L'arte di mangiar bene
 

Dolci della tradizoine... sconforto

Fatina_degli_Elfi 23 Nov 2016 20:42
Si è parlato, off topic nel contesto, di cantucci. Dolci della tradizione
natalizia e pratese, ma diffusi oramai anche in Cina :-)
Oggi al super ho visto alcuni torroni, a parte le marche note, altri di
marche ignote con ingredienti quantomai 'singolari'.
In un torrone morbido con pistacchi e mandorle (molto basico) vi erano:
olio di palma, sciroppo di glucosio-fruttosio(nel 99% dei torroni da gdo
di marche note), gelatina alimentare (leggi: ******* , aromi non ben
specificati. Ovvio, lasciato a riflettere nel suo scaffale. Tra l'altro
aveva un bel colorino verde visitor, il colorante però non era menzionato
tra gli ingredienti. Uhmmm.....
Dal pasticcere meglio non va: olio di palma (colza), margarine,
sciroppo di glucosio, aromi. Pure nel panettone da qualche anno: aroma di
panettone, per la gioia di tutti.
Solo il sardo si salva: miele, frutta oleosa, ostia (olio di oliva,
farina).
Il resto: catastrofe.
Dai produttori di nicchia, Torroneria Piemontese, F.lli Nurzia e altri le
cose vanno decisamente meglio, ma non sempre sono facili da reperire.
Che ne pensate?
Pour parler, ovvio :-)
Jamie 23 Nov 2016 21:04
On 23/11/2016 20:42, Fatina_degli_Elfi wrote:
> Si è parlato, off topic nel contesto, di cantucci. Dolci della tradizione
> natalizia e pratese, ma diffusi oramai anche in Cina :-)
> Oggi al super ho visto alcuni torroni, a parte le marche note, altri di
> marche ignote con ingredienti quantomai 'singolari'.

> Che ne pensate?
> Pour parler, ovvio :-)
>

che le aziende offrono ciò che il mercato richiede, cioè prodotti al
costo più basso possibile
DrMorbius 23 Nov 2016 21:39
Fatina_degli_Elfi <nonhoindirizzo@nonscrivere.com> ha scritto:

> Si è parlato, off topic nel contesto, di cantucci. Dolci della
tradizione
> natalizia e pratese, ma diffusi oramai anche in Cina :-)
> Oggi al super ho visto alcuni torroni, a parte le marche note, altri di
> marche ignote con ingredienti quantomai 'singolari'.



> Dal pasticcere meglio non va: olio di palma (colza), margarine,
> sciroppo di glucosio, aromi. Pure nel panettone da qualche anno: aroma
di
> panettone, per la gioia di tutti.


hm giusto oggi ho visto dei "biscotti al burro" con scatola tonda azzurra
sospettosamente simile ai classici biscotti danesi ( ma questi prodotti in
portogallo...) burro presente 2,6 grammi su 100 di prodotto il resto oli
vegetali ( palma e altro )




--
DrMorbius
DrMorbius 23 Nov 2016 21:45
Jamie <jamie@bluesky.no> ha scritto:


> che le aziende offrono ciò che il mercato richiede, cioè prodotti al
> costo più basso possibile

vero , ma aggiungerei anche un mal riposto senso della dieta e del
"salutare" che vede il burro . lo strutto e in genere i grassi di origine
animale come il male IL MALEEEEEEEE , per poi metterti ( perchè costano
meno , come dici tu giustamente ) grassi della peggio origine come se
questi invece facessero un sacco bene .



