L'arte di mangiar bene
 

L'olio tira

Greg 12 Mar 2016 13:45
Nel senso che i media ne parla, finalmente, e nniente altro.
Stamattina tra le 9 e le 11 ben due rubriche, l'ultima di Oscar Giannino che
buttato l'occhio sul
lato economico dell'olio tunisino. E in pratica si viene a confermare che tutti
i grandi
produttori tunisini in realtà sono italiani che negli anni passati hanno
localizzato li la
produzione di olio.
I grandi marchi italiani non imbottigliano olio italiano ma aspettano ad Imperia
le navi dalla
Tunisia.
Inoltre questa produzione extra-europea fa piacere anche ad altri soggetti: le
aziende italiane
sono leader mondiali nelle attrezzatua per la produzione, Pieralisi in primis.

Sicocme si impara sempre, nella rubrica precedente a Giannino è intervenuto un
certo Masetti o
Massetti, presidente di un'associazione o Ente tipo "Associazione ... chimica
olearia" i quale ha
speigato la differenza i pregi e la bonta dei vari olii, favorevole alla
circolazione di tutti i
prodotti purchè rinoscibili, ovviamente ha detto che alla fine l'italiano è il
piu pregiato che ne
ha spiegato i motivi, ma quello che mi ha colpito di più è questo:
quello che da il valore di un olio sono i polifenoli.
E la cosa bizzarra è che in Europa è vietato indicarlo in etichetta, con la
motivazione che tanto
i polifenoli ce l'hanno tutti.
Ok, però se vuoi esportare l'olio in USA devi cambiare etichetta e indicare i
polifenoli.
E qui ha poi ricordato la storia del medico usa al seguito dei soldati in
Italia durante la
guerra, "scopritore" della dieta mediterranea e dell'olio di ovliva in
particolare. Per che gli
americani che basdano di piu al solo i polifenoli li vogliono sapere eccome, da
noi si ciurla nel
manico.

--
Greg
Greg 12 Mar 2016 13:47
Il 12/03/2016 13:45:25 Greg ha scritto:
> Nel senso che i media ne parla, finalmente, e nniente altro.

Beh, scusate gli errori di ortografia o tastiera, ma è risaputo che su questo
l'olio di oliva non
ha alcun effetto positivo :)

--
Greg
via sarpi 13 Mar 2016 04:46
stasera all'Esselunga c era l offerta olio de Cecco.
L'etichetta diceva come al solito "olive dell'unine europea" e ho lasciato
perdere. Non so perchè, non mi fido. Preferirei mi dicessero di più. Non che i
pugliesi/calabresi/reatini non possano fregarmi più degli altri produttori
stranieri, ma per qualche mia tara tendo a preferire quello italiano
misterioso 13 Mar 2016 10:22
Il Sat, 12 Mar 2016 19:46:10 -0800, via sarpi nel suo delirio ha scritto:

> stasera all'Esselunga c era l offerta olio de Cecco.
> L'etichetta diceva come al solito "olive dell'unine europea" e ho
> lasciato perdere. Non so perchè, non mi fido. Preferirei mi dicessero di
> più. Non che i pugliesi/calabresi/reatini non possano fregarmi più degli
> altri produttori stranieri, ma per qualche mia tara tendo a preferire
> quello italiano



l'Italia consuma mooolto più olio di quello che produce, è chiaro quindi
che l'olio in vendita in Italia non può essere tutto italiano, io sarei
molto più diffidente su quelli che scrivono "solo olio italiano",
considero più onesti quelli che appunto scrivono "olive dell'unione
europea", anche se anche lì vai un po a capire che olio potrebbe essere
(Tunisia, Marocco, Egitto, Turchia).
non capisco poi il problema dei produttori italiani riguardo l'olio
tunisino, se noi l'olio dobbiamo comunque importarlo per soddisfare la
domanda interna.
questioni politiche xenofobe dove ci marcia alla grande la lega?

Misterioso
andread 13 Mar 2016 10:27
Il giorno domenica 13 marzo 2016 10:22:33 UTC+1, misterioso ha scritto:

> non capisco poi il problema dei produttori italiani riguardo l'olio
> tunisino, se noi l'olio dobbiamo comunque importarlo per soddisfare la
> domanda interna.
> questioni politiche xenofobe dove ci marcia alla grande la lega?


