L'arte di mangiar bene
 

vino Gutturnio, forse un po' OT

Gi 15 Giu 2016 09:18
Ho chiesto di la ma pare che gli osti siano tutti a congresso e che non ci
sia più nessuno a mescere.
Ci provo qui, sicuramente c'è qualcuno edotto in materia.
Ho fatto delle ricerche nei vecchi msg ma non ho trovato soddisfazione.
Premetto che di vino, così come per molte altre cose, non ne capisco, mi
limito al mi piace o non mi piace.
Essenzialmente non mi riesce, salvo rare eccezioni, di tollerare alcunché di
frizzante, quindi con molta cautela, alcuni anni addietro, mi sono
avvicinato al Gutturnio.
Ho avuto la fortuna di trovarlo fermo e mi è piaciuto e ho proseguito
cercando sempre il fermo.
Sino ad ora mi è stato venduto, appunto il fermo, di due vendemmie
precedenti, mi è stato spiegato che è necessario farlo invecchiare per
averlo fermo.
Ieri sono stato, ritornato, a mangiare in quel di Genepreto, a proposito uno
gnocco fritto come più a nord non sono mai riuscito a trovare; dicevo, ho
bevuto, ribevuto, un ottimo Gutturnio superiore doc, quindi fermo.
Ma... sulla bottiglia non viene citata la vendemmia ma c'è una data 2015,
forse è solo l'imbottigliamento. Non era presente il cantiniere e non mi
hanno saputo spiegare la cosa.
C'è qualcuno che mi sa raccontare come funziona?
Grazie
Gi
Prometeo 15 Giu 2016 10:05
Il 15/06/2016 09:18, Gi ha scritto:
> Ho chiesto di la ma pare che gli osti siano tutti a congresso e che non ci
> sia più nessuno a mescere.

Cenni storici:
il gutturnio, ottenuto dai vitigni barbera e bonarda, avrebbe dovuto
chiamarsi barnarda ma non sembrava bello, allora l'hanno chiamato
gutturnio, dal cognome del suo creatore Toto, Toto Gutturnio.

Se ti servono altri cenni non esitare a chiedere.

--
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Questo post usa i cuchis.
Gi 15 Giu 2016 14:44
"Prometeo" ha scritto nel messaggio news:njr28i$d8l$1@dont-email.me...

>Cenni storici:
>il gutturnio, ottenuto dai vitigni barbera e bonarda, avrebbe dovuto
>chiamarsi barnarda ma non sembrava bello, allora l'hanno chiamato
>gutturnio, dal cognome del suo creatore Toto, Toto Gutturnio.
>Se ti servono altri cenni non esitare a chiedere.

Grazie per la storia ma piacerebbe sapere come si ottiene il vino fermo, a
quale processo lo sootopngono.
Questo perché, come dicevo, uno me lo da disponibile dopo due anni dalla
vendemmia, l'altro, per altro migliore, al mio palato si intende, è già
servito quello della scorsa vendemmia; quanto meno quello è l'anno che è
stato messo in etichetta.

Gi
fulvio_ capsy_Pll 15 Giu 2016 16:42
Il 15/06/2016 14:44, Gi ha scritto:
> "Prometeo" ha scritto nel messaggio news:njr28i$d8l$1@dont-email.me...
>
>> Cenni storici:
>> il gutturnio, ottenuto dai vitigni barbera e bonarda, avrebbe dovuto
>> chiamarsi barnarda ma non sembrava bello, allora l'hanno chiamato
>> gutturnio, dal cognome del suo creatore Toto, Toto Gutturnio.
>> Se ti servono altri cenni non esitare a chiedere.
>
> Grazie per la storia ma piacerebbe sapere come si ottiene il vino fermo,
> a quale processo lo sootopngono.
> Questo perché, come dicevo, uno me lo da disponibile dopo due anni dalla
> vendemmia, l'altro, per altro migliore, al mio palato si intende, è già
> servito quello della scorsa vendemmia; quanto meno quello è l'anno che è
> stato messo in etichetta.
>
> Gi

se lo imbottigli di luna nuova frizza.

--
le mie ricette sul mio sito "senza pubblicità"
http://www.peperoncinosanremorivieradeifiori.it/ricette.php
Gi 15 Giu 2016 18:06
"fulvio_ capsy_Pll" ha scritto nel messaggio
news:dsd7q9F61pfU1@mid.individual.net...