--
DrMorbius
Fatina_degli_Elfi 23 Nov 2016 23:35
Il Wed, 23 Nov 2016 20:45:09 +0000, DrMorbius ha scritto:

> vero , ma aggiungerei anche un mal riposto senso della dieta e del
> "salutare" che vede il burro . lo strutto e in genere i grassi di
> origine animale come il male IL MALEEEEEEEE , per poi metterti ( perchè
> costano meno , come dici tu giustamente ) grassi della peggio origine
> come se questi invece facessero un sacco bene .

a dire il vero, mi pare eh, il burro e altri grassi NON dovrebbero esserci
nel torrone, che io sappia.
Solo zucchero/miele, albumi, frutta secca. Stop. Ostie (olio vegetale,
farina).
Gelatina alimentare no
Sciroppo di glucosio-fruttosio neppure
aromi chimici ma anche no

Se in un dolce vi è del burro non è mica il diavolo, magari!!!
Sono anni che cerco, nelle pasticcerie, croissants con il burro, pasta
sfoglia con il burro, maritozzi romani fatti con il burro, ma niente.
Solo insulsa margarina vegetale, e poco importa che sia senza grassi
idrogenati, sempre una *****heria è, come il grasso o l'olio di soia che
gli pseudo salutisti della domenica comprano credendoli prodotti salutari.
L'olio di soia in cottura fa malissimo, pure a crudo a dire il vero, il
suo burro è una schifezza nutrizionale assoluta.
Meglio 1 kg di burro di latteria, fresco e da centrifuga, come quello
francese, o quello che fanno ancora a mano in Valle d'Aosta.
Per il costo, come ha sostenuto Jamie, se un panettone Balocco o Bauli per
dire, oppure Maina uno degli ultimi sfigati sempre in sconto, lo paghi
poco più di 2 euro devi aspettarti per forza che non sia come quello di
Massari.
Fatina_degli_Elfi 23 Nov 2016 23:35
Il Wed, 23 Nov 2016 20:39:15 +0000, DrMorbius ha scritto:
>
> hm giusto oggi ho visto dei "biscotti al burro" con scatola tonda
> azzurra sospettosamente simile ai classici biscotti danesi ( ma questi
> prodotti in portogallo...) burro presente 2,6 grammi su 100 di prodotto
> il resto oli vegetali ( palma e altro )

uhm che bontà, mi inviti a merenda? :-D
Jamie 23 Nov 2016 23:44
On 23/11/2016 21:39, DrMorbius wrote:

> hm giusto oggi ho visto dei "biscotti al burro" con scatola tonda azzurra
> sospettosamente simile ai classici biscotti danesi ( ma questi prodotti in
> portogallo...) burro presente 2,6 grammi su 100 di prodotto il resto oli
> vegetali ( palma e altro )

la tristezza XD
DrMorbius 24 Nov 2016 00:03
Fatina_degli_Elfi <nonhoindirizzo@nonscrivere.com> ha scritto:

> Il Wed, 23 Nov 2016 20:39:15 +0000, DrMorbius ha scritto:

> uhm che bontà, mi inviti a merenda? :-D

tzè i biscotti fake "danesi"( ma fatti in portogallo.. mah ) con 100% vero
finto burro in casa mia non ci entrano :|

Se devo comprare dei " biscotti al burro " con su scritto " biscotti al
burro" ci vorrei dentro il burro ecco, e non solo come rappresentanza
sindacale...

se voglio l'olio di palma invece prendo i biscotti " tea biscuits " della
hmm euro shopper(?) fatti credo con segatura, farina , segatura e olio di
palma ah si e segatura.
Che a fronte di un costo ridicolo trovo perfetti da pucciare nel tè , in
quanto anche zuppi mantengono una consistenza tosta ( merito della segatura
di mogano suppongo ) e stranamente non sanno di segatura...


--
DrMorbius
DrMorbius 24 Nov 2016 00:17
Fatina_degli_Elfi <nonhoindirizzo@nonscrivere.com> ha scritto:

> Il Wed, 23 Nov 2016 20:45:09 +0000, DrMorbius ha scritto:
>

> a dire il vero, mi pare eh, il burro e altri grassi NON dovrebbero esserci
> nel torrone, che io sappia.

nel torrone no ,ne facevo un discorso generale


> Se in un dolce vi è del burro non è mica il diavolo, magari!!!
> Sono anni che cerco, nelle pasticcerie, croissants con il burro, pasta
> sfoglia con il burro, maritozzi romani fatti con il burro, ma niente.
> Solo insulsa margarina vegetale, e poco importa che sia senza grassi
> idrogenati, sempre una *****heria è, come il grasso o l'olio di soia che
> gli pseudo salutisti della domenica comprano credendoli prodotti salutari.

