "mimetizzare" nel caos, in modo che non venga notato che mangia solo due
> olive ed una cucchiaiata di taboulè ;)

No, assolutamente. E' che per lei cenare è una scusa per stare insieme mentre
per me cenare è per mangiare, se la priorità è lo stare insieme, preferisco
un aperitivo fuori.
Elwood 13 Lug 2016 17:01
On Wednesday, July 13, 2016 at 4:37:56 PM UTC+2, fulvio_ capsy_Pll wrote:

> a casa mia succede così:
> decido di invitare X e Y e ho voglia di fare ....la paella!
> lo comunico agli invitati e
> X mi dice: ci metti l'aglio?
> ok, tu vieni un'altra volta e lo dico a K.

Bravo Fulvio, questo è il modo migliore: chiarezza sin dall'inizio, onde
evitare aspettative disilluse. Gli inglesi direbbero expectations management :)

> le quantità con me sono sempre abbondanti, "deve" avanzare di tutto!

Che non si vada a dire in giro che affami la gente, poi :D

--
Elwood (Peter S.)
PMF 13 Lug 2016 17:03
Il 13/07/2016 15.24, Elwood ha scritto:
> On Wednesday, July 13, 2016 at 2:50:53 PM UTC+2, adamski wrote:
>> Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a
cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".
>> Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei
tempi che dico io e nelle quantità che dico io. Se tra gli antipasti c'è una
mozzarella particolarmente buona non devi poterti abboffare di quella, perché
ci tengo che mangi anche tutte le altre cose. Il bis di primi è vietato, non
c'è.
>> Lei invece è per l'abbondanza dall'inizio alla fine, con conseguente tavola
"affollata" all'inverosimile (il surplus va messo in mezzo!) e gente che va
ognuno per i ******* propri.
>> Il fattore economico in questo mio discorso è trascurabile, tranne ovvie
eccezioni.
>
> Cercati qualche menù che postava Lucatimmy, anni or sono.
> In confronto i banchetti del re sole erano aperitivi. :-D
>
aperitivi dietetici per commensali sofferenti di severe intolleranze alimentari.
D'altro canto Luca deve confrontarsi con ospiti 'mmerigani: senza
polemica, persone che in genere non hanno misura con il cibo, e soprattutto
con il bere

Paolo
Elwood 13 Lug 2016 17:03
On Wednesday, July 13, 2016 at 4:56:28 PM UTC+2, adamski wrote:

> No, assolutamente. E' che per lei cenare è una scusa per stare insieme mentre
per me cenare è per mangiare, se la priorità è lo stare insieme, preferisco
un aperitivo fuori.

Ma se la cena è mangiare, punto, non ha senso invitare gente. l'origine del
vostro dissentire è proprio il principio.

--
Elwood (Peter S.)
PMF 13 Lug 2016 17:05
Il 13/07/2016 16.42, Doobie ha scritto:
> On Wed, 13 Jul 2016 15:35:46 +0200, Mardot
> <marco.dotta.antispam ******* it> wrote:
>
>> ma uno che inizia a dire "io questo non lo vorrei" mi fa
>> venire la voglia di prepararglielo.
>
> E quando alla tua tavola di siede un vegetariano è l'inferno, si vede
> che non ti è mai capitato :)
>

con rispetto: il vegetariano è un purgatorio che sopporti per scontare
anticipatamente qualche peccatuccio veniale.
L'inferno è avere a tavola un vegano. Praticamente come indossare il
cilicio di San Rome***** e la frusta dei penitenti flagellanti. sulle palle
pero'

Paolo
Elwood 13 Lug 2016 17:08
On Wednesday, July 13, 2016 at 5:02:53 PM UTC+2, PMF wrote:

> aperitivi dietetici per commensali sofferenti di severe intolleranze
alimentari.
> D'altro canto Luca deve confrontarsi con ospiti 'mmerigani: senza
> polemica, persone che in genere non hanno misura con il cibo, e soprattutto
> con il bere

IMHO, gli americani mangiano assai, ma le 10 portate alla lucatimmy non sono
decisamente nelle loro corde. molto più sud-europeo che americano come stile.