>se lo imbottigli di luna nuova frizza.

Vale per tutti i vini, o quasi

Gi
Elwood 16 Giu 2016 09:39
On Wednesday, June 15, 2016 at 6:06:16 PM UTC+2, Gi wrote:

>>se lo imbottigli di luna nuova frizza.
>
> Vale per tutti i vini, o quasi

LOL

Inutile dire che tutta la questiona luna nuova, luna vecchia, cade miseramente
appena messa alla prova in modo rigoroso.

--
Elwood (Peter S.)
Gi 16 Giu 2016 10:15
"Elwood" ha scritto nel messaggio
news:544226b7-d264-4c28-a120-3fe3b0ee7583@googlegroups.com...

>Inutile dire che tutta la questiona luna nuova, luna vecchia, cade
>miseramente appena messa alla prova in >modo rigoroso.

Per la serie: non è vero ma ci credo, prova ad imbottigliare, nel mese di
febbraio o marzo, mezza damigiana di lambrusco o di bonarda con la luna
sbagliata e l'altra mezza con la luna giusta; quindi metti le bottiglie in
cantina e torna dopo tre mesi a prenderne un paio di bottiglie da bere.
Poi viene qui a raccontare.
Gi
Elwood 16 Giu 2016 11:01
On Thursday, June 16, 2016 at 10:15:11 AM UTC+2, Gi wrote:

> Per la serie: non è vero ma ci credo, prova ad imbottigliare, nel mese di
> febbraio o marzo, mezza damigiana di lambrusco o di bonarda con la luna
> sbagliata e l'altra mezza con la luna giusta; quindi metti le bottiglie in
> cantina e torna dopo tre mesi a prenderne un paio di bottiglie da bere.
> Poi viene qui a raccontare.

Immagino tu l'abbia fatto con un test cieco, nel senso che hai bevuto due
bicchieri dalle due bottiglie imbottigliate in giorni diversi senza sapere quale
bicchiere venisse da dove :-)
Secondo me se ci sono differenze, sono dovute a quelle due settimane in più
passate nella damigiana, o due settimane in meno passate in bottiglia.

Non penso che nessun ente pubblico abbia mai speso risorse per fare dei test
accurati su questa cosa, visto che non cambierebbe la vita di nessuno (non trovo
niente su google scholar).
Però c'è chi col vino ci campa, e sarei molto curioso di sapere se
nell'industria vinicola veramente fermano l'imbottigliamento per due settimane
in luna crescente. A parte qualche str**o agricoltore biodinamico.

Spero che questo messaggio non sembri di biasimo, perchè non lo è.

--
Elwood (Peter S.)
Ghost Dog 16 Giu 2016 11:23
Il 15/06/2016 09:18, Gi ha scritto:
> Ho chiesto di la ma pare che gli osti siano tutti a congresso e che non ci
> sia più nessuno a mescere.
> Ci provo qui, sicuramente c'è qualcuno edotto in materia.
> Ho fatto delle ricerche nei vecchi msg ma non ho trovato soddisfazione.
> Premetto che di vino, così come per molte altre cose, non ne capisco, mi
> limito al mi piace o non mi piace.
> Essenzialmente non mi riesce, salvo rare eccezioni, di tollerare
> alcunché di
> frizzante, quindi con molta cautela, alcuni anni addietro, mi sono
> avvicinato al Gutturnio.
> Ho avuto la fortuna di trovarlo fermo e mi è piaciuto e ho proseguito
> cercando sempre il fermo.
> Sino ad ora mi è stato venduto, appunto il fermo, di due vendemmie
> precedenti, mi è stato spiegato che è necessario farlo invecchiare per
> averlo fermo.
> Ieri sono stato, ritornato, a mangiare in quel di Genepreto, a proposito
> uno
> gnocco fritto come più a nord non sono mai riuscito a trovare; dicevo, ho
> bevuto, ribevuto, un ottimo Gutturnio superiore doc, quindi fermo.
> Ma... sulla bottiglia non viene citata la vendemmia ma c'è una data 2015,
> forse è solo l'imbottigliamento. Non era presente il cantiniere e non mi
> hanno saputo spiegare la cosa.
> C'è qualcuno che mi sa raccontare come funziona?
> Grazie
> Gi

Semplificando all'ennesima potenza dipende, nel processo di
vinificazione, quanto zucchero trasformi in alcool prima
dell'imbottigliamento.
Una parziale ri-fermentazione in bottiglia gli darà la frizzantezza
E' il motivo per cui certi vini li trovi declinati in diversi gradi sia
di dolcezza che di frizzantezza.
GD
Gi 16 Giu 2016 14:32
"Elwood" ha scritto nel messaggio
news:0fc5865b-b2cc-429e-97d0-47fb8f050be5@googlegroups.com...