appunto




--
DrMorbius
DGE 24 Nov 2016 10:00
Il 23/11/2016 20:42, Fatina_degli_Elfi ha scritto:
> Si è parlato, off topic nel contesto, di cantucci. Dolci della tradizione
> natalizia e pratese, ma diffusi oramai anche in Cina :-)
> Oggi al super ho visto alcuni torroni, a parte le marche note, altri di
> marche ignote con ingredienti quantomai 'singolari'.
> In un torrone morbido con pistacchi e mandorle (molto basico) vi erano:
> olio di palma, sciroppo di glucosio-fruttosio(nel 99% dei torroni da gdo
> di marche note), gelatina alimentare (leggi: ******* , aromi non ben
> specificati. Ovvio, lasciato a riflettere nel suo scaffale. Tra l'altro
> aveva un bel colorino verde visitor, il colorante però non era menzionato
> tra gli ingredienti. Uhmmm.....
> Dal pasticcere meglio non va: olio di palma (colza), margarine,
> sciroppo di glucosio, aromi. Pure nel panettone da qualche anno: aroma di
> panettone, per la gioia di tutti.
> Solo il sardo si salva: miele, frutta oleosa, ostia (olio di oliva,
> farina).
> Il resto: catastrofe.
> Dai produttori di nicchia, Torroneria Piemontese, F.lli Nurzia e altri le
> cose vanno decisamente meglio, ma non sempre sono facili da reperire.
> Che ne pensate?
> Pour parler, ovvio :-)
>
ngredienti: Nocciola Piemonte I.G.P., miele italiano e zucchero di *******
bianco gli ingredienti di questo dolce a pasta friabile, classico o
morbido.
va bene?
dge
Mardot 24 Nov 2016 10:37
Il 23/11/2016 20:42, Fatina_degli_Elfi ha scritto:
> Si è parlato, off topic nel contesto, di cantucci. Dolci della tradizione
> natalizia e pratese, ma diffusi oramai anche in Cina :-)
> Oggi al super ho visto alcuni torroni, a parte le marche note, altri di
> marche ignote con ingredienti quantomai 'singolari'.
> In un torrone morbido con pistacchi e mandorle (molto basico) vi erano:
> olio di palma, sciroppo di glucosio-fruttosio(nel 99% dei torroni da gdo
> di marche note), gelatina alimentare (leggi: ******* , aromi non ben
> specificati. Ovvio, lasciato a riflettere nel suo scaffale. Tra l'altro
> aveva un bel colorino verde visitor, il colorante però non era menzionato
> tra gli ingredienti. Uhmmm.....
> Dal pasticcere meglio non va: olio di palma (colza), margarine,
> sciroppo di glucosio, aromi. Pure nel panettone da qualche anno: aroma di
> panettone, per la gioia di tutti.
> Solo il sardo si salva: miele, frutta oleosa, ostia (olio di oliva,
> farina).
> Il resto: catastrofe.
> Dai produttori di nicchia, Torroneria Piemontese, F.lli Nurzia e altri le
> cose vanno decisamente meglio, ma non sempre sono facili da reperire.
> Che ne pensate?
> Pour parler, ovvio :-)

Secondo me non si puo' parlare di "tradizione" per un prodotto
largamente diffuso come il torrone. Il motivo e' semplice, la sua
diffusione permette una diversificazione delle ricette pazzesca. Difatti
in Italia ci sono milioni di tipologie di torrone. Quindi diventa
impossibile definire qual e' il torrone tradizionale.

Sono cresciuto con il torrone Alberti, ma se lo si paragona a quello
cremonese o a quello del Gallo d'Alba sono tre prodotti differenti anni
luce, eppure tutti buonissimi.

Discorso a parte sulla qualita' degli ingredienti, come hanno gia'
detto, il mercato sempre piu' spesso sta chiedendo roba a basso costo,
che quindi dev'essere prodotta con materia prima a basso costo.