D'altra parte negli inviti di matrimonio americano c'è l'opzione "Chicken" or
"Beef" or "fish", nel senso che mangi una di queste tre cose ;-)

--
Elwood (Peter S.)
adamski 13 Lug 2016 17:12
Il giorno mercoledì 13 luglio 2016 16:21:45 UTC+2, sepp ha scritto:
----------------------------------------------------------------------------
> Boh, io sono per la liberta' assoluta, sperando ovviamente che nessuno
sconfini nel cattivo gusto o, peggio, nella maleducazione. Ora invito poco o
niente, ma in passato ci tenevo a far bella figura. Mai avuto ospiti
particolarmente delicati o complicati... cacchio ora che ricordo non e' vero! Li
ho avuti! Comunque io mi uniformavo al pubblico invitato. Rutto libero con amici
che lo apprezzavano (ero single, allora); una certa educazione e morigeratezza
con le amiche e colleghe di mia moglie, attento alle loro paturnie alimentari e
accontentando i loro desideri (che mia moglie mi comunica in anticipo).
Comunque, oh, relax e liberta' per tutti, ci si trova per star bene in
compagnia, ci tengo che tutti si sentano a proprio agio.
----------------------------------------------------------------------------

No, spetta, in genere a casa mia si finisce come in una scena di Animal House o,
nei casi più seri, di Paura e delirio a Las Vegas. Le mie preoccupazioni sono
solo per il "mangiare in senso stretto".
Albus Dumbledore 13 Lug 2016 17:27
PMF ha detto questo Wednesday :

> L'inferno è avere a tavola un vegano. Praticamente come indossare il cilicio

> di San Rome***** e la frusta dei penitenti flagellanti. sulle palle pero'

No, be', aspetta... questo io non lo invito.
:/

--

Albus Dumbledore
adamski 13 Lug 2016 17:34
Il giorno mercoledì 13 luglio 2016 17:04:48 UTC+2, PMF ha scritto:

>>> ma uno che inizia a dire "io questo non lo vorrei" mi fa
>>> venire la voglia di prepararglielo.
>>
>> E quando alla tua tavola di siede un vegetariano è l'inferno, si vede
>> che non ti è mai capitato :)
>>
>
> con rispetto: il vegetariano è un purgatorio che sopporti per scontare
> anticipatamente qualche peccatuccio veniale.
> L'inferno è avere a tavola un vegano. Praticamente come indossare il
> cilicio di San Rome***** e la frusta dei penitenti flagellanti. sulle palle
> pero'

Il vegetariano non mi crea alcun problema (giusto alcuni ingredienti che mentre
"penso" il menù posso anche scordarmi che siano di origine animale, tipo la
pasta d'acciughe, la salsa di pesce, il tonno in scatola). Il vegano invece mi
limiterebbe parecchio.
Ghost Dog 13 Lug 2016 17:52
Il 13/07/2016 17:27, Albus Dumbledore ha scritto:
> PMF ha detto questo Wednesday :
>
>> L'inferno è avere a tavola un vegano. Praticamente come indossare il
>> cilicio di San Rome***** e la frusta dei penitenti flagellanti. sulle
>> palle pero'
>
> No, be', aspetta... questo io non lo invito.
> :/
>

Quattro o cinque anni fa una mia cugina vegana ci invitò al suo pranzo
di matrimonio, con menù rigorosamente vegano.
Mia madre non le ha ancora restituito il saluto....
gretel 13 Lug 2016 18:13
Il giorno mercoledì 13 luglio 2016 16:30:21 UTC+2, Albus Dumbledore ha scritto:

>> se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi che dico io
>> e nelle quantità che dico io.
>
> Mah, io non sono per nulla d'accordo, ma capisco che ognuno la veda a
> modo suo.

Adenoid Hynkel!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!


:P
RedWiz 13 Lug 2016 18:15
On Wed, 13 Jul 2016 16:37:53 +0200, fulvio_ capsy_Pll wrote:


> decido di invitare X e Y e ho voglia di fare ....la paella!
> lo comunico agli invitati e X mi dice: ci metti l'aglio?
> ok, tu vieni un'altra volta e lo dico a K.



ciao, sono k
Gi 13 Lug 2016 18:33
"Doobie" ha scritto nel messaggio
news:shjcobd87uivnjh7lvjusu4v3uk9jlju0q@4ax.com...

>di presentarti a mani vuote . Opzionale ma preferirei se, scarpe in
>ingresso

Fammi capire, tu faresti togliere le scarpe a chi arriva a casa tua?