E' la solita strategia del "chiagni e fotti".
Siamo ai vertici europei delle truffe agricole comunitarie ma poi ci riempiamo
la bocca con la qualità, l'eccellenza e l'unicità dei nostri prodotti.
L'aumento delle importazioni dell'olio tunisino vuol dire solamente che ci
saranno più truffe messe in piedi spesso da italianissimi difensori del
prodotto nazionale.

lsd
ilChierico 13 Mar 2016 15:09
On 13/03/2016 04:46, via sarpi wrote:

> L'etichetta diceva come al solito "olive dell'unine europea" e ho lasciato
perdere. Non so perchè, non mi fido. Preferirei mi dicessero di più. Non che i
pugliesi/calabresi/reatini non possano fregarmi più degli altri produttori
stranieri, ma per qualche mia tara tendo a preferire quello italiano

Guarda che non ti proibisce nessuno di far *****izzare il prodotto che
compri. Vai in un laboratorio di *****isi, ti metti in coda, spieghi
quello che vuoi, e paghi.

Poi torni qua e ci posti cosa c'è veramente nel prodotto che hai acquistato.
ilChierico 13 Mar 2016 15:10
On 13/03/2016 02:43, carletto wrote:

> (quindi meno trigliceridi).

Che hai contro i trigliceridi? Sei un cyborg o un alieno o una macchina
senziente per caso? I trigliceridi sono essenziali per l'essere umano,
tutto sta... chi finisce la frase correttamente non vince niente O:-)
Albus Dumbledore 14 Mar 2016 08:41
ilChierico ha usato la sua tastiera per scrivere :

> Che hai contro i trigliceridi?

Lascia perdere, non metterti a discutere di cose che non conosci e non
capisci.
Leggere 3 *****ate su wikipedia non fa di te un esperto, ma solo un
altro imbecille.

--

Albus Dumbledore
Albus Dumbledore 14 Mar 2016 08:45
Greg ha detto questo Saturday :

> Nel senso che i media ne parla, finalmente, e nniente altro.

Ogni volta, io ripropongo la lettura di questo:

http://www.edt.it/libri/extraverginita/

Vale ogni centesimo che costa.

--

Albus Dumbledore
Greg 14 Mar 2016 11:52
Il 14/03/16 08:45:47 Albus Dumbledore ha scritto:
> Greg ha detto questo Saturday :
>
>> Nel senso che i media ne parla, finalmente, e nniente altro.
>
> Ogni volta, io ripropongo la lettura di questo:
>
> http://www.edt.it/libri/extraverginita/
>
> Vale ogni centesimo che costa.

Link prezioso, ti ringrazio.

Ieri ho passato del tempo a cercare un *****izzatore casalingo per l'olio di
oliva.
Hanno fatto il frantoio da garage, il test veloce del diabete, della gravidanza,
magari c'è
qualcosa per olio. E ho trovato questo:
http://www.foodlab.it/*****izzatori-alimentari/oxitester/
Non c'è il prezzo, ho scritto per saperlo vediamo se rispondono, ma temo che
sia
un'apparechciatura per frantoi, non molto casalinga. Tu hai qualche info su
altri *****izzatori di
questo tipo?

--
Greg
Albus Dumbledore 14 Mar 2016 12:17
Il 3/14/2016, Greg ha detto :

> Ieri ho passato del tempo a cercare un *****izzatore casalingo per l'olio di
> oliva. Hanno fatto il frantoio da garage, il test veloce del diabete, della
> gravidanza, magari c'è qualcosa per olio. E ho trovato questo:
> http://www.foodlab.it/*****izzatori-alimentari/oxitester/
> Non c'è il prezzo, ho scritto per saperlo vediamo se rispondono, ma temo che
> sia un'apparechciatura per frantoi, non molto casalinga.

Non trovo il prezzo, ma temo sia un po' professionale.
Ci sono anche dei costi per i consumabili.
In ogni caso, misura acidita', polifenoli e perossidi, dati che a te
servono, da 1 a 10, 2.
Inoltre, lavorando in fotometria, temo che la sua accuratezza sia un
po' debole, in assenza di standard qualificati.

> Tu hai qualche info
> su altri *****izzatori di questo tipo?

L'unico valido costa non meno di 250.000 euro.
:D

Scherzi a parte, ci saranno kit piu' abbordabili, ma la vera
informazione e' la composizione dell'olio, intesa come frazioni di
acidi grassi.
Ma ti serve per controllare olio commerciale o perche' vuoi produrtelo
tu?

--

Albus Dumbledore
Greg 14 Mar 2016 14:41
Il 14/03/16 12:17:52 Albus Dumbledore ha scritto:

> L'unico valido costa non meno di 250.000 euro. :D

MI ci faccio un laboratorio chimico :)

> Scherzi a parte, ci saranno kit piu' abbordabili, ma la vera
> informazione e' la composizione dell'olio, intesa come frazioni di
> acidi grassi.