Aggiungo che sono d'accordo anche con chi ha detto che il senso del
"light" che molti oggi inseguono, unito alla demonizzazione di alcuni
grassi tipo lo strutto e il burro, ha portato
ad un uso smodato di grassi alternativi, tipo l'olio di palma ecc...
Aietes 24 Nov 2016 12:59
Mardot <marco.dotta.antispam ******* it> ha scritto:


> Aggiungo che sono d'accordo anche con chi ha detto che il senso del
> "light" che molti oggi inseguono, unito alla demonizzazione di alcuni
> grassi tipo lo strutto e il burro, ha portato
> ad un uso smodato di grassi alternativi, tipo l'olio di palma ecc...

veramente il laigt, scritto "light", sottointende l'assenza di grassi, e
ha fatto proliferare quelle cose senza grasso che, dopo un po', quasi ti
piacciono (yogurt, formaggi, latte). Sono stato assimilato e consumo
questi prodotti ;-)

L'olio di palma, in verità, è semplicemente lavorabilissimo perché non si
altera al freddo, al calore, allo sbattimento, a ripassaggio lungo tubi
vari, etc. e non ha praticamente sapore!
Ma tutti sanno che apporta calorie eccome (e non è tossico o non sano,
semmai é non-ecologico e eco-sostenibile).
Se, invece, scaldi il burro, o lo sbatti, stritoli nei tubi, ripassi in
quelli grossi e magari lo raffreddi prima di cuocerlo ma dopo averlo
scaldato, non ti fa un gran sorriso e non collabora per farti venire un
bel dolce.
Per questa ragione, l'olio di palma sta sparendo dai prodotti, che
vogliano essere ecologici e "sani", ma subentrano altri olii meno
definiti/definibili, ma con caratteristiche simili a quello di palma.

IMHO
Alessandro
Mardot 24 Nov 2016 14:49
Il 24/11/2016 12:59, Aietes ha scritto:
> Mardot <marco.dotta.antispam ******* it> ha scritto:
>
>
>> Aggiungo che sono d'accordo anche con chi ha detto che il senso del
>> "light" che molti oggi inseguono, unito alla demonizzazione di alcuni
>> grassi tipo lo strutto e il burro, ha portato
>> ad un uso smodato di grassi alternativi, tipo l'olio di palma ecc...
>
> veramente il laigt, scritto "light", sottointende l'assenza di grassi, e
> ha fatto proliferare quelle cose senza grasso che, dopo un po', quasi ti
> piacciono (yogurt, formaggi, latte). Sono stato assimilato e consumo
> questi prodotti ;-)

si' sono d'accordo, intendevo dire che la percezione del "pesante" data
dalla presenza dei grassi animali ha fatto pendere la gente verso i
grassi vegetali, che solo per il fatto che si chiamano vegetali da
sempre nella mente della gente sembrano piu' laight, anche se non e'
vero :-)

> L'olio di palma, in verità, è semplicemente lavorabilissimo perché non si
> altera al freddo, al calore, allo sbattimento, a ripassaggio lungo tubi
> vari, etc. e non ha praticamente sapore!
> Ma tutti sanno che apporta calorie eccome (e non è tossico o non sano,
> semmai é non-ecologico e eco-sostenibile).

ecco, tutti no, tanti comunque pensano che ne apporti meno del burro/strutto

> Se, invece, scaldi il burro, o lo sbatti, stritoli nei tubi, ripassi in
> quelli grossi e magari lo raffreddi prima di cuocerlo ma dopo averlo
> scaldato, non ti fa un gran sorriso e non collabora per farti venire un
> bel dolce.
> Per questa ragione, l'olio di palma sta sparendo dai prodotti, che
> vogliano essere ecologici e "sani", ma subentrano altri olii meno
> definiti/definibili, ma con caratteristiche simili a quello di palma.
>
> IMHO
> Alessandro
>
>
Jamie 24 Nov 2016 15:20
On 24/11/2016 14:49, Mardot wrote:

> si' sono d'accordo, intendevo dire che la percezione del "pesante" data
> dalla presenza dei grassi animali ha fatto pendere la gente verso i
> grassi vegetali, che solo per il fatto che si chiamano vegetali da
> sempre nella mente della gente sembrano piu' laight, anche se non e'
> vero :-)
>

che poi onestamente, prendiamo in esame un latte scremato con un latte
intero: stiamo parlando di una differenza in grassi di circa il 3-4%,
quindi a meno che uno non beva litri di latte al giorno è una quantità
veramente trascurabile! peraltro, non mi ricordo chi, proprio su questi
lidi, una volta disse che il processo di scrematura del latte lo rende
decisamente meno buono non solo in termini di sapore.
Mardot 24 Nov 2016 15:41
Il 24/11/2016 15:20, Jamie ha scritto:
> On 24/11/2016 14:49, Mardot wrote:
>
>> si' sono d'accordo, intendevo dire che la percezione del "pesante" data
>> dalla presenza dei grassi animali ha fatto pendere la gente verso i
>> grassi vegetali, che solo per il fatto che si chiamano vegetali da
>> sempre nella mente della gente sembrano piu' laight, anche se non e'
>> vero :-)
>>
>
> che poi onestamente, prendiamo in esame un latte scremato con un latte
> intero: stiamo parlando di una differenza in grassi di circa il 3-4%,
> quindi a meno che uno non beva litri di latte al giorno è una quantità
> veramente trascurabile! peraltro, non mi ricordo chi, proprio su questi
> lidi, una volta disse che il processo di scrematura del latte lo rende
> decisamente meno buono non solo in termini di sapore.


beh si, non hai mai bevuto del latte scremato o parzialmente scremato?
sembra acqua!

il concetto del "light" prenderebbe senso se uno durante la giornata
assumesse solo prodotti light, biscotti light e latte scremato a
colazione, mozzarelle light a pranzo, ecc...

poi pero' al primo ponte ti butti e la gente nemmeno sa il perche' ;-)
Fatina_degli_Elfi 24 Nov 2016 15:48
Il Thu, 24 Nov 2016 15:41:01 +0100, Mardot ha scritto:

> beh si, non hai mai bevuto del latte scremato o parzialmente scremato?
> sembra acqua!


Magari! l'acqua è decisamente meglio.
Fa schifo all'ennesima potenza.


> poi pero' al primo ponte ti butti e la gente nemmeno sa il perche' ;-)

Tra l'altro i prodotti light sono tutto tranne che salutari, molto peggio:
sono quasi calorie vuote quanto un pessimo dolcetto industriale.
ishka 24 Nov 2016 16:20
Il 23/11/2016 20:42, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> Pour parler, ovvio :-)

che piu' si va avanti e piu' le parole pronunciate ormai 30 anni fa
dalla bonanima del babbo suonano sempre piu' veritiere

"se non te la fai tu una cosa non sai che mangi"

( pero' lui la diceva in dialetto del suo paese che rende meglio )
ludwig 24 Nov 2016 16:53
"ishka" ha scritto nel messaggio news:o170gj$503$1@virtdiesel.mng.cu.mi.it...

Il 23/11/2016 20:42, Fatina_degli_Elfi ha scritto:

>> Pour parler, ovvio :-)

>che piu' si va avanti e piu' le parole pronunciate ormai 30 anni fa dalla
>bonanima del babbo suonano sempre piu' veritiere

>"se non te la fai tu una cosa non sai che mangi"

Che poi non è proprio vero nemmeno questo....

Perchè c'è farina e farina, c'è lievito e lievito ecc.... ecc.....

Quindi non saprai mai effettivamente cosa mangi, nemmeno se te lo fai.

Bye, Ludwig.
Elwood 24 Nov 2016 17:09
On Thursday, November 24, 2016 at 4:55:09 PM UTC+1, ludwig wrote:

> Che poi non è proprio vero nemmeno questo....
>
> Perchè c'è farina e farina, c'è lievito e lievito ecc.... ecc.....
>
> Quindi non saprai mai effettivamente cosa mangi, nemmeno se te lo fai.