>Immagino tu l'abbia fatto con un test cieco,

Mai fatto.
Per di più dalla mia vigna non faccio in tempo a farci il vino; appena
raccolta mi sparisce l'uva :-))

Qualche enologo potrebbe spiegare in maniera esaustiva l'arcano, sicuramente
meglio di quanto possa fare io.

Gi
Gi 16 Giu 2016 14:38
"Ghost Dog" ha scritto nel messaggio news:njtr7a$1mn6$1@gioia.aioe.org...

>Una parziale ri-fermentazione in bottiglia gli darà la frizzantezza

Il Bonarda, per fare un esempio, di cui il Gutturnio è stretto parente,
credo sia frizzante sin da subito.
Provo a riformulare meglio la causa del dubbio.
Un produttore per darmi il "fermo" mi dice che devo attendere due anni dalla
vendemmia.
Un altro produttore mi ha dato il "fermo" con la data in etichetta 2015.
Cosa c'è che non va o quanto meno come si può spiegare, non potendolo
domandare al secondo soggetto?

Gi
Raido 16 Giu 2016 14:59
Gi <cippa@lippa.it> ha scritto:

> Essenzialmente non mi riesce, salvo rare eccezioni, di tollerare
alcunché di
> frizzante, quindi con molta cautela, alcuni anni addietro, mi sono
> avvicinato al Gutturnio.

Se ben ricordo sei milanese... se e' così sei un milanese atipico ;-)

> Ma... sulla bottiglia non viene citata la vendemmia ma c'è una data
2015,
> forse è solo l'imbottigliamento. Non era presente il cantiniere e non mi
> hanno saputo spiegare la cosa.
> C'è qualcuno che mi sa raccontare come funziona?
> Grazie
> Gi
>

Per avere un vino frizzante in genere si deve avere una rifermentazione in
autoclave o in bottiglia. Per evitare la rifermentazione in un vino che
naturalmente rifermenta una possibilità "moderna" è il filtraggio che
elimina i lieviti, non è quindi necessario che invecchi e perda la
frizzantezza. La data 2015 dovrebbe effettivamente essere la vendemmia,
non si indica in modo esplicito ma si dettaglia solo se è riferita ad
altro (es. sboccatura nei Franciacorta)


--
Raido
Immeritatamente_pll
Ghost Dog 16 Giu 2016 15:30
Il 16/06/2016 14:38, Gi ha scritto:
> "Ghost Dog" ha scritto nel messaggio news:njtr7a$1mn6$1@gioia.aioe.org...
>
>> Una parziale ri-fermentazione in bottiglia gli darà la frizzantezza
>
> Il Bonarda, per fare un esempio, di cui il Gutturnio è stretto parente,
> credo sia frizzante sin da subito.
> Provo a riformulare meglio la causa del dubbio.
> Un produttore per darmi il "fermo" mi dice che devo attendere due anni
> dalla vendemmia.
> Un altro produttore mi ha dato il "fermo" con la data in etichetta 2015.
> Cosa c'è che non va o quanto meno come si può spiegare, non potendolo
> domandare al secondo soggetto?
>
> Gi

La data sull'etichetta fa riferimento alla vendemmia.
La rifermentazione in bottiglia avviene in tempi stretti, dipende da
tanti fattori, ma non si parla di anni, oppure si può fare in autoclave
(fondamentalmente è un metodo charmat) e hai un controllo maggiore.
Imbottigli con un tenore zuccherino un po' più alto (o aggiungi vino
dolce...o mosto concentrato...o zucchero ma poi ti arrestano!),
rifermenta (alcuni fanno anche la malolattica, ma il discorso si
complica e a volte non è voluto e quindi è un difetto) e hai il frizzante.
Se googli trovi tutte le spiegazioni che cerchi al grado di dettaglio
che preferisci.
GD
Elwood 16 Giu 2016 15:59
On Thursday, June 16, 2016 at 2:32:49 PM UTC+2, Gi wrote:

> Per di più dalla mia vigna non faccio in tempo a farci il vino; appena
> raccolta mi sparisce l'uva :-))

Beh ma puoi comprarlo sfuso e imbottigliarlo, o così non vale?