Se ne conosci qualcuno abbardabile, passa pure :)

> Ma ti serve per controllare olio commerciale o perche' vuoi produrtelo tu?

Vorrei controllare il mio olio e fare poi il confronto col commerciale.
Una prima *****isi colorimetrica la fanno in fratoio, dopo circa un minuto esce
fuori un numero:
0.3 di acidità, però man mano che leggo e approfondisco mi rendo conto che non
vuol dire molto.

--
Greg
Albus Dumbledore 14 Mar 2016 14:44
Sembra che Greg abbia detto :

>> Scherzi a parte, ci saranno kit piu' abbordabili, ma la vera
>> informazione e' la composizione dell'olio, intesa come frazioni di
>> acidi grassi.

> Se ne conosci qualcuno abbardabile, passa pure :)

No, non puoi fare a meno di un cromatografo liquido che, ovviamente,
non puoi mettere in casa.
B-)

>> Ma ti serve per controllare olio commerciale o perche' vuoi produrtelo tu?

> Vorrei controllare il mio olio e fare poi il confronto col commerciale.

Allora ti costa meno trovare un laboratorio di *****isi conto terzi e
pagarti l'*****isi, magari comparativa con un olio commerciale.
In genere, due *****isi simili in sequenza costano meno di due *****isi
singole in periodi diversi.

> Una prima *****isi colorimetrica la fanno in fratoio, dopo circa un minuto
> esce fuori un numero: 0.3 di acidità, però man mano che leggo e
approfondisco
> mi rendo conto che non vuol dire molto.

Non vuol dire nulla.
Come definire un'auto dalla sola cilindrata o dal colore della
carrozzeria.

--

Albus Dumbledore
tony pedi 15 Mar 2016 14:36
Il 13/03/2016 02:43, carletto ha scritto:
> "Greg" <greg@alicie.com> ha scritto nel messaggio
> news:nc131c$25t$1@solani.org...
>
>> ma quello che mi ha colpito di più è questo:
>> quello che da il valore di un olio sono i polifenoli.
>> E la cosa bizzarra è che in Europa è vietato indicarlo in etichetta, con
>> la motivazione che tanto
>> i polifenoli ce l'hanno tutti.
>
> Non ho seguito la rubrica in questione, pero' il fatto che i polifenoli "ce
> l'hanno tutti" e' parzialmente vero.
> Nel senso che tutte le olive, entro un certo grado di maturazione,
> consentono lo sviluppo di polifenoli.
> Al gusto li riconosci dal quel caratteristico pizzicore, che *deve*
> sentirsi, un secondo dopo aver trangugiato (con una particolare manovra)

infatti non si trangugia , am si ASPIRA dal cucchiaino

NEL VERO SENSO DEL TERMINE, in questo modo , l'olio si vaporizza in
bocca e l'aerosol che si ottiene, sale evrso le narici "dal di dentro" e
se ne sentono tutte le caratteristiche olfattive che ne evidenziano
MEGLIO le caratteristiche qualitative del prodotto

si riesce ad ingannare CHIMICAMENTE il gusto , ma meno l'olfatto,
probabilmente

> quel mezzo cucchiaino di olio, dopo averlo portato a spasso per tutto il
> palato, rigorosamente da solo e con la bocca ben pulita, mai col pane o
> altra roba, come spesso si vede fare.
> L'odore *deve* essere tenue, di erba fresca appena tagliata.

difatti è questo il problema ... aver avuto modo di ANNUSARE L'ERBA
FRESCA APPENA TAGLIATA ... non impestata dello smog cittadino ;-) ...

altrimenti come lo si fa il raffronto ?!?!?! ;-) ahaahhahha ...
tragicomica considerazione :-(

Quello,
> probabilmente, e' un buon olio, ricco di polifenoli, e a bassa acidita'
> (quindi meno trigliceridi).
> Il problema, e l'inganno, e' che le olive, quali e donde esse siano, per
> dare un olio con queste caratteristiche, vanno colte quasi verdi, e spremute
> *subito* (a freddo). Il che vuol dire raccolta laboriosa e assai poco
> efficiente (le olive non si staccano facilmente), e frantoio *pronto* e nei
> paraggi, e di lenta lavorazione (molitura e non frangitura). Tutta roba
> assolutamente incompatibile con un prezzo di mercato allettante, figuriamoci
> all'ingrosso...
>
> carletto
>
>

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