Beh, ******* .. diciamo che lo si sa con buona approssimazione. Una farina
nutrizionalmente non può essere diametralmente opposta da un'altra. Paragonando
due farine 00, per dire.

--
Elwood (Peter S.)
Huyg 24 Nov 2016 17:36
Mardot ha detto questo giovedì :
> Il 24/11/2016 15:20, Jamie ha scritto:

> poi pero' al primo ponte ti butti e la gente nemmeno sa il perche' ;-)

Beh però poi ci metti più tempo ad arrivare all'acqua.
Huyg 24 Nov 2016 17:36
Il 24/11/2016, Huyg ha detto :
> Mardot ha detto questo giovedì :
>> Il 24/11/2016 15:20, Jamie ha scritto:
>
>> poi pero' al primo ponte ti butti e la gente nemmeno sa il perche' ;-)
>
> Beh però poi ci metti più tempo ad arrivare all'acqua.

(quoting pessimo, ovviamente non è Jamie che ha detto quello cui ho
risposto, ma Mardot)
ishka 24 Nov 2016 17:43
Il 24/11/2016 16:53, ludwig ha scritto:

>> "se non te la fai tu una cosa non sai che mangi"
>
> Che poi non è proprio vero nemmeno questo....
>
> Perchè c'è farina e farina, c'è lievito e lievito ecc.... ecc.....
>
> Quindi non saprai mai effettivamente cosa mangi, nemmeno se te lo fai.

infatti ha sempre cercato di farsi tutto da se, anche se in modo
fallimentare :-(
Fatina_degli_Elfi 24 Nov 2016 19:24
Il Thu, 24 Nov 2016 10:37:18 +0100, Mardot ha scritto:
> Secondo me non si puo' parlare di "tradizione" per un prodotto
> largamente diffuso come il torrone. Il motivo e' semplice, la sua
> diffusione permette una diversificazione delle ricette pazzesca. Difatti
> in Italia ci sono milioni di tipologie di torrone. Quindi diventa
> impossibile definire qual e' il torrone tradizionale.

La diffusione e la sua diversificazione sono un conto, la sua genesi
storica è altra cosa. Un prodotto presente in tutta la tradizione italiana
del Natale e non solo, in ogni regione, con varianti a seconda del luogo
di provenienza e dei prodotti a disposizione in situ.
Ma le sue origini sono molto antiche, sembra sia da attribuire agli arabi,
cosa che non meraviglia essendo i dolci arabi molto ricchi in zucchero,
frutta secca e miele.
Ovvio che in ogni regione italiana vi saranno varianti ben radicate.
Come il tipico torrone di Tonara sardo, oppure il torrone siciliano con
pistacchi e canditi o ancora il classico cremonese con zucchero e mandorle.
Ma tutti con base zucchero/miele, albumi/ ostia/ frutta secca in variabili
locali.

>
> Sono cresciuto con il torrone Alberti,

Intendi lo Strega? ma non è alcolico??

ma se lo si paragona a quello
> cremonese o a quello del Gallo d'Alba sono tre prodotti differenti anni
> luce, eppure tutti buonissimi.
>

Il Sebaste? mai piaciuto, tra l'altro oggi usano ingredienti pessimi, è un
torrone molto industriale.
Io ricordo con amore lo Scaldaferro, quando mio nonno se lo faceva mandare
da un amico compagno di guerra del Veneto, parliamo di tanti anni or sono.
Poi i classici calabrese e siciliano, prodotti da artigiani che sanno
lavorare bene, senza intrugli e con ingredienti basici.
O il buonissimo Tonara con alta percentuale di mandorle/noci o nocciole e
miele, albumi, ostia e niente altro.
Questi torroni per me sono i veri, gli altri intrugli si trovano appunto
alla gdo per i motivi espressi proprio in sede di repost, anche da te.