Gi
gretel 13 Lug 2016 19:31
Il giorno mercoledì 13 luglio 2016 18:33:42 UTC+2, Gi ha scritto:

> Fammi capire, tu faresti togliere le scarpe a chi arriva a casa tua?

qui da me non fanno mai lavaggio strade: non ti dico in estate, con la
poplazione decuplicata e i cani che non possono andare in spiaggia: fra peeew
peew e poow poow umane e canine (per tacer di altre cose)io me le tolgo
direttamente sul pianerottolo, non voglio nemmeno s*****are il tappetino!

avevo un articolo di quotidiano con una foto eloquente ma mi è sparito il
link, "per fortuna"...
Alessandro Cara 13 Lug 2016 19:50
Il 13/07/2016 14:50, adamski ha scritto:
E mi pare anche giusto.
Se non gradiscono vadano a mangiare da un'altra parte!

--
ac (x=y-1)
Aborro il Killfile
(La violenza e' l'ultimo rifugio degli incapaci -Salvor *****in-)
Fatina_degli_Elfi 13 Lug 2016 20:25
Il 13/07/2016 14:50, adamski ha scritto:
> Mi capita di litigare con la mia compagna quasi ogni volta che invitiamo a
cena qualcuno per una diversa "filosofia dell'ospitalità".
> Per quanto mi riguarda se ti invito a cena mangi quello che dico io, nei tempi
che dico io e nelle quantità che dico io.


Parto dal concetto che a casa mia l'ospite è sacro. Se poi invito di mia
iniziativa qualcuno a pranzo oppure a cena e se non conosco bene tale o
tali persone mi informo bene prima circa:

Dieta che seguono
Eventuali allergie/intolleranze
Preferenze alimentari varie, dai primi al dolce

Invito qualcuno per farlo sentire a suo agio, non per fargli dispetto.
Dunque deve poter mangiare le cose che ama mangiare, nel rispetto della
sua etica e della sua salute.
Non mi piace abbondare, per cui il bis non esiste, ma se mi viene
chiesto valuto bene una seconda porzione accessoria, questo accade
sistematicamente ogni volta che servo il dolce (non è piaggeria, è così :-).

Vorrei che lo stesso si facesse quando vengo ospitata in casa altrui,
non chiedo mai il bis ed anzi fatico sempre molto ha terminare quanto ho
nel piatto seppur mi piaccia, spesso purtroppo lascio qualcosa.
In ultimo l'invito al convivio culinario non deve essere una
dimostrazione di quanto sono stata brava a preparare questo o quello,
ma di quanto ami apprezzare la compagnia di quelle persone o di quella
persona, devo poter onorare i miei ospiti, mai farli sentire a disagio.
Se così fosse non riuscirei mai a perdonarmelo e sarebbe sicuramente
involontario.
Per quanto concerne gli orari di solito chiedo, ma di norma seguo le
abitudini che abbiamo in casa, senza alcun problema.
Se tra gli ospiti vi sono bimbi organizzo per loro giochi adatti
cercando di far trascorrere loro ore piacevoli, è noto che i bambini
spesso si annoiono durante cene e/o pranzi con *******
fulvio_ capsy_Pll 13 Lug 2016 20:56
Il 13/07/2016 18:15, RedWiz ha scritto:
> On Wed, 13 Jul 2016 16:37:53 +0200, fulvio_ capsy_Pll wrote:
>
>
>> decido di invitare X e Y e ho voglia di fare ....la paella!
>> lo comunico agli invitati e X mi dice: ci metti l'aglio?
>> ok, tu vieni un'altra volta e lo dico a K.
>
>
>
> ciao, sono k
>

ngh ngh!!

--
le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php
Doobie 13 Lug 2016 21:16
On Wed, 13 Jul 2016 18:33:23 +0200, "Gi" <cippa@lippa.it> wrote:

>Fammi capire, tu faresti togliere le scarpe a chi arriva a casa tua?

Secondo il tasso d'intimità si, preferisco. Ovvio che se arriva
l'amico con la fidanzata nuova su due agguerriti 12 non oso chiederlo.
Ma se vengono gli amici o i miei o i suoceri quando c'erano
all'ingresso trovano scarpiera a scomparsa e chi vuole ciabattine

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