> Qualche enologo potrebbe spiegare in maniera esaustiva l'arcano, sicuramente
> meglio di quanto possa fare io.

Ecco, sospetto che nessun enologo abbia dati concreti per supportare questa
teoria.
Felice di essere contraddetto.

--
Elwood (Peter S.)
Albus Dumbledore 16 Giu 2016 16:33
Elwood ha pensato forte :

>> Qualche enologo potrebbe spiegare in maniera esaustiva l'arcano, sicuramente
>> meglio di quanto possa fare io.

> Ecco, sospetto che nessun enologo abbia dati concreti per supportare questa
> teoria. Felice di essere contraddetto.

Infatti, non esistono.
B-)

--

Albus Dumbledore
Gi 16 Giu 2016 18:00
"Raido" ha scritto nel messaggio news:2016061612592021634@mynewsgate.net...

>Se ben ricordo sei milanese... se e' così sei un milanese atipico ;-)

Pensa che trovo frizzante la Barbera dell'Oltrepò e questo ci può stare.
Ma trovo anche differenza, non dico frizzante perché sarebbe una definizione
esagerata ma sicuramente faccio più fatica a bere, la Barbera del Monferrato
rispetto alla Barbera di Alba.
La prima volta mi sono meravigliato anch'io, quindi, di aver gradito il
Gutturnio, ma tant'è che come vino a tutto pasto o con particolari piatti,
se fermo, mi riesce di berlo tranquillamente.
Bevo volentieri anche una buona Bonarda, accompagnata ad un sontuoso panino
con salumi, ma sono eccezioni.

Gi
Gi 16 Giu 2016 18:04
"Elwood" ha scritto nel messaggio
news:43379184-deab-4a6d-8169-93b7f8ce6bb3@googlegroups.com...

>Ecco, sospetto che nessun enologo abbia dati concreti per supportare questa
>teoria.
>Felice di essere contraddetto.

Non è questione di dati concreti.
In realtà mi aspettavo che qualcuno, uso ad imbottigliarsi il vino, potesse
testimoniare che se le imbottigli con la luna sbagliata difficilmente
riuscirai a berne più del 10-20% delle bottiglie.
Tutte le altre si stapperanno da sole dopo poco tempo come tante bottiglie
di spumante.
Io, come dicevo, non ho mai imbottigliato acquisto imbottigliato quel poco
vino che bevo, quattro bottiglie di questo, quattro di quell'altro, quattro
di altro ancora..., ma mi sono basato sull'esperienza di diverse persone che
conosco e che hanno, per loro ammissione, sbagliato tempistica.
Gi
Teseo 19 Giu 2016 10:00
On 2016-06-16 14:38:20 +0200, Gi said:

> "Ghost Dog" ha scritto nel messaggio news:njtr7a$1mn6$1@gioia.aioe.org...
>
>> Una parziale ri-fermentazione in bottiglia gli darà la frizzantezza
>
> Il Bonarda, per fare un esempio, di cui il Gutturnio è stretto parente,
> credo sia frizzante sin da subito.
> Provo a riformulare meglio la causa del dubbio.
> Un produttore per darmi il "fermo" mi dice che devo attendere due anni
> dalla vendemmia.
> Un altro produttore mi ha dato il "fermo" con la data in etichetta 2015.
> Cosa c'è che non va o quanto meno come si può spiegare, non potendolo
> domandare al secondo soggetto?
>
> Gi

Quindi un Prosecco dopo 2 anni in bottiglia dovrebbe diventare 'fermo' ?
Gi 19 Giu 2016 10:49
"Teseo" ha scritto nel messaggio
news:nk5jeh$akl$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

>Quindi un Prosecco dopo 2 anni in bottiglia dovrebbe diventare 'fermo' ?

"Devo attendere" non significa che la bottiglia acquistata deve stare a
riposare nella mia cantina.
Stava a dire che dalla vendemmia non mi può fornire il vino fermo se non
dopo due anni.
Decisamente la seconda volta, per chiarire, mi sono espresso peggio della
prima. :-(

Gi

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