> Discorso a parte sulla qualita' degli ingredienti, come hanno gia'
> detto, il mercato sempre piu' spesso sta chiedendo roba a basso costo,
> che quindi dev'essere prodotta con materia prima a basso costo.

Appunto. Ma la qualità spesso denota anche la tipicità di un prodotto,
altrimenti è larga diffusione e solo marketing, quello che il mercato
chiede si vende.

> Aggiungo che sono d'accordo anche con chi ha detto che il senso del
> "light" che molti oggi inseguono, unito alla demonizzazione di alcuni
> grassi tipo lo strutto e il burro, ha portato
> ad un uso smodato di grassi alternativi, tipo l'olio di palma ecc...

Non è un paradosso ma esiste anche il torrone senza zucchero, ricco di
edulcoranti. Costa anche molto, ed è venduto come prodotto dietetico per
diabetici.
Mardot 25 Nov 2016 09:52
Il 24/11/2016 19:24, Fatina_degli_Elfi ha scritto:
> Il Thu, 24 Nov 2016 10:37:18 +0100, Mardot ha scritto:
>> Secondo me non si puo' parlare di "tradizione" per un prodotto
>> largamente diffuso come il torrone. Il motivo e' semplice, la sua
>> diffusione permette una diversificazione delle ricette pazzesca. Difatti
>> in Italia ci sono milioni di tipologie di torrone. Quindi diventa
>> impossibile definire qual e' il torrone tradizionale.
>
> La diffusione e la sua diversificazione sono un conto, la sua genesi
> storica è altra cosa. Un prodotto presente in tutta la tradizione italiana
> del Natale e non solo, in ogni regione, con varianti a seconda del luogo
> di provenienza e dei prodotti a disposizione in situ.

esatto, quindi diventa difficile trovare una sola ricetta "tradizionale"

> Ma le sue origini sono molto antiche, sembra sia da attribuire agli arabi,
> cosa che non meraviglia essendo i dolci arabi molto ricchi in zucchero,
> frutta secca e miele.
> Ovvio che in ogni regione italiana vi saranno varianti ben radicate.
> Come il tipico torrone di Tonara sardo, oppure il torrone siciliano con
> pistacchi e canditi o ancora il classico cremonese con zucchero e mandorle.
> Ma tutti con base zucchero/miele, albumi/ ostia/ frutta secca in variabili
> locali.
>
>>
>> Sono cresciuto con il torrone Alberti,
>
> Intendi lo Strega? ma non è alcolico??

Quello allo Strega e' una delle tante versioni che fa Alberti

> ma se lo si paragona a quello
>> cremonese o a quello del Gallo d'Alba sono tre prodotti differenti anni
>> luce, eppure tutti buonissimi.
>>
>
> Il Sebaste? mai piaciuto, tra l'altro oggi usano ingredienti pessimi, è un
> torrone molto industriale.

E' un tuo parere personale, come potrebbe essere il mio.

Qui da noi il torrone migliore lo vende il Diavolo del Torrone.

> Io ricordo con amore lo Scaldaferro, quando mio nonno se lo faceva mandare
> da un amico compagno di guerra del Veneto, parliamo di tanti anni or sono.
> Poi i classici calabrese e siciliano, prodotti da artigiani che sanno
> lavorare bene, senza intrugli e con ingredienti basici.
> O il buonissimo Tonara con alta percentuale di mandorle/noci o nocciole e
> miele, albumi, ostia e niente altro.
> Questi torroni per me sono i veri, gli altri intrugli si trovano appunto
> alla gdo per i motivi espressi proprio in sede di repost, anche da te.
>
>> Discorso a parte sulla qualita' degli ingredienti, come hanno gia'
>> detto, il mercato sempre piu' spesso sta chiedendo roba a basso costo,
>> che quindi dev'essere prodotta con materia prima a basso costo.
>
> Appunto. Ma la qualità spesso denota anche la tipicità di un prodotto,
> altrimenti è larga diffusione e solo marketing, quello che il mercato
> chiede si vende.

Qualita' e tipicita' sono due argomenti distinti e separati.

>> Aggiungo che sono d'accordo anche con chi ha detto che il senso del
>> "light" che molti oggi inseguono, unito alla demonizzazione di alcuni
>> grassi tipo lo strutto e il burro, ha portato
>> ad un uso smodato di grassi alternativi, tipo l'olio di palma ecc...
>
> Non è un paradosso ma esiste anche il torrone senza zucchero, ricco di
> edulcoranti. Costa anche molto, ed è venduto come prodotto dietetico per
> diabetici.

Per me questi sono attentati, mi eleggessero mai a qualche carica
metterei fuorilegge i dolci per diabetici.
Greg 25 Nov 2016 10:11
Il 23/11/2016 20:42:12 Fatina_degli_Elfi ha scritto:

> Dal pasticcere meglio non va: olio di palma (colza), margarine,
> sciroppo di glucosio, aromi. Pure nel panettone da qualche anno: aroma di
> panettone, per la gioia di tutti.
> Solo il sardo si salva: miele, frutta oleosa, ostia (olio di oliva,
> farina).

Quello che vendono gli ambulanti nei mercatini rionali, soprattutto in questo
periodo, a che punto si trovano nella
scala della qualità? A vederli sembrano solo miele e mandorle, ma poi chissà?
C'è li la teglia, il profumo del torrone
appena fatto, si fa incartare una porzione e via

--
Greg
Fatina_degli_Elfi 25 Nov 2016 12:34
Il Fri, 25 Nov 2016 09:52:42 +0100, Mardot ha scritto:
> E' un tuo parere personale, come potrebbe essere il mio.

Temo di no, nel mio caso sarebbe uno di quei parenti dei quali sempre ci
si dimentica alle puntuali feste comandate, tanto lontano ed
insignificante resta per tutto l'anno :-D

>
> Qui da noi il torrone migliore lo vende il Diavolo del Torrone.

Ho visto il sito, sono molto ruspanti :-)

> Per me questi sono attentati, mi eleggessero mai a qualche carica
> metterei fuorilegge i dolci per diabetici.


Pure io, ma questi non sono attentati, è furbizia speculativa. Tra l'altro
a nulla servono, ai diabetici è permesso anche il torrone tradizionale,
specie quello al miele, ovvio in modiche porzioni.
Fatina_degli_Elfi 27 Nov 2016 23:18
Il Fri, 25 Nov 2016 10:11:01 +0100, Greg ha scritto:

> Quello che vendono gli ambulanti nei mercatini rionali, soprattutto in
> questo periodo, a che punto si trovano nella scala della qualità? A
> vederli sembrano solo miele e mandorle, ma poi chissà? C'è li la teglia,
> il profumo del torrone appena fatto, si fa incartare una porzione e via

Mi manca, qui non esistono queste tradizioni :-) Ti vendono certo i
torroni arigi*****i fatti da pasticcerie locali o piccoli torronieri, ma
confezionati, nei mercatini natalizi o nei mercati in questo periodo, ma
niente fatto al momento. A mio avviso, se vedi quello che fanno, ti puoi
fidare ed inoltre credo sia quello il miglior torrone :-)
Preferisco senza dubbio quello solo miele e frutta secca, come il sardo,
oppure il siciliano con miele/zucchero, pistacchi (taaaanti) e a volte
frutta candita (cedro-arancia). Il calabrese mi dicono sia ottimo, mai
gustato. Quello umbro è basico: mandorle e miele/zucchero, oppure mandorle/
nocciole e miele/zucchero. Molto buono comunque, se fatto bene.
Però, mi ripeto, lo Scaldaferro al pepe è poesia :-)

ps: esiste anche il croccante che alcuni confondono al torrone, due cose
molto diverse. In simile troviamo la 'cubaita' siciliana arricchita con
semi di sesamo, pare di genesi araba anche questa. Il croccante qui è
molto gettonato, miele e zucchero con mandorle caramellate e tostate,
oppure pinoli e mandorle.
Poi esistono le 'pinoccate', ma questa è altra storia :-